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Il viaggio in Egitto è impressionante, lascia sbalorditi con il desiderio di cambiare qualcosa dentro di noi e la voglia di guardare il mondo con occhi diversi.. Io sono stato colpito da tante cose e da tanti misteri  e forse mi ci vorrà molto tempo  per metabolizzare  tutto ciò che ho visto, toccato  e sentito oltre all’ l’incantesimo delle rovine dei templi e delle piramidi , alla magia del Nilo, al tramonto del deserto e all’impenetrabile Sfinge,  ma mi è rimasto impresso in primo luogo la storia del faraone eretico e del suo percorso interiore. Non è detto che la civiltà egiziana sia la culla primaria di ogni civiltà. In varie regioni della terra  ci sono sorte forme di civiltà più o meno indipendenti, tuttavia il popolo egizio ha lasciato più tracce rispetto alle altre civiltà della terra. La durata della civiltà egiziana  è  forte di 3 mila anni  di storia  ed è più lunga della civiltà greca e romana. Un fiume rappresenta sempre  un punto di aggregazione  e di sviluppo dell’economia come è stato  il fiume giallo, il fiume azzurro, il Niger, l’indo, il Gange, e la civiltà della Mesopotamia ( il fiume Tigri e l’ Eufrate). Il dono dell’Egitto è stato il Nilo. Il Nilo è il fiume più lungo della Terra, con una lunghezza di 6.671 Km. Nasce nell’Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera (precisamente da uno dei suoi rami superiori, il Luvironza). Dopo un breve tratto nel Burundi il fiume entra in Tanzania e successivamente in Ruanda ed Uganda. Poi il Nilo Kagera entra nel più grande lago africano, il Vittoria e ne esce col nome di Nilo Vittoria, attraversando anche il Lago Kyoga. In seguito cambia nuovamente nome in Nilo Alberto (uscendo dall’omonimo lago), ed entra in territorio sudanese.Qui cambia nuovamente nome in Nilo delle Montagne, che mantiene fino alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle. Da questo punto viene chiamato Nilo Bianco e continua a dirigersi verso Nord fino alla capitale del Sudan, Khartoum, dove riceve le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro.A questo punto  in maniera ondulata si dirige verso l’Egitto. In questo tratto si abbassa da 350 metri a 95 metri attraverso una serie di sei cataratte. Poco prima prima di entrare in Egitto il fiume si allarga per formare il lago artificiale di Nasser, nato con la costruzione della diga di Assuan. Lungo il basso e l’alto Nilo è nata la civiltà egizia.


Breve storia della civiltà egizia

La storia della civiltà egizia inizia  5.000 anni fa.Le tombe di Abydos risalgono a 3.000  anni prima di Cristo, al primo periodo dinastico (prima e seconda dinastia).Narmer re dell’alto Egitto conquista tutta la valle del Nilo sino al mediterraneo e unisce l’alto e il basso Egitto sotto il simbolo della corona bianca del sud innestata alla corona rossa del nord. Abidos diventa capitale sacra. L’antico regno inizia con la terza dinastia verso il 2650 avanti Cristo. La piramide a gradoni di Saqqara ne è una luminosa testimonianza. Dopo il primo periodo intermedio inizia il Medio Regno che va dalla undicesima fino alla tredicicesima dinastia ( 2040 – 1640 avanti Cristo). Si ha ancora un secondo periodo intermedio di circa 100 anni e tra il 1550 e il 1070 inizia il Nuovo Regno   ( 18a – 20a dinastia). Inizia il terzo periodo intermedio verso il 1000 avanti Cristo e dura 300 anni circa. L’età tarda  ( 25a – 30a dinastia) inizia  nel 712 e termina nel 332 avanti Cristo con la conquista dell’Egitto da parte di Alessandro Magno. Con Alessandro Magno finisce la XXX dinastia e inizia la dinastia dei Tolomei che dura fino alla sconfitta ad Azio della flotta egiziana ( da parte di Ottaviano Augusto) che determina il suicidio di Antonio e Cleopatra.Da questo momento l’Egitto segue le sorti dell’impero romano. Il periodo greco romano va dal 332 avanti Cristo  fino al 642  dopo Cristo  data dell’occupazione degli arabi.

Il viaggio terreno di Akhenaton

Il viaggio terreno del Faraone  Akhenaton ( nome scelto dal faraone al quinto anno del suo  regno,ma  il cui vero nome dinastico è Amenofi IV oppure Amenhotep IV, 18a  dinastia, XIV secolo avanti Cristo)  è stato molto bello per vari motivi: in primo luogo  perchè ha interrotto una tradizone, ha  chiuso una strada, e ha avuto un coraggio incredibile di  attuare una idea  rivoluzionaria dato il carico di storia che aveva dietro le sue spalle, anche se questa idea è durato il tempo di una meteora. Akhenaton  ( che significa il “gradito di Aton”) era figlio di Amenhotep III e di Tyi, e visse nel periodo del Nuovo Regno, diciottesima dinastia e regnò per 30 anni circa dal 1359 al 1342 avanti Cristo. Dopo la sua morte salì al trono Ankhtkheperura.
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La figura di Akhenaton lo ho  incontrata per la prima volta  al museo del Cairo e quel volto mi è piaciuto. Ecco perchè ne parlo ora con una riflessione suula sua idea e sul suo credo che per quel tempo  è stato fortemente originale.   Egli sostituì il culto del dio Amon con un’altra divinità, il dio Aton. Aton già era presente nel politeismo della religione egizia, introdotto a Karnak durante il regno di Thutmose III.  Il dio ” Aton” è sempre raprresentato ( come si può vedere nel museo egizio al Cairo) come un sole i cui raggi sono braccia che terminano con mani, alcune delle quali reggono l'” ankh”, la chiave della vita, simbolo dell’immortalità, dell’universo. Akhenaton  ruppe con il politeismo ( tutti gli idoli  furono banditi dal regno)  e abolì anche i riruali legati alla morte,  il sacrificio degli animali e diede ordine di venerare un solo dio. Non solo ma ordinò  che la sepoltura avvenisse senza beni materiali e di praticare la monogamia. 
Il coraggio Akhenaton fu immenso. Per la prima volta nella storia si affermava che esiste un solo dio e tutti gli uomini sono ugiuali nell’amore dell’unico dio di cui il faraone è il profeta .I   suoi successori  ebbero paura  di questa apertura mentale e lo marchiarono come   eretico, per  cui  dopo la sua morte il suo sigillo venne cancellato da tutti gli edifici e templi e il suo nome divenne   maledetto ed impronunziabile Il pensiero occidentale ha nella sua origine  il nucleo rivoluzionaroio di questo faraone .  Il culto  di  Aton,  dio della pace  e della gioia,  avveniva in templi  aperti orientati verso est e in questi templi si festeggiava  il miracolo dell’aurora  e del tramonto. Di fronte a questo dio tutti i sudditi sono uguali ( la democrazia in fieri).

Il viaggio  di questo faraone non si ferma qui. Akhenaton  regnò per 17 anni e al sesto anno del suo regno lasciò la residenza di Tebe e di Menfi e si stabilì in una nuova città fatta costruire ex novo in tre anni, in una terra vergine vicino al Nilo,  ( a metà strada tra Menfi e Tebe) in cui nessuna divinità era stata venerata, la città prerse il nome di Akhetaton ( l’orizzonte di Aton). In questa città la sua rivoluzione politica e religiosa ebbe piena espansione. Ma per il popolo egizio il fatto che il loro sovrano e sua moglie Nefertiti si fossero trasferiti e rinchiusi (quasi barricati) in quella nuova città  fu avvertito come una fuga dalla realtà. L’ Egitto aveva infatti popoli vicini potenti e bellicosi e il faraone pensava solo al culto di Aton   indebolendo la struttura del regno lasciandolo debole e indifeso. Akenaton era un sovrano illuminato ma autarchico, scostante e capriccioso, e suoi sudditi non riuscirono a capirlo, non riuscire a comprendere il suo messaggio così forte e luminoso ( in anticipo sui tempi) e dopo la sua morte la capitale da lui costruita fu abbandonata e scomparve  e i sacerdoti di Amon ripresero il sopravvento.Sostituire un unico dio, Aton simboleggiato da un disco solare voleva dire cambiare l’ortodossia tradizonale che pretendeva  che  l’ordine sociale e l’ordine cosmico dipendessero dal faraone e dal culto sacerdotale di Ammone – Ra (  il re degli dei)

Akhenatan è stato l’unico faraone che è rappresentato  e dipinto  nelle scene familiari in versione casalinga con i suoi pregi  ( semplicità) e difetti  fisici (  non da guerriero  o con un fisico bestiale  e nemmeno  da dio!). Quando nel 1880 la sua tomba fu riscoperta fu scambiato per una donna a causa dell’aspetto androgino  ( femminile)del suo corpo.  Probabilmente soffrì di uno scompenso ormonale ( sindrome di Frohlich attenuata  presa in età avanzata)  che gli consentì di avere numerosi figli. A Karnak tra le varie staue che lo raffigurano come re nudo  ” asessuato”. Il volto appare quasi sempre,  nelle varie sculture  ( chiamate “colossi di Amenhotep IV”  ( l’altro nome del sovrano) scavato, gli occhi stretti, il mento allungato, le braccia sono conserte e le mani stringo il flabello  e lo scettro.

La sua prima donna: Nefertiti

Nefertiti, ebbe sei figlie da Akhenaton  e sostenne fino in fondo l’audace progetto del marito e contribui in maniera decisiva al rinnovamento dei costumi e dell’arte oltre che della religione.  Nelle pitture  è raffigurata con un realismo senza precedenti per l’arte egizia: in conversazione con il marito in atteggiamenti di tenerezza indimenticabile, nell’accudimento delle figlie, e in situazione affettuose  nel ritmo quotidiano della famiglia reale. La relazione coniugale con Akhenaton durò fino al 12° anno del regno del marito e poi avvenne la separazione. I motivi sono oscuri. Il suo destino finale rimane per ora misterioso e sono state fatte molte ipotesi che per ora non sono ancora confortate dalla verità storica. nefertiti2 La sua tomba non è stata mai ritrovata ( forse perchè saccheggiata). Era una donna bellissima. Il  busto  conservato al museo egizio di Berlino la ritrae con un collo sottile econ  un copricapo elegante e fine mentre gli  occhi che guardano l’infinito. Il rilievo in calcare   presente nel  museo del Cairo  ritrae una donna  con un volto enigmatico e profondo. Ma al museo  è presente  una testa incompiuta di Nefertiti ( di quarzite bruna). E’ qualcosa di eccezionale che non si può capire se non si è osservata da vicino. E’ un capolavoro straordinario e quel volto di donna emana  un fascino fatto di eleganza e di spiritualità. Nefertiti sapeva essere intima con marito, devota di Aton e forse anche troppo fiera e orgogliosa del suo ruolo. La sua scomparsa rimane inspiegabile ma fino a un certo punto. Il suo posto fu preso da Kya.
Kya, la moglie secondaria  di Akenaton
Poco si conosce di questa regina, ma la sua posizione è importante perchè diede un figlio al Faraone che salì al trono all’età doi 9 anni ( il faraone fanciullo) con il nome di  Tutankhamon, il cui nome significa “ perfetta la vita di Amon”, , regnando per un solo decennio (1333-1323 A.C.), accanto alla consorte Ankesenamon. Il tesoro di questo faraone rinvenuto nella tomba  nella valle dei re  ed esposto al museo del  Cairo è splendido e di una ricchezza in oro straordinaria.

Inno ad Aton ( una espressione lirica altissima, di valore universale, una poesia bellissima)
E’ un celebre scritto scoperto sulla roccia della tomba di Eye ad Amarna  ( tell el-Amarna è il nome  attuale del sito archeologico, dove sorgeva la città sacra del dio Aton, la città nuova voluta  e fatta costruire da Akhenaton) . Questo scritto è un inno che sintetizza abbastanza bene la religione professata dal faraone.  Riporto alcune  frasi di questa affascinante e stupenda poesia.

“Da solo hai creato la terra, gli uomini, gli animali domestici e le fiere; tut­to ciò che sulla terra esiste e si percorre. Hai creato ciò che è nell’aria e vola,…….. Hai messo ciascun uomo al suo posto, gli hai fatto dono di ciò che aveva bisogno, le lingue, le razze e gli aspetti diversi”.
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Bella è  la tua luce sulle frange del cielo, ….. Quando a oriente ti levi, riempi ogni Paese con la tua bellezza. Perchè sei bello, grande, scintillante e alto sulla terra: i tuoi raggi abbracciano i paesi, tutto quello che tu hai fatto: Tu sei Re e li hai fatti tutti prigionieri, li tieni incatenati col tuo amore. Sei lontano ma i tuoi raggi sono sulla terra, sei  in alto ma le tue orme sono nel giorno!
La religione egizia  ha circa 2000 dei ma sostanzialmente è una religione monoteista. Può sembrare strano ma in realtà questi mille  e più dei sono le manifestazioni dello stesso dio, dell’unico dio,  e  sono i suoi mille  – due mila volti.Nella ricerca della verità, nel piccolo grande tentativo di dare un significato alla realtà, alla vita, all’universo spesso c’è lo smarrimento, il dubbio, il travaglio interiore e spesso abbiamo bisogno di ancorarci al visibile, al finito, alla forma per capire meglio l’invisibile, l’infinito, l’immenso. Se guardiamo alla cosmogonia di Eliopolis vediamo che prima della creazione c’è lo spirito assoluto ( Ra) diffuso nel caos primordiale. All’ origine del tempo Ra ( lo spirito assoluto)  prende consapevolezza di sè, osservando la propria immagine ( Amon).  A questo punto succede una cosa interessante. Nel grande silenzio c’è  un doppio, c’è Ra ( ( lo spirito assoluto) e la sua immagine ( Amon) e Ra chiama la sua immagine, chiama Amon dicendo ” vieni a me”.  Rompe il silenzio dell’eternità e  si apre al tempo e con questo dialogo, la parola diventa una forza creatrice e si manifestano due entità: lo spazio ( l’aria) e il movimento ( fuoco) che a loro volta separano il cielo dalla terra e il caos finisce e nasce la vita che è pronta a ricevere la forza fecondatrice ( Osiride, seme della vita) e la forza generatrice ( Iside, amore delle creature).   Più avanti nel tempo intervengono le forze del male ( Seth e Neftis forze distruttici, continuamente perdenti). Ma questa lotta  è feconda perchè provoca l’eterno divenire della storia universale. Questa cosmogoinia si arricchisce con quella di Ermopolis dando vita a mitologie, misteri e  culti vari locali o importati. Il mito osiriaco  è pervaso da profondo amore. In esso si rispecchia  il concetto della Dea madre -terra.  Osiride riassume l’esperienza della resurrezione, Iside la garanzia della rinascita e la certezza della vittoria del bene sul male e sulla morte.
Con il tempo la religione egiziana diventa una religione occulta in mano solo alla casta sacerdotale.Il tentativo di  Akhenaton fu quello di trasformare una religione  nascosta in una religione rivelata con la visione di un dio unico.  Per evitare ambiguità cancella il dio Amon e  al nome del dio assoluto Ra, da l’appellativo di Aton e cerca di  non dare valore a tutti gli altri dei. .Innanzi al dio Aton scompaiono tutte le differenze e gli uomini sono tutti uguali tra di loro perchè tutti fratelli. Aton stesso si rivolge all’uomo in particolare  dicendo: ” tu sei nel mio cuore”. Aton diventa il dio dell’amore che crea e sorregge l’universo. Il viaggio terreno, la  trasformazione religiosa, la rivoluzione della tradizione  nel pantheon degli  dei e l’  esperienza mistica  di Akhenaton  (che è solo un profeta del dio assoluto), durano pochi anni. Amon è ripreso  dalla casta sacerdotale che risulta vincente, gli altri dei ritornano, la tradizione trionfa.
Ma non fu così  totalmente!
Il viaggio interiore di Akhenaton e  il suo cammino di luce lasciano tracce profonde, scintille che si diffusero anche presso altri popoli e soprattutto nel pensiero ebraico e in quello greco.   Si riesce a capire che  con  lo sviluppo e la crescita della coscienza  il sentimento dell’amore, della compassione e della misericordia acquistano più importanza della giustizia umana. La poesia ad Aton  è una preghiera che ci ricorda tutte queste cose  e che dovrebbe spronarci a svegliarci  e a rendere visibile ciò che è invisibile. a comprendere che tutto ciò che circonda è impermanente e  la vita intera è un mistero che viene penetrato solo attraverso un profondo amore per se e per gli altri e questo amore non solo bisogna viverlo ma fecondarlo tutti i giorni dando nelle nostre azioni il meglio di noi stessi.
Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti