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Emily dove vai?     

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Il Massachusetts ( Usa) è uno dei 6 stati fondatori dell’unione e si affaccia sull’oceano atlantico.Il suo nome deriva dalla lingua indiana locale e significa” vicino alla grande collina”. Si trova nella regione del New England che comprende anche il Maine, New Hampshire, Vermont, Connecticut, Rhode Island. Da questa regione che si trova nella zona nordorientale degli USA è partito il progetto di indipendenza. Oltre i nativi il Massachusetts inizia a ricevere i “padri pellegrini” appartenenti a minoranze religiose inglesi e immigrati che fuggivano dalle persecuzioni religiose in Europa. Boston, la città capitale, si trova nella magnifica Massachusetts Bay, una baia naturale di incredibile bellezza. E’ un piccolo stato, ma a mio parere meraviglioso sia per il mare che per i suoi parchi e poi perché ha avuto la fortuna di dare i natali a Emily Dickinson, splendida poetessa, e a tanti altri scrittori e filosofi. Il cincia( Chickadee), un piccolo e grazioso uccellino, è il volatile ufficiale dello stato  e tra gli animali domestici   ricordo il boston terrier e il il gatto Tabby. In questo stato sono presenti più di 170 musei di arte, di storia e di sport. Il pesce fresco del New England è buonissimo e se ti troviin qualche paesino dell’entroterra  assaggia  anche la zuppa di fagioli locale (baked bears)e non perdere  lo sciroppo d’acero con i mirtilli rossi ( cranberries). E non dimentichiamo che l’università più prestigiosa degli Stati Uniti, si trova nei dintorni di Boston, più precisamente a Cambridge, si tratta di Harvard: il fiore all’occhiello della cultura americana. siamo nell’ottocento ed Emily vive in peino la guerra di secessione. Nello stesso periodo , nello stesso stato, nella stessa zona erano presenti Melville ( Moby Dick) ,Hawtorne (la lettera scarlatta), Wharton ( l’età dell’innocenza), Alcott ( piccole donne),Waldo Emerson (filosofo).

Emily nasce il 10.12.1830 ad Amherst, nel Massachusetts occidentale, piccolo borgo di cultura puritana. E’ la seconda figlia di un avvocatocelebre ( Edward) che poi diventerà deputatoe di Emily Narcross, donna di fragile personalità. Austin è il fratello maggiore, Lavinia,  la sorella minore. Muore nella stessa cittadina il 15 maggio del 1886 a56 anni, per complicazioni nefropatiche ( morbo di Bright). Durante la sua vita, negli ultimi anni visse quasi, da reclusa e prigioniera, nella casa paterna e pubblica solo 7 poesie. Dopo la sua morte la sorella ritrova alcuni quadernie 58 fascicoli pieni di 1000 poesie e provvede alla loro pubblicazione, contrariamente a ciò chevoleva Emily come specificato nel suo testamento. L’edizione critica completa delle sue liriche avviene nel 1955, curata da Thomas Johnson e comprende1775 poesie. Lacasa dove visse, oggi è un museo. Nell’immagine in alto ( tre bambini) è la bambina a sinistra, al centro c’è il fratello , a destra la sorella Lavinia.

Ho sempre amato,

e te ne do la prova:

prima di amare,

io non ho mai vissuto pienamente.

 

Sempre amerò,

e questo è il mio argomento:

l’amore è vita

e la vita ha qualcosa di immortale.

( poesia 549)

Dickinson sempre schiva e un po’ introversa, dall’età di 25 anni ha vissuto come un eremita ( si rinchiuse nella camera dove dormiva e non uscì da lì nemmeno alla morte dei suoi genitori) e usava la poesiacome catarsi interiore, liberazionedelle sue emozioni profonde che la avvolgevano come una spirale angosciante, linguaggio relazionale. Profondamente era un’orale. Attraverso le sue poesie ella parlava, si metteva in relazione con l’altro, con il mondo, e quindi i suoi versi contengono pause, scatti, amplificazioni, trattini. Usava anche la corrispondenza epistolare come gioco di intimità e per stabilire rapporti che per lei erano importanti. La solitudine poi cheEmily coltivava con assiduità rendeva le emozioni più struggenti con un bisogno incessante di un continuo sfogo. Tremenda è la condizionedi colui cheha fatto il vuoto intorno a sésenza poter usufruire di una forma di creatività che rende tollerabile la sua esistenza. Mi chiedo di quante persone si è innamorata Emily. Senz’altro ha conosciutoquesto fuoco, questa fiammafatta di passione e di desiderio, diversamente non poteva affermare con slancio ardente chesenza l’amore siamo delle personesenza vita.

Confusa solo per un giorno o due

imbarazzata – ma non spaventata –

camminando nel mio giardino, incontro

una ragazza del tutto inaspettata.

 

Fa un cenno, ed appaiono foreste –

ogni cosa comincia ad un suo invito.

In un tale paese certamente

io non sono mai stata

( poesia 17)

Il 1860 fu l’anno del “poetico furor”. Compose oltre 400 poesie. Amò attraverso la sua sensibilità alcune persone che frequentavano la sua casa. L’affetto per la natura è enorme nella sua vita( un fiore, un albero, una foglia, un panorama le aprivano il mondo e ogni tanto nelle sue liriche fa capolino la magia, l’incanto e il disincanto, la vita e la morte, l’effimero e l’eterno,il concreto e l’astratto e tanti altri dualismi con una tensione continuavissuta dalla poetessa e trasmessa ai lettori tra l’estasi e l’ansia

Mi incanta il mormorio di un’ape –

 

qualcuno mi chiede perchè –

 

più facile è morire che rispondere.

 

 

 

( poesia 155)

Einfine c’è l’incontro con un dio assente, visto nellevicende esistenziale drammatiche e fugaci e nelpiccolo quotidiano. Osservare la bellezza di un fiore eascoltare musica di un alveare pieno d’apie chiedersi perché eracosì affascinante questa melodia. Dickinson non sapeva rispondere. “Era più facile morire che rispondere” Le ultime parole che disse prima di morire furono:

adesso devo entrare, si sta alzando la nebbia”

Emily dove vai?Forse andava alla ricerca di qualcosa che non sapeva, che non conosceva.Molte sue poesie ( più della metà) furono scritte durante gli anni della Guerra di Secessione.   Emily vestiva sempre di bianco e non era mai andata da una sarta. I suoi vestiti erano preparati dalla sorella.

Oltre  le  liriche,   la sensibilissimaEmily Dickinson ha scritto 1409 letterepiù aforismi ed epigrammi . Homestead, la severa casa paterna, è la prigione e la libertà di una donna al di là del bene e del male. In questo territorio familiare, è presente in pieno la scena di un dramma: il padre molto austero non era stato mai baciato dalle figlie, la madre nevrotica e assente, una comunità borghese, un fratello,Austin, molto amato ( nella sua vita infantile e giovanile non c’era mai stato una coccola ma solo grandi desideri). Emily trascorre l’adolescenza con molte amicizie femminili. Quando il fratello si sposa si sentirà sola e entra in una specie di follia erotica e dice che :”

le notti selvagge sarebbero la sua passione”

Omosessualità ed eterosessualità impregnano la sua esistenza, una vita solitaria e emotivamente vissuta alla base della quale c’è il dio “ eros”. Un dio che impregna poesie, lettere e sentimenti. Nel1878 Emily ha 48 anni e scrive al giudice Otis Lord( suo promesso sposo) che ha 66 anni

 

“ fammi percorrere questo  dolce labirinto che non è né vita né morte”

 

Gli ultimi anni della sua vita solitaria furono turbati da lutti continui (il padre muore nel 1874, l’amico Bowles ( amico confidente, direttore di un giornale su cui aveva pubblicato alcune poesie) muore nel 1876, la madre nel 1882, l’ amato nipote Gilbert nel 1883 , il suo futuro sposo Otis Lord nel 1886 con il quale aveva intrecciato un amore autunnale). Un primo dolore lo ebbe nel 1866, 27 gennaio quando morì ” Carlo” il cane ( un  grosso newfoudland nero) che aveva accompagnato Emily per 16 anni nelle sue lunghe ore di solitudine.

Emily dove vai?Non so spiegare l’anima di questa grande poetessa, fiera e  indipendente, un pò eccentrica e misantropa, di questa voce dell’enigma esistenziale, se non partendo dal fatto che la sua vita è stata condizionata da grandi sconfitte, da molteplici rinunce, da immensidesideri, da voluttuose speranze, dalla disponibilità adare e dalla magnanima riservatezza, dalla contraddizione vissuta tra realtà e fantasia,dal coraggio e dalla paura ( non accetta l’ordine del padre di non continuare gli studi e prosegue da autodidatta), dalla sua apertura ( era fortemente disponibile) e simultaneamente molto chiusa. Nel 1870 prende la decisione di autorecludersi, (come una donna da clausura), ma anche prima nessuno ricorda di averla vista passeggiare nel borgo natio.

Una donna sul cammino di luce che ebbe un pò tutti contro, la sua femminilità ambigua, la sua identità imperfetta, la storia culturale del territorio, l’incompresione di genitori inadeguati,ma  che amò tanto,  e amò anche coloro che non riuscivano a capirla.

Per leiche aveva detto: “l’amore è tutto ed è tutto ciò che sappiamo dell’amore” ein una confidenza epistolare “ prima di amare io  non ho mai vissuto veramente”, si può dire che la sua vita fu una storia di amore e di dolore.

Il suo corpo riposa lungo il crinale dei grandi scrittori (author’s ridge)laggiù nel Massachusetts, il suo cuore è vicino a me e anche vicino a te. Lei aveva sete d’amore ( desiderato con avidità) come noi, solo che Emily lo sapeva esprimere con una magia creativa dolcissima e accattivantei:

La “speranza” è un essere piumato – che si posa sull’anima – e canta melodie senza parole – e non finisce mai – del tutto –

Non interrompiamo il nostropercorso, non abbandoniamo la speranza, la luce non è solo una parola, ma una carezza, un compagno di viaggio, il calore quotidiano, il dono che possiamo dare, il presente che viviamo ogni giorno. Ascolta poi come ci saluta questa amicaantica, questa amica giovane, questo genio, con versi pieni di essenzialità e di freschezza creativa La poesia di Emily non è un passatempo ma il suo diario interiore, l’evoluzione di una coscienza che piano piano si amplifica sempre di più e vola verso l’universo a scoprirne il mistero, a rimanere perplessa di fronte alle contraddizioni e all’ambivalenza degli uomini e della natura, a percorrere il viaggio dell’anima verso l’infinito.

A word is dead When it is said, Some say I say it just Begins to live That day

(Alcuni dicono che quando è detta, la parola muore. Io dico invece che proprio quel giorno comincia a vivere)

La poesia vive a molte dimensioni e solo la poesia può inoltrarsi nell’amore ed Emily aveva questo potere, dato dalla scintilla divina che era dentro di lei. Nell’abbandono totale dell’amore

da una parte ebbe un risveglio totale della coscienza e dall’altra ne avvertì l’insanabile perdita.

Dentro di sè aveva il mondo occidentale da pioniere dell’antica Europa e il mondo primitivo e arcano dell’indiano nativo.Questa sintesi spirituale Emily la elaborò nella sua breve esistenza.Non posso chiudere questa breve riflessione senza ricordare quei versi della poesia 288

I’m nobody! Who are you?

are you – Nobody – Too?

Then there’s a pair of us!

Don’t tell! they’d advertise – you know!

( Io sono nessuno! Tu chi sei?

sei nessuno anche tu?

allora siamo in due!

non dirlo. Potrebbero spargere la voce! )

 

Nell   ” io sono nessuno” , c’è tutta l’esperienza mistica di un asceta, il rapporto tra cielo e terra, tra il finito e l’infinito, tra la goccia e l’oceano, l’insaziabile voce dell’essere e del divenire.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti