grafo

In un recente  viaggio a Madrid ( Spagna), andando per caso e curiosità,  in una libreria ho comprato il testo di grafologia di Matilde Ras dal titolo:   “ Historia  de la Escritura y grafologia “ pag.380 ( 14,5 per 10 cm di larghezza)

                                                               

  Riflessione di  Angelo Vigliotti

 Il testo è edito da Plus – Ultra  – 2005 e contiene 302 illustrazioni e grafie di celebri personalità.

 

E’ diviso in due parti.

 

La prima parte approfondisce la storia della scrittura, la seconda analizza lo studio della grafologia.

 

 

 

 

 

 

Dopo una introduzione storica sui i geroglifici egizi e sui caratteri cuneiformi  che precedono l’alfabeto  l’autrice analizza l’alfabeto semitico e la sua evoluzione ( in particolare nelle lingue  più diffuse: ebraico,  aramaico, da cui derivano la lingua
siriaca, caldea, araba ed etiope).  Successivamente l’autrice ci fa entrare nell’anima dell’alfabeto greco e  romano e  poi  slavo, cinese e giapponese. Concludendo questa prima parte Matilde Ras afferma che la scrittura  corrisponde alle attitudini dei vari popoli.
Per esempio le  iscrizioni arabe che ornano  con i loro meravigliosi colori i fregi dell’Alhambra corrispondono certamente a una immaginazione poetica e sensuale. C’è una minuziosa e brillante bellezza nella  architettura di queste forme,  molto diversa dalle linee grandi  e pure di serena bellezza dell’architettura greca.
La seconda parte inizia con il titolo al cap. XIV di scienza grafologica  e riporta subito una frase di Crepieux – Jamin che afferma che la grafologia è una scienza dato che ha le sue leggi, il suo metodo sperimentale, la sua classificazione e la sua tecnica.
Accenna all’opera di Camillo Baldi , “profesor italiano” che nel 1622 scrive  “rattato Come Da Una Lettera Missiva Si Conoscano La Natura E Qualità Dello Scrittore”. Quando parla dei grafologi di diverse nazionalità afferma che in Italia esercitano la grafologia  Alfeo Martini, Agnelli (in  Milano), la “senorita”  M.  Leibl, il padre Moretti e alcuni altri (pag.124). Nei principi generali grafologici  riporta le leggi di Pellat.
Nel capitolo 17° analizza le norme fondamentali per un’analisi grafologica. In pratica bisogna studiare la direzione, la dimensione, l’inclinazione, la scrittura curva e angolosa. Nelle tipologie grafiche si rifà a Crepieux – Jamin  descrivendo diversi tipi di grafie: sobria, calligrafica, artificiosa.
Nel capitolo dei segni fondamentali  mette in evidenza le grafie legate, il tracciato grosso e leggero,( la scrittura aerea, fusiforme, secca ecc.), approfondisce il tema dello spazio grafico e la scrittura tipografica. Molte pagine sono dedicate alla lettera “M” maiuscola  ( 211-219). Un approfondimento va anche alla firma. E’ molto interessante   capire la nazionalità ( lingue latine, germaniche e così via) e i diversi modi di insegnamento della scrittura per una valutazione accurata dello scritto. Negli ultimi capitoli accenna al rapporto tra fisionomia e gesto grafico, fa un elenco dei documenti per un buon esame grafologico rifacendosi al testo del suo maestro (Crepieux – Jamin) “ scrittura e carattere”. Un capitolo è dedicato al sesso e all’età del soggetto scrivente. Riporta il pensiero  del grafologo Alberto de Rochetal che afferma che si può riconoscere il sesso dello scrivente in proporzione di nove casi su dieci. Dopo aver accennato al simbolismo grafico e al ritratto grafologico chiude il testo osservando che la grafologia non è un arte divinatoria.

                                                              

           

Grafie femminili

Grafie maschili

 

Cervantes ( autografo riportato nel libro  a pag. 264 )

Ras Matilde è nata a Tarragona nel 1881 e morì nel 1969. Il padre era un architetto e la madre fatto il Magistero in Francia e poi in Spagna. Pertanto, facevano parte dei circoli intellettuali del tempo a Tarragona.  Ras Matilde era la maggiore dei due figli, Il fratello  Aurelio, un anno più giovane di lei, avrà una figlia Silvia che diventerà anch’essa studiosa di grafologia.   Il padre di Matilde  per temperamento è irrequieto e nomade.  Quando Matilde ha due anni si trasferisce con lei e sua moglie a Cuba, lasciando il bambino, Aurelio, in Spagna. Dopo la morte del padre ritorna a Tarragona e dato che ha una predisposizione per il disegno  a 18 anni diventa maestra di disegno. Ama comunque la letteratura e la poesia. casualmente  mentre cerca un libro di letteratura in una libreria vede il testo di grafologia di Michon dal titolo “Metodo pratico di Grafologia”. Naturalmente, il libro è in francese, una lingua che domina perché parlata e conosciuta dalla madre. Il libro di Jean Hippolyte Michon è una rivelazione per Matilde. Lo studia con  passione ed  inizia a verificare la veridicità dei segni grafologici, con  corrispondenza psicologica nella famiglia e con gli amici è dedicato alla famiglia e agli amici di verificare.  Il suo amore per la grafologia diventa sempre più intenso stimolata anche dal fratello di cui ha massima fiducia e attraverso amici di Parigi riceve altri libri sulla scrittura tra cui testi di  Alberto di Rochetal, della baronessa di Urgern- Sternberg, di  Adrien Verinard e altri, e, infine, un libro di cui  è entusiasta: ” La scrittura e il carattere ” di Crepieux-Jamin che successivamente tradurrà in spagnolo e pubblicherà  nel 1933. Ormai è una grafologa esperta e collabora a diverse riviste come “La Voce”, “Heraldo de Madrid”, “Mundo Hispanico”, ecc, così come in numerosi giornali e riviste in Sud America, Portogallo e Francia. Scrive numerosi testi di grafologia tra cui : Grafologia ( studio del carattere attraverso la scrittura con prefazione di Crepieux – Jamin”, “L’intelligenza e la  cultura nel grafismo”, “Ritratto grafologico”,- ”  “los  Artistas escriben”, Quello che sappiamo di grafopatologia”.

                                                              

               

Autografo di Matilde Ras

Uno dei suoi libri di   grafologia.

Ritratti grafo –psicologici di   innumerevoli musicisti, scultori, pittori e poeti

 

La “Storia della Scrittura e Grafologia”  è un’ opera di grande erudizione, mostra la grande cultura di Ras Matilde, la sua grande abilità. E’ un’opera della sua maturità.
Matilde Ras si può considerare “il padre” della grafologia spagnola considerando che i suoi studi si sviluppano a partire dal ‘900.  Anche se bisogna aspettare l’opera di  Alfonso Velasco Andreo (1917-2000) noto come  Augusto Vels, perchè la grafologia  possa trovare  in Spagna, una ampia diffusione.
E’ un libro che consiglio a tutti gli studiosi di grafologia anche se può dare l’impressione  di essere solo una  sintesi del  pensiero grafologico di Crepieux – Jamin   e della scuola francese.
In realtà tra le righe del testo il commento della Ras  è incisivo e autorevole considerando che ha una buona visione della scientificità della grafologia. La Ras, ricordo che    a metà del 1923 vince una borsa di studio e si trasferisce a Parigi, dove diventa allieva di  Crepieux- Jamin, il padre della grafologia francese. Ma non si ferma solo al maestro, vuole conoscere anche Solange Pellat e studia con lui  le leggi  per l’analisi peritale dei documenti grafici.

 

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti