Volare

Volare, mio caro amico, ti serve per camminare bene su questa terra. Fa in modo che nessuno possa tarpare le tue ali altrimenti sei perduto e non c’è bisogno di un uragano per trascinarti nella tempesta ma basta anche una brezza per distruggerti e disorientare la tua vita. Non permettere a nessuno di bloccare i tuoi sogni., perché solo il sogno ti insegnerà a volare. E solo quando hai conosciuto il cielo potrai stare bene su questa terra, imparando l’arte di stare bene con tes stesso e con gli altri. Non accontenterti di un’ “aurea mediocritas”. Anche Orazio parlava (Odi 2, 10, 5), di stare in una posizione intermedia ” tra l’ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo, ed intendeva esaltare il rifiuto di ogni eccesso, invitando a rispettare il “giusto mezzo”. Questo è bello ed è un bene ed è la base , il terreno su cui tu puoi andare verso l’ignoto ed esplorare la terra di mezzo, il non conosciuto, per vivere una vita straordinaria.


Ho letto nel cap. IV, libro secondo dell’ ”Imitazione di Cristo”, queste parole: “ due sono le ali che permettono all’uomo di sollevarsi al di sopra delle cose terrene, la semplicità e la libertà. La semplicità è necessaria nell’intenzione, la libertà nei desideri”. Ho passato diversi  giorni per capire queste parole…..ma avrò veramente compreso questo pensiero dell’autore di questo piccolo testo di spiritualità che è anonimo? Non so!

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Io ti do lo stesso suggerimento di Leonardo da Vinci che dice: “chi  ha provato il volo camminerà guardando il cielo, perché là è stato e là vuole tornare”.
Tuttavia per stare qualche centimetro sopra la terra e iniziare il tuo volo hai bisogno della semplicità e della libertà. La semplicità ti fa entrare nella verità perché la semplicità nei pensieri e nelle azioni ti fa ritornare al tuo essere, ti fa entrare nel tuo centro cioè alla fonte del tuo nucleo vitale originario. So che non è facile, perché è difficle distinguere l’essenziale dal superfluo, il necessario dall’inutile, il dettaglio dalla totalità, perché la semplicità parte dalla retta intenzione.
La retta intenzione è un atteggiamento interiore, in continuo movimento: durante il giorno deve essere spesso richiamata alla coscienza, rinnovata e alimentata perché nulla, del bene che facciamo, si corrompa. Se il cuore è retto ogni cosa materiale diventa specchio di vita e un libro di conoscenza ma soprattutto vivi la tua giornata come testimonianza di una buona coscienza. Una coscienza retta, nella sua consapevolezza, non solo ti permette di sopportare gli eventi quotidiani ma ti rende pieno di letizia e di gioia anche nelle avversità e nei continui problemi esistenziali. E dopo il tramonto quando stenderai le tue membra sul letto, dolce sarà il tuo riposo se non hai nulla da rimproverarti e se non ha perduto il giorno che è trascorso. La retta intenzione è sempre operativa perché ti induce a fare il bene, a dare il meglio di te. Nel nobile ottuplice sentiero di Budda la retta intenzione si avvicina alla retta motivazione (giusto pensiero) quando realizza spinte positive consistenti nel non-attaccamento, nell’amorevolezza verso gli altri e nella  non violenza. E poi c’è la libertà. Essa è un valore supremo, superiore anche all’amore. A livello pratico si esprime nei rapporti quotidiani della vita per cui nessuna buona azione ti sarà difficile se sarai interiormente libero da ogni desiderio non retto.

Una nuvola bianca

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Spesso ci manca la capacità di sentire rettamente e inavvertitamente facciamo del male. Cerca di volare in alto, solo volando, tu riuscirai a riprendere  te stesso, ad essere un uomo interiore che prima di guardare gli altri, guarda se stesso in modo da essere libero da ogni passione dominante.  L’inquietudine, il turbamento, l’ambiguità, la complessità, e la mancanza di esame su se stessi,  trasformano anche il bene in male, ma se tu ami il bene e la pace,  riuscirai con la retta intenzione e con il puro desiderio della libertà a  trasformare ogni cosa in bene. Non confondere la passione con la comprensione. La passione, se non guidata, ti porta alla dipendenza, la comprensione alla luce, perchè alla base della comprensione c’è la chiarezza mentale.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti