Premessa

La costituzione riguarda maggiormente l’aspetto morfologico (organoantroprometrico), iltemperamento approfondisce l’aspetto neuroendocrino. Entrambi entrano nella dimensione genetica della personalità.
Il carattere è una sintesi tra genetica e ambiente e rappresenta la risultante tra i fattori biologici e i fattori ambientali (famiglia, gruppo, città di origine, quartiere in cui si vive, società, cultura, religione).
In pratica è “il modo costante di reagire a uno stimolo interno o esterno”.
E’ qualcosa di plastico e flessibile e può essere modificato da svariate esperienze di vita: ruolo sociale, professione, lavoro.

Il concetto di personalità è più vasto e si riferisce a uno stile di vita, caratterizzato da un insieme di bisogni, di interessi, di capacità, al modo di confrontarsi di fronte a una situazione.
La personalità è la totalità dell’io, nucleo irripetibile e dinamico di ogni individuo.

Studiando le caratteristiche anatomiche e funzionali di un individuo si sono potuti classificare 3 tipi di strutture:

 

  • il longitipo (più alto e lungo che largo: microsplancnico), in cui prevale il foglietto embrionale ectodermico. E’ un soggetto cerebrotonico, ama l’intimità, con tendenza alla riflessione, al pensiero interiore. E’ teso e spesso controllato, il movimento è rigido.
  • il brachitipo (più largo che lungo: macrosplancnico), in cui prevale il foglietto embrionale endodermico.
    Come proiezione psicologica questo biotipo ama le comodità, la tranquillità, è avido di affetto, è un po’ lento nelle risposte agli stimoli, il movimento generale è calmo e rilassato.
  • il normotipo (è una via di mezzo), in cui prevale il foglietto mesodermico. Ama il rischio. Ha scarsa sensibilità, tende all’estroversione e alla competitività. E’ attivo, il movimento è deciso.

 

Ulteriori studi e ricerche più approfondite hanno messo in luce che il longitipo (o longilineo) è iperevoluto (è cresciuto di più), ipovegetativo (scarsa capacità assimilativa), simpaticotonico.

Il simpaticotonico è veloce nei processi mentali, molto sensibile a livello generale sia negli stimoli che nelle risposte (irascibilità, irritabilità), ha impulsi volitivi, forti, decisi e concisi, è portato alla lotta.
È entusiasta, risente poco dell’ambiente fisico esterno e tende all’aggressività.

Al contrario, il brachitipo (o brevilineo) appare un ipoevoluto, ha molta capacità assimilativa (ipervegetativo) è un vagotonico (parasimpaticotonico).

Il parasimpaticotonico è più lento nei processi mentali, più distaccato, con una volontà meno determinata e meno incisiva. Si lascia guidare dall’istinto di conservazione, tende al compromesso e risente dell’ambiente fisico (può essere metereopatico). Tende alla calma.

Si può anche arrivare alla definizione delle tre tipologie attraverso la misurazione, dividendo l’altezza dell’individuo per la circonferenza del polso destro.
Si ottiene un valore che oscilla tra 0 e 11.
Maggiore di 10.4 risulta un uomo longilineo, tra 10,4 e 9.6 normolineo. Minore di 9,6 brevilineo.

Per la donna, maggiore di 10,9 longilinea, tra 10,9 e 9,9 normolinea, minore di 9,9 brevilinea.

Ovviamente pochi sono i tipi puri e la maggioranza ha una situazione mista. Si è visto anche clinicamente che è presente un quarto tipo che non risponde e non si inquadra specificamente in un settore proprio ma presente delle asimmetrie e disarmonie.
La base di questa classificazione fondata su studi e ricerche di embriologia comparata, ci porta a scoprire le tendenze temperamentali in relazione alla struttura e alla funzione del sistema neuro-psico-endocrino-immunologico, secondo il modello classico ippocratico aggiornato alle recenti scoperte scientifiche.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti