Febbre

E’ ormai entrato nell’uso comune definire la febbre come un aumento della temperatura corporea al di sopra dei 37°C.
In realtà è più corretto definire febbre un aumento della temperatura rettale al di sopra dei 38°C.
Tra i 37°C ed i 38°C si preferisce parlare di rialzo termico.

Tratto da: www.amicopediatra.it (il vero e il falso sulla febbre)

La febbre è l’aumento della temperatura corporea sopra i 37.5-38°C rettali ?

Vero. Per febbre si intende l’aumento della temperatura 
· sopra i 37-37.3 se misurata a livello ascellare
· sopra i 37.5 – 38 se misurata a livello rettale
Più propriamente, si parla di febbricola fino a 38°C ascellari, e di febbre propriamente detta al di sopra dei 38°C ascellari.
Riferendo la temperatura del bambino al pediatra, intendete sempre quella ascellare, sottraendo, pertanto la differenza, se la misurazione è stata effettuata per via diversa da quella ascellare.
Attenzione, però!
La temperatura corporea, per altro, varia considerevolmente da persona a persona ed alcuni bambini possono avere, in condizioni normali, una temperatura superiore ai valori sopra riportati.
In una stessa persona, inoltre, la temperatura varia notevolmente (anche di 1 grado e mezzo) nel corso della giornata, con un minimo nelle prime ore del mattino e un massimo nel tardo pomeriggio.
Infine, soprattutto nel bambino e ancora di più nel lattante, la temperatura può aumentare:
· dopo pasti o bevande calde
· in seguito a sforzi (ad esempio il pianto intenso e prolungato)
· per un ambiente troppo caldo (bagno caldo, alta temperatura esterna, bambino troppo coperto)
· al rientro dopo essere stati a lungo in un ambiente freddo.
Pertanto, se sospettate una di queste situazioni, provate a misurare nuovamente la temperatura dopo mezz’ora, dopo avere eliminato il possibile problema.

La febbre è una malattia?

Falso. Contrariamente a ciò che si pensa, la febbre non è una malattia, ma un meccanismo con cui l’organismo naturalmente reagisce ad una malattia. Non solo, ma si tratta di un meccanismo utile, per vari motivi:
· è una “spia” di qualcosa che non va
· l’aumento della temperatura rallenta ed addirittura blocca la moltiplicazione dei virus
· il sistema immunitario (cioè il sistema che difende l’organismo dalle infezioni) aumenta la sua efficienza all’aumentare della temperatura
Solo in casi particolari (temperature superiori a 41°C o convulsioni febbrili) la febbre può causare problemi.

I colpi di freddo possono causare la febbre?

Falso. Le cause più frequenti di febbre sono:
· Infezioni, batteriche o, più spesso, virali
· Vaccinazioni
· Colpo di sole o colpo di calore
Non sono causa di febbre i “dentini”, i “vermi” e i “colpi di freddo”.

Il termometro più affidabile è quello tradizionale?

Vero. I tipi di termometro:
1. A mercurio: è il tipo classico. E’ preciso, ma deve essere applicato per 3-5 minuti. Il modello a bulbo 
arrotondato è adatto alla misurazione rettale, quello a bulbo allungato alla misurazione ascellare. La rottura del bulbo del termometro raramente provoca danni seri (comunque il mercurio contenuto nel bulbo non è tossico); in ogni caso, esistono in commercio termometri a mercurio in cui il bulbo è “inguainato” in un rivestimento plastico che ne impedisce la rottura
2. Elettronico: è molto preciso, di facile lettura, consente tempi di applicazione molto bassi(30 secondi): consigliabile
3. Strisce a contatto: si tratta di striscette sensibili al calore che cambiano colore a seconda della temperatura corporea; sono da sconsigliare, soprattutto nell’uso domestico, in quanto poco affidabili
4. Auricolare : è di recente introduzione. Consente di misurare la febbre in un tempo molto breve. Il suo impiego, tuttavia, non è così semplice ed il costo è elevato.
5. Digitale a contatto: vale lo stesso discorso fatto per l’auricolare

La temperatura deve sempre essere misurata a livello rettale?

Falso. La misurazione rettale è consigliabile fino a 2-3 anni, poi è preferibile la misurazione ascellare. Vediamo nel dettaglio le sedi di misurazione:
1. Ascellare: è adatta a bambini di età superiore a 2-3 anni; il termometro deve essere tenuto in sede per almeno 4-5 minuti
2. Rettale: adatta a bambini fino a 2-3 anni, è precisa e richiede un tempo di applicazione più breve (2-3 minuti; è da evitare se il bambino ha ragadi):

 

  • Assicuratevi che il termometro segni una temperatura di 36° o inferiore
  • Lubrificate il bulbo del termometro con vaselina o olio
  • Divaricate le natiche ed inserite dolcemente il bulbo del termometro nell’ano
  • Richiudete le natiche e mantenetele serrate per 2-3 minuti, poi estraete il termometro

 

3. Orale: è adatta a bambini dai 5-6 anni in su, per il rischio di rottura del bulbo del termometro; è abbastanza precisa, purchè la misurazione avvenga correttamente:

 

  • Assicuratevi che nei 10 minuti precedenti il bambino non abbia mangiato qualcosa di caldo o di molto freddo
  • Ponete il bulbo del termometro sotto un lato della lingua
  • Dite al bambino di tenere il termometro con le labbra e con la mano, non con i denti (rischio di rottura)
  • Il bambino deve respirare col naso e tenere la bocca chiusa
  • Tenete in sede il termometro per 3 minuti

 

4. Auricolare: non vi sono limiti di età; la procedura e le avvertenze per una corretta misurazione sono 
complesse e numerose, per cui si rimanda alle istruzioni per l’uso allegate all’apparecchio in commercio
5. Capo: con il digitale a contatto la misurazione, equivalente all’ascellare, va fatta alla zona frontotemporale

Le infezioni possono causare febbre?

Vero. Il centro nervoso che regola la temperatura corporea si comporta come un “termostato” (analogamente al termostato dei sistemi di riscaldamento delle abitazioni), mantenendo normalmente costante la temperatura corporea nonostante le variazioni della temperatura esterna. Batteri e virus, responsabili delle infezioni, liberano particelle che “starano” il termostato, che lavora per mantenere una temperatura corporea superiore al normale.

In caso di febbre ciò che conta è controllare a quanto arriva?

Falso. Anche più importanti della febbre sono altri sintomi, come
· Condizioni generali: è presente? E’ vivace? Ha appetito? Succhia bene? E’ noioso? Piange disperatamente o inconsolabilmente?
· Sembra avere mal di pancia, mal d’orecchie o dolore alla gola o in bocca?
· Ha vomito o diarrea?
· Ha tosse? Il bambino respira bene o con affanno?
· Ha raffreddore? In tal caso, come è lo spurgo (trasparente, giallastro, verde scuro)?
· Il bambino ha macchie sulla pelle?

In caso di febbre bisogna …

… coprire il bambino?

Falso. Non coprite eccessivamente il bambino, anzi, scopritelo: in questo modo si permette al corpo di
traspirare e, pertanto, di disperdere il calore

… dare da bere al bambino?

Vero. Date da bere al bambino acqua, tea, camomilla, zuccherati, a piccoli sorsi, a volontà (non forzate il bambino, comunque!): i liquidi compensano la disidratazione dovuta alla febbre

… far mangiare il bambino?

Falso. Non forzate il bambino a mangiare; concedete piccoli pasti facilmente digeribili

Bisogna sempre fare le spugnature se il bambino ha la febbre?

Falso. Non sono necessarie, se non in casi particolari:
· Immediatamente in caso di emergenze come colpo di calore, delirio da febbre, febbre sopra i 41°C
· 20 minuti dopo la somministrazione di paracetamolo, se la temperatura rimane superiore a 40°C e il
bambino è giù di corda:
1. spogliate il bambino completamente; potete metterlo a bagno in 2 dita d’acqua (il bagno completo
è meno efficace delle spugnature)
2. prendete dell’acqua del rubinetto, ad una temperatura di circa 25-28°C
3. inumidite dei piccoli teli o garze, nell’acqua, strizzateli e poneteli sotto le ascelle e gli inguini del
bambino
4. inumidite una spugna e frizionate delicatamente, prima sulla faccia e sul collo, poi su petto e braccia,
infine sul dorso, sulle natiche e sugli arti inferiori
5. continuate per non più di mezz’ora

I farmaci antipiretici …

… vanno somministrati sempre?

Falso. L’uso dei farmaci antifebbrili (farmaci antipiretici) andrebbe riservato ai casi in cui la febbre sia 
causa di disagio per il bambino; di solito ciò si verifica per temperature elevate.
Febbri di lieve entità, invece, non richiedono terapia con farmaci, che possono, sia pur raramente, causare effetti collaterali

… vanno somministrati in caso di temperatura corporea superiore ai 38.5-39°C ascellari?

Vero. Talora anche a temperature più basse
· se il bambino è molto sofferente o mostra dolore
· se il bambino abbia avuto in precedenza convulsioni febbrili
· se il bambino è affetto da malattia cronica

… agiscono “raffreddando il corpo”?

Vero. Agiscono sul “termostato” dell’organismo, cioè sui centri nervosi che regolano la temperatura corporea, in modo che ne riporti la temperatura a 37°C.

… curano la malattia responsabile della febbre?

Falso. Servono solo a limitare il livello della febbre. Il loro effetto comincia dopo ½ ora-1 ora dalla somministrazione e svanisce dopo 4-6 ore

… il farmaco di prima scelta è il paracetamolo?

Vero. Il paracetamolo è il farmaco di prima scelta. In alternativa, si può somministrare Ibuprofene. L’acido acetilsalicilico e altri farmaci sono abbastanza efficaci, ma sono gravati da effetti collaterali. L’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato in caso di influenza e di varicella, per il rischio di seri effetti collaterali.

… Il paracetamolo può essere somministrato nuovamente dopo 6 ore?

Vero. Il paracetamolo può essere ripetuto ogni 6 ore ore, sempre che la febbre sia risalita. L’ibuprofene può essere somministrato ogni 8 ore.

… è preferibile somministrarli per via rettale?

Falso. E’ preferibile la via orale, perchè garantisce un assorbimento del farmaco più regolare. Le supposte sono da preferire solo se c’è vomito, ma non vanno bene se c’è diarrea o mal di pancia.

… “prevengono” la febbre?

Falso. Gli antipiretici vanno somministrati “al bisogno”, per abbassare la febbre.


Febbre e antibiotici
L’antibiotico è sempre efficace contro la febbre?

Falso. L’antibiotico è efficace contro la malattia che causa la febbre, purchè si tratti di infezione batterica. E’ del tutto inutile in caso di infezione virale.

In caso di infezione batterica, dato l’antibiotico, la febbre passa subito? 

Falso. Possono passare anche 2 giorni dalla prima somministrazione dell’antibiotico. Oltre i 2 giorni, comunque, è bene consultare il medico.

La febbre può ricomparire, nonostante l’antibiotico?

Vero. E’ possibile, perché:
· l’antibiotico non è abbastanza efficace
· l’antibiotico non è stato dato ai dosaggi, agli orari o per il numero di giorni consigliati
· è sopravvenuta una nuova infezione virale, quindi non sensibile all’antibiotico.
In ogni caso, in questa evenienza, consultare il medico

Il pediatra va chiamato subito in caso di febbre?

Falso. Il pediatra deve essere interpellato:
1. Immediatamente se:
· Il bambino ha meno di 3 mesi
· La febbre supera i 40.5°C effettivi e resiste all’antipiretico
· Il bambino piange inconsolabilmente o piange ogni volta che lo toccate o lo muovete
· Il bambino è sonnolento, poco presente, difficile da risvegliare
· Il collo è rigido (il bambino non riesce a toccare il torace con il mento)
· Vi è tosse con difficoltà respiratoria che non passa dopo pulizia del naso
· Si verifica una convulsione
· Il bambino perde salive e non riesce a deglutire nulla
· Il bambino sembra stare molto male (controllate che la situazione cambi dopo somministrazione di paracetamolo)
2. Entro le 24 ore dall’inizio della febbre se:
· La febbre supera i 38.5°C e il bambino ha meno di 2 anni
· Vi è dolore a urinare
· La febbre è ritornata dopo almeno 24 ore di scomparsa
3. Dopo le 24-48 ore negli altri casi

Per ulteriori approfondimenti su come si misura la febbre, sulla terapia e sugli effetti collaterali:

– www.febbre.it
– www.paracetamolo.it

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti