Amore e non amore in Tolstoi

 

Tolstoj a 82 anni decide di scappare di casa e alla moglie scrive: ” ti consiglio di rassegnarti”.

La moglie di Tolstoj era una donna con una gelosia abissale e un desiderio egoistico del dominio, eccezionale.

Forse Tolstoj era insopportabile e aveva bisogno di una moglie così per la sua creatività, il suo cambiamento interiore, la sua crescita. Forse era una persona difficile ( insoddisfatto di sè, poco pratico, e disinteressato a volte per i problemi della famigliasia di tipo educativo che economici). 13 figli non sono pochi e non erano pochi nemmeno all’ora.

Sofja Andreevna era una donna forte, amava stare all’ombra di un genio…ma fino a un certo punto. Anche lei in qualche modo desiderava la fama, la gloria, un successo anche se a latere,

Lei e lui si mavano intensamente. Erano uniti e separati, erano soli e insieme. in una specie di comunione  schizo – paranoide.

Lui nel genio e nella follia amava pazzamente questa donna e anche lei amava  anche se non condivideva il tipo di amore ed era  sempre piena di gelosia marcia. Nell’unità e nella divisione la loro vita fu un dramma che terminò in tragedia.

A 82 anni Tolstoj prende la decisione di allontanarsi dalla moglie per sempre Non ce la fa a vivere  in modo sempre acceso questo conflitto perenne. La sua casa era a 12 km da Tula.

Prende il treno di notte ( tra il tra il 27 e il 28 ottobre) per dirigersi verso sud. Ma non sta bene, sta covando una brutta broncopolmonite.  Per fa sì che il grande scrittore possa essere aiutato a guarire il treno si ferma ad Astàpovo, il capostazione lo porta nella sua casa. Qui morirà il 7 novembre 1910.

E’arrivato il momento di dare un cenno biografico del nostro grande romanziere. Lev Nicolaevic Tolstoj nacque il 28 agosto del 1828  da una famiglia di antica nobiltà, nella grande tenuta materna, a pochi chilometri dalla cittadina di Tula e a circa 180 Km da Mosca. Il nome della tenuta – Jasnaia Poliana – può significare: “radura” (poliana) “di frassini” (jasen) oppure “radura luminosa” (jasny = luminoso). Perse i genitori  quando era piccolo ( aveva due anni quando perse la madre e nove anni quando perse il padre) e non riuscì mai a prendere la laurea universitaria. fece due tentativi, prima al corso di filosofia e poi di giurisprudenza. Fu allevato da alcune zie molto religiose e da due precettori, un francese e un tedesco, che diventeranno poi personaggi del racconto “Infanzia”. Mi sembra , se non erro, il suo primo racconto.

A 23 anni si arruola  nell’artiglieria e partecipa alla difesa di Sebastopoli. Non a caso “ i racconti di Sebastopoli”  rappresentano la tragedia della guerra con assenza di ogni romanticismo su questa vicenda di vita ( un disastro per la Russia di allora) e  lo rendono famoso in tutta la Russia. Prima di sposarsi a 34 anni si dedica alla tenuta  di famiglia, si preoccupa di una scuola per i figli dei contadini e dialtre attività sempre di aiuto e sostegno per gli altri e compie diversi viaggi. Viene anche in Italia. Nel 1862 si sposa con Sofia Bers  che è figlia di un medico di corte.Inizia un periodo  meraviglioso della sua vita. Molti anni di felicità. Escono due grandi capolavori: “Guerrra e Pace” e “Anna Karenina”.

A 50 anni inzia la crisi.. Nonostante la richhezza, la fama, gli onori e l’ amore  familiare, viene preso dalla disperazione. Il suo pensiero è per la malattia, la vecchiaia, la morte. Si accorge che la vita  che ha condotto fino ad ora era ed è stata priva di significato.

Lo stesso Tolstoj così spiega  questo passaggio di vita ( in “ dottrina cristiana”):

: “Compresi allora che dopo questa vita priva di senso, non mi aspettava nulla, mi attendevano soltanto sofferenza, malattia, vecchiaia e distruzione finale. Allora mi chiesi: a che scopo tutto ciò? Non trovai risposta e caddi nella disperazione. La mia disperazione era così grande che pensai di suicidarmi. Ma ecco giunge a me la salvezza. La salvezza spuntò da ciò: che fin da bambino avevo una vaga idea che nel Vangelo si trovasse la risposta alla mia domanda. Feci l´ultimo tentativo, gettai via tutti i commentari, mi misi a leggere il Vangelo e ad approfondirne il senso. Non mi trovai solo nella conoscenza della verità scoperta nel Vangelo, mi trovai invece insieme a tutti i migliori uomini del presente e del passato. Mi confermai dunque in questa verità e mi calmai. Ho vissuto dopo di ciò gioiosamente vent´anni della mia vita e gioiosamente mi avvicino alla morte”

Da questo momento c’è il cambiamento. Il suo stile di vita è completamente diverso. diventa vegetariano, antimilitarista, critica ogni sistema di potere sia civile che ecclesiastico, esalta la civiltà agricola,lotta contro lo sfruttamento delle masse, fa lavori manuali, si veste come un contadino e si orienta  per una etica di fratellanza  universale e di pace e sperimenta su se stesso la sobrietà e la povertà.. Da questo momento inizia il dramma all’interno della famiglia e i contrasti innumerevoli con la moglie. Già presenti seppure velati.

Il suo pensiero è chiaro ed eloquente  e per trent’anni  cercherà di diffonderlo  utilizzando la sua autorità di scrittore e di praticarlo lui stesso giorno per giorno. Riporto un suo pensiero dai diari:

“Il prossimo compito della vita consiste nel sostituire la vita fondata sulla lotta e la violenza con una vita fondata sull´amore  ” (Diari, 29.11.1901). Nel 1886 completa il racconto breve La morte di Ivan Il’ic., che consiglio a tutti di leggere. Proprio meditando sulla morte Tolstoj avverte tutta la futilità della propria esistenza. Egli rappresenta la sofferenza morale dell’uomo che vede il proprio lavoro, la famiglia, tutta la vita come un inganno

Gandhi leggerà uno dei testi fondamentali di Tolstoi , dopo la sua conversione, “Il Regno di Dio è dentro di voi” in Sudafrica nel 1894. Successivamente così scriverà: “Quarant´anni fa, mentre attraversavo una grave crisi di scetticismo e dubbio, incappai nel libro di Tolstoi “Il Regno di Dio è dentro di voi”, e ne fui profondamente colpito. Gli scritti di Tolstoj  contro la guerra e il servizio militare sono forse le più belle pagine  che siano state scritte in assoluto sull´argomento. Egli denuncia l´insanabile contraddizione fra la coscienza cristiana, la coscienza civile evoluta e la guerra. La non violenza nasce in Tolstoi e rinasce in Gandhi. Occidente e oriente si incontrano.

L´edizione russa delle Opere complete del nostro grande uomo, detta del “Giubileo”, è formata da  90 volumi più uno con l´indice dei nomi.

Nelle ultime ore di vita, con la febbre che lo tormentava e il dolore e la difficoltà respiratoria a causa della polmonite Tolstoj dettò alla figlia Aleksandra (la prima tra i familiari ad averlo raggiunto) questi pensieri per il Diario:Dio è quell’infinito Tutto, di cui l’uomo diviene consapevole d’essere una parte finita. Esiste veramente soltanto Dio. L’uomo è una Sua manifestazione nella materia, nel tempo e nello spazio. Quanto più il manifestarsi di Dio nell’uomo (la vita) si unisce alle manifestazioni (alle vite) di altri esseri, tanto più egli esiste. L’unione di questa sua vita con le vite di altri esseri si attua mediante l’amore. Dio non è amore, ma quanto più grande è l’amore, tanto più l’uomo manifesta Dio, e tanto più esiste veramente”.

Quindi è la sua ricerca della verità che  lo induce a fuggire dalla casa e dalla moglie ( che per trent’anni non era riuscita a capire la di lui  trasformazione interiore) e a prendere il treno nell’intenzione di partire per il Caucaso. Una moglie altamente gelosa soprattutto quando venne a conoscenza che il suo futuro marito, qualche anno prima di sposarsi, nel 1858 si era innamorato di Aksin’ja, una contadina dalla quale aveva avuto un figlio, che egli non aveva accettato di riconoscere e che molti anni dopo lavorerà, come cocchiere, per i Tolstoj.

In realtà Tolstoj era profondamente cambiato e negli ultimi anni rifiutò i compensi per le proprie opere e non manteneva più la famiglia. Tuttavia era un uomo coraggioso, lui stesso lavorava come un contadino per dare una dignità alla sua vita Tra Tolstoj ( dopo la conversione e l’inizio del percorso ascetico) e la moglie ( incapace di comprendere il significato di tale cambiamento) la rottura diventa insanabile. Eppure Tolstoij ama ancora la moglie. Sofia appare“apparentemente” vittima di un genio. Genio e follia di un uomo che non capisce la passione , l’ardore, e il desiderio della moglie. Si amavano entrambi ma ognuno intendeva l’amore a modo suo. Tolstoj è stato sempre un marito fedele. In 48 anni di matrimonio con la moglie mai è arrivato al tradimento. E poi ha scritto più di 900 lettere alla sua amata Sofia.. Appena era lontano da casa sentiva nostalgia per la sua donna che da bambina aveva sofferta di manie suicide e da grande (soprattutto negli ultimi 20 anni) lo tormentava con crisi isteriche a giorni alterni. E la Sofia stessa, con candore, nei suoi diari ha scritto:

per 48 anni ho vissuto con Lev Nikolaecic ma non ho mica capito che uomo fosse”.Termino questa riflessione sull’amore vissuto come dramma e tragedia, con un pensiero dello stesso Tolstoj

“Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso”

Se non ci conosciamo e non abbiamo il coraggio del cambiamento possiamo arrivare a vette supreme in qualsiasi arte ma l’amore che possiamo avere per un altro ( un lui o un lei) rimane incompreso nella mente e ricco di frustazioni e di sofferenza nel cuore. La nostra crescita sarà sempre accompagnata dal pensiero e dal bisogno di una fuga. Una fuga senza ritorno.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti