Rapporto Madre – bambino

Sul Web ( internert & company) ci sono idee anarchiche che dicono e ribadiscono  per esempio che il bambino può stare al seno quando vuole e giustificano tale consiglio con il fatto che la composizione del latte cambia durante la giornata e poi dal fatto che il neonato sa benissimo quanto tempo deve stare al seno. Può essere vero, ma una mamma sufficientemente buona deve dare un piccolo contributo a uno sviluppo sereno ed equilibrato del bambino.

L’ideologia anarchica ormai è dominante (ognuno fa quello che vuole in base alla libertà della mamma e del bambino). Ciò nonostante mi sforzo di dare consigli flessibili rispettando il neonato e  la mamma.  Considero il primo anno di vita il paradiso dei neonati, una esperienza indimentcabile per il futuro del bambino, una fase dell’imprinting senza condizionamenti.

  1. Insistere nell’attaccare il bambino al seno anche se all’inizio sembra che ci sia poco latte. Piano piano la produzione di latte si regolarizza con le esigenze del piccolo neonato. Il bambino impara il senso di sazietà tra il secondo e il terzo mese. Quindi ci vuole pazienza. In questo periodo può bagnare il pannolino 6-7 volte al di e avere scariche di 3 volte al giorno come media. Alcuni lattanti allattati al seno vanno di intestino dopo ogni poppata. Nel primo mese di vita il bambino può ricevere il latte quando lo desidera.
  2. Non protrarre la poppata per oltre 20 – 30 minuti, alternando entrambi i seni. Ovviamente con una flessibilità di orario di 15 minuti prima o dopo. Velocità e lentezza portano a una disbiosi intestinale con possibilità di meteorismo, di rigurgito, di coliche , di irritabilità.
  3. Non dare aggiunta di latte, tè, camomilla, se non concordato con il pediatra
  4. Non è necessario fare la doppia pesata, ma è opportuno controllare il peso del bambino inizialmente ogni 3 – 4 giorni, specialmente se il bambino è stato dimesso in calo ponderale. Il peso va controllato normalmente una volta la settimana.
  5. Pesare il bambino completamente nudo, sempre nella stessa ora del giorno, sulla medesima bilancia, prima di mangiare
  6. Aumento medio settimanale 150-250 gr.
  7. Fare la doppia pesata prima e dopo il pasto solo se il bambino non cresce o cresce poco ( o è nato prematuro o dismaturo).
  8. In caso di mancanza del latte materno è necessario consultare il pediatra per una eventuale aggiunta di latte formulato. Non utilizzare il latte vaccino fino a 12 mesi
  9. Il latte materno è fondamentale per la crescita del bambino (amore, tenerezza, contatto, dialogo, comunicazione, rinforzo del sistema immunitario, piacere di vivere la gioia della vita sia per il neonato che per la mamma).  Se si allatta al seno completamente fino al sesto mese di vita non c’è bisogno di aggiunta di altri liquidi, compresa l’acqua. Bisogna che la mamma impari a svuotare con correttezza il seno per evitare ingorgo mammario e successiva mastite
  10. A volte è necessario che la mamma che allatta,  prenda un integratore. Può essere utile ( tra tantissimi prodotti) il “BestBreast bustine”: una bustina al giorno, oppure “Multicentrum materna”. Se la mamma ha poco latte, si può dare “più latte bustine” (due al giorno).

In genere la mamma può  mangiare di tutto durante l’allattamento. Una dieta varieta e mediterranea è l’ optimum. I consigli che seguono sono di prudenza. Alcuni cibi sono sconsigliati per il sapore e alcuni sono  da mangiare con moderazione perchè possono produrre acidosi, intolleranze o allergia, ma non in tutti i bambini. E’ consigliabile che la mamma faccia attività fisica o yoga durante questo periodo bello  e incantevole  a livello relazionale. Dagli studi clinici finora eseguiti emerge chiaramente che il latte materno, offerto come alimento esclusivo, rappresenta il nutrimento “ideale” per i bambini nei primi 6 mesi di vita. Inoltre, seppure accompagnato dall’aggiunta di cibi solidi (divezzamento), viene consigliato anche durante il secondo semestre di vita e, se la mamma lo desidera, può essere prolungato anche nei mesi successivi. Queste affermazioni rientrano tra le raccomandazioni degli esperti dell’Accademia Americana di Pediatria, punto di riferimento per tutti i pediatri del mondo. ( Fonte:ospedale pediatrico “bambino gesù”)

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Da consumare con moderazione sono anche  i legumi, soprattutto se il bambino soffre di coliche gassose. E poi è meglio  evitare cotture pesanti, evitando fritti e soffritti. Evitare anche i frutti di mare e crostracei (ripercussioni allergiche).

Un augurio

Vuoi adottare uno stile di vita sano? Dimentica  il cibo dei fast food, gli hamburger, le patatine fritte, i cocktail e l’ eccesso di  Nutella. Impara a bere almeno un paio di litri di acqua al giorno, evita le bevande zuccherate, elimina il sale dai condimenti ed abbandona o usa con moderazione  caffè ed alcolici. Non fumare. Per te e per il bambino che allatti. Vuoi avere un riferimento dietetico? Segui la dieta mediterranea.

 

 

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti