Premessa

Riporto un lavoro  sulla faringotonsillite acuta molto importante e interessante per tutte le famiglie interessate al problema di questa infezione della gola  perché hanno bambini e bambine affetti da questa patologia. Ringrazio la Prof.ssa Chiappini Elena che mi ha consentito di pubblicare integralmente l’articolo ripreso dalla rivista della SIPPS  (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale).

Chiappini E,1 Bortone B,1 Di Mauro G,2 Esposito S,3 Galli L,1Landi M,4 Marchisio P,3 Marseglia GL,5 Novelli A,6 Principi N,7 de Martino M8 per il Panel delle Linee Guida Italiane per la Gestione del Bambino con Faringotonsillite acuta

1 SODc Malattie Infettive Pediatriche; Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze, AOU Meyer, Firenze;  – 2 Presidente Nazionale Società Italiana di Pediatri Preventiva e Sociale (SIPPS) – 3 UOSD Pediatria ad Alta Intensità di Cura Università degli Studi di Milano-F ondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano; – 4 Pediatra di famiglia ASL TO 1 – Torino Collaboratore di ricerca allergologia e pneumologia pediatrica CNR Palermo;-   5 Clinica Pediatrica Università di Pavia; – 6 Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze, Sezione Farmacologia, Firenze; –  7 Dipartimento di Scienze Materno Infantili Università di Milano Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena; 8 Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze, AOU Meyer, Firenze

 5 messaggi chiave  ( TOP FIVE)faringite-1

 

 

 

 

 

La storia di Choosing Wisely” (o Scegliere Consapevolmente) inizia nel 2002 negli Stati Uniti da partedella Fondazione ABIM (American Boardof Internal Medicine Foundation),della Fondazione dell’ACP (AmericanCollege of Physicians) e dalla Federazione Europea di Medicina Interna,con la “Carta della Professionalita Medicaper il nuovo millennio”. Questo documento ha come suoi principi fondamentali il benessere del paziente, la sua autonomia e la giustizia sociale. In particolare, la Carta sottolinea l’impegno a un’equa distribuzione di risorse limitate e chiama in causa i medici perche si assumano la responsabilita dell’allocazione appropriata delle risorse e dell’evitare scrupolosamente test procedure superflue, dato che “fornire servizi non necessari non solo espone i pazienti a rischi e costi evitabili ma anche riduce le risorse disponibili per gli altri”. In Italia il movimento viene promosso dal 2010 da “Slow Medicine”che sposa le stesse finalita. Il progetto si basa sull’assunzione diresponsabilita dei medici e degli altriprofessionisti sanitari nelle sceltedi cura e sulla partecipazione dei pazientie dei cittadini, e viene attuato anche attraverso le raccomandazioni di Societa Scientifiche e Associazioni Professionali italiane. Gli estensori del documento individuano esami diagnostici, trattamenti e procedure che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, non apportano benefici significativi alla maggior parte dei pazienti ai quali sono prescritti,ma possono, al contrario, esporli a rischi. La metodologia permette di identificare 5 messaggi chiave, spesso definiti i “top five”, che rappresentano comportamenti da NON adottare, espressi in maniera moltosintetica, diretta e concisa.Le cinque raccomandazioni rappresentano quindi un percorso ragionato al “non fare”, a evitare cioe quello che non solo e inutile e dispendioso ma anche potenzialmente dannoso per il paziente, anche in termini di qualita di vita. Sono pertanto documenti differenti dalle Linee Guida o dai percorsi diagnostico-terapeutici, nei quali viene tracciato un iter ragionato per arrivare a una diagnosi attraverso passaggi successivi. A oggi i progetti basati su questa filosofia nel mondo sono numerosi. In una recente revisione narrativa sono stati recensiti tutti i progetti disponibili fino a ora. 2Nell’ambito infettivologico pediatrico,per esempio, sono gia disponibilidiversi messaggi chiave, emanatida diverse Societa Scientifiche, fra le quali anche la American Academy ofPediatrics.3 Le due raccomandazionipiu frequenti in quest’ambito sono risultate essere quella di non utilizzareantibiotici per il trattamento delleinfezioni delle vie aeree di verosimileorigine virale, insieme a quella di nontrattare con antibiotici le forme di batteriuriaasintomatica.2,3 L’uso inappropriatodi antibiotici rappresenta unproblema diffuso in tutto il mondo edocumentato ampiamente anche inItalia.4 Nel nostro Paese, purtroppo,il tasso di prescrizione di antibioticipro-capite rimane uno dei piu elevatiin Europa.4,5 Parallelamente, comeemerso dal recente rapporto Antimicrobial resistance surveillance in Europe dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), l’Italiarisulta anche tra i Paesi europei coni piu elevati tassi di resistenza relativamentea molteplici specie batteriche.6,7. Allabase dell’eccessivo impiegodi antibiotici in Pediatria vi sonovari fattori, tra i quali la difficolta, inmolti casi, nel raggiungere una diagnosimicrobiologica dell’infezione.Altre cause di eccessiva prescrizionesono rappresentate dalle pressionida parte dei genitori, daldilagaredella medicina “difensiva” e, in parte,dalla scarsa aderenza dei Pediatri edei Medici di Medicina Generale alleraccomandazioni delle Linee Guidaesistenti.6,7 L’eccessiva prescrizione di antibioticiin caso di infezione delle vie aereesuperiori in generale e di faringotonsilliteacuta in particolare sembrapersistere nel tempo senza variazionisostanziali, nonostante la diffusionedi Linee Guida nazionali e internazionali.6,7Pertanto, con le medesime finalitae secondo la metodologia in precedenzapubblicata per altre campagneChoosing Wisely1 e stata creata unatask force nell’ambito del panel delleLinee Guida italiane per la gestionedel bambino con faringotonsillite.8 I5 messaggi ritenuti di maggiore rilevanza sono stati quindi riassunti nella Tabella 1 riportata a seguire. La principale ricaduta attesa nella pratica clinica dalla diffusione dei 5 messaggi e la diffusione di un uso razionaledegli antibiotici. Questi, infatti, devono essere somministrati solamente nei bambini con comprovata faringite da Streptococco-β-emolitico di GruppoA,  che rappresentano solamente circa il 30% del totale.8 Inoltre, ildocumento promuove l’impiego di antibiotici a spettro ristretto, quali l’amoxicillina, limitando cosi la diffusione di resistenze e l’incremento deicosti.8

Choosing Wisely: la gestione del bambino con faringotonsillite

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Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti