Introduzione

Ricordo che sono un pediatra e pratico la medicina integrata.Non sono un fondamentalista della medicina complementare,  e non intendo convincere alcuno che la medicina ufficiale convenzionale non ha adeguate cure per la fibrosi cistica. Sarebbe un peccato di presunzione e di arroganza oltre che una manifestazione di ignoranza. Uso l’omeopatia e qualche rimedio fitoterapico sono come terapia complementare. Soltanto per il bene del bambino. La fibrosi cistica è una malattia genetica che ha un suo decorso e una sua prognosi. La base della malattia è comune a tutti i bambini, tuttavia ogni bambino è un caso a sé. L’intento dell’approccio omeopatico e in generale integrato, è semplice. E’ quello di cercare di ridurre nei limiti del possibile farmaci che possono dare effetti collaterali e, di rinforzare in questo modo le difese immunitarie del bambino. Presento alcune descrizioni della fibrosi cistica ricavate da varie fonti (Orha.net; Lega Italiana Fibrosi Cistica; Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus; wikipedia). Se una buona linea guida omeopatica con un protocollo semplice di rimedi riesce a portare il bambino ad avere una polmonite in meno, a saltare o ridurre  una terapia cortisonica e antibiotica, a prendere complicazioni più leggere o ad evitare sindromi influenzali, parainfluenzali o complicazioni da psudomonas e streptococco, penso che il lavoro della medicina complementare possa essere utile, perché in qualche modo migliora la qualità di vita dei soggetti affetti da questa patologia. E se si raggiunge questo risultato (anche minimo),  ne sono orgoglioso.

La Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, afferma che: “la  fibrosi cistica è la più comune fra le malattie genetiche gravi. È una malattia presente dalla nascita in quanto dovuta a un’alterazione genetica. Chi nasce malato ha ereditato un gene difettoso sia dal padre sia dalla madre che sono, senza saperlo, portatori sani del gene CFTR mutato. In Italia c’è un portatore sano ogni 25 persone circa. La coppia di portatori sani, a ogni gravidanza, ha una probabilità su quattro di avere un figlio malato. Ad oggi, le cure sono dirette ai sintomi e alla prevenzione delle complicanze. Esistono protocolli terapeutici condivisi a livello internazionale che, presso centri specializzati, vengono adattati all’età e ai sintomi del singolo malato. In linea generale prevedono antibiotici per le infezioni polmonari, aerosol di antibiotici e farmaci fluidificanti le secrezioni, fisioterapia respiratoria, enzimi digestivi, nutrizione ipercalorica, trattamento delle complicanze. Il trapianto polmonare è una prospettiva terapeutica per i pazienti con insufficienza respiratoria irreversibile”.
La sintesi dell’”Orpha.net” su questa patologia è la seguente:
La fibrosi cistica (FC) è una malattia genetica da sudorazione ad alto contenuto di sali e secrezioni mucose fortemente viscose. È la più frequente malattia genetica tra i bambini Caucasici. L’incidenza è variabile: è estremamente meno comune tra le popolazioni Asiatiche e Africane, rispetto a quelle dell’Europa e del Nord America, con differenze tra i vari paesi. La prevalenza in Europa non è nota, ma è compresa tra 1/8.000 e 1/10.000 individui. La malattia è cronica e in genere progressiva, con insorgenza di solito nella prima infanzia o, più raramente, alla nascita (ileo da meconio). Gli organi più colpiti sono l’apparato respiratorio (bronchite cronica), il pancreas (insufficienza pancreatica, diabete giovanile e, a volte, pancreatite) e, più raramente, l’intestino (ostruzione stercorale) o il fegato (cirrosi), anche se possono essere interessati tutti gli organi interni. La forma più comune è caratterizzata da sintomi respiratori, problemi digestivi (steatorrea e/o costipazione) e difetti di crescita staturo-ponderale. La mortalità e la morbilità dipendono dall’entità della lesione bronco-polmonare. Una caratteristica costante è la sterilità nei maschi. Sono state descritte anche forme a insorgenza tardiva, che in genere sono monosintomatiche o scarsamente sintomatiche. La FC è caratterizzata da alterazioni della proteina CFTR, la cui funzione principale è quella di regolare il flusso idroelettrolitico transmembrana. Queste alterazioni determinano alterazioni nell’escrezione esocrina. L’assenza di una proteina CFTR funzionale a livello delle membrane delle cellule epiteliali comporta la produzione di sudore ad alto contenuto di sali (che si associa al rischio di deidratazione iponatremica) e una secrezione mucosa fortemente viscosa (che causa stasi, ostruzione e infezioni bronchiali). Si tratta di una malattia monogenica, a trasmissione autosomica recessiva, causata da mutazioni nel gene CFTR (sul cromosoma 7). Sono state descritte più di 1250 mutazioni. Circail 70% dei casi è dovuto all’allele delta F508, mentre il 20% correla con altre 30 mutazioni. Non esiste una chiara correlazione genotipo-fenotipo. Il fenotipo può essere influenzato, oltre che dall’eterogeneità allelica e dalla presenza di mutazioni multiple nello stesso gene, anche dall’intervento di altri fattori, come geni modificatori e fattori ambientali. La diagnosi si basa sul test del sudore (concentrazione di cloro superiore a 60 mmol/L) ed è confermata dall’identificazione della mutazione nel gene CFTR. È largamente disponibile il test neonatale dalla fine del 2002, che permette la diagnosi nel 95% dei casi. La consulenza genetica è indicata alla coppie portatrici di mutazioni in eterozigosi (identificate dopo la nascita di un bimbo affetto da fibrosi cistica, in base all’anamnesi familiare positiva o successivamente all’identificazione di una mutazione in eterozigosi in un bambino sottoposto allo screening alla nascita). La diagnosi prenatale è possibile mediante l’analisi molecolare sui villi coriali, dopo l’ottava settimana di gravidanza. Il trattamento è esclusivamente sintomatico e consiste nel posizionamento di un drenaggio bronchiale, nella somministrazione di antibiotici per le infezioni respiratorie, negli esami per valutare la funzionalità del pancreas, nella somministrazione di vitamine e integratori energetici per i problemi digestivi e nutrizionali. Questo trattamento, che ha un buon rapporto costo-beneficio, ha significativamente migliorato la prognosi dei pazienti affetti da fibrosi cistica: negli anni ’60 la maggior parte dei pazienti moriva prima dei 5 anni di vita, mentre attualmente l’età media di sopravvivenza supera i 35 anni e l’età attesa di vita è 40 anni. Lo sviluppo di trattamenti eziologici associati a benefici complementari (approcci farmacologici o terapia genica), il test neonatale e la presa in carico multidisciplinare possono migliorare il trattamento sintomatico (www.orpha.net)

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Il gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane conductance Regulator) codifica una proteina di 1480 aminoacidi situata sulla membrana cellulare delle cellule epiteliali. Tale proteina trasporta fisiologicamente gli ioni cloruro attraverso le membrane cellulari a livello della membrana apicale delle cellule epiteliali di vie aeree, pancreas, intestino, ghiandole sudoripare, ghiandole salivari e vasi deferenti. La manifestazione piena della patologia si verifica soltanto negli individui omozigoti (che presentano cioè mutazioni in entrambi gli alleli del gene CFTR). In tali individui l’alterazione della secrezione da parte delle cellule epiteliali di ioni cloro porta ad un conseguente maggior riassorbimento di sodio e acqua (da cui il muco più secco). Negli eterozigoti vi è solo una leggera sintomatologia: questi presentano un bilancio ionico funzionale, ma espellono più difficilmente acqua dalle cellule.

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Premessa omeopatica

In una buona terapia omeopatica bisogna partire dalla costituzione del soggetto. Una discreta parte dei bambini affetti da fibrosi cistica possono essere inquadrati nella costituzione fosforica, con diatesi tubercolinica. La costituzione è il complesso di caratteri morfologici, fisiologici e psicologici propri di ciascun uomo, sintesi di genetica e ambiente. Ogni soggetto  è diverso dall’altro ma a secondo la caratteristica dominante si può ragionevolmente inquadrare in una stessa tipologia che prende il nome di costituzione. Uno studio dinamico della persona umana permette di inquadrare un soggetto in una costituzione attraverso l’analisi fisica (testa, torace, addome, arti, vari rapporti fisici,  resistenza allo stress e alle malattie) e psicologica. Ogni costituzione ha un proprio miasma e diatesi dominante che può essere psorica (patologia cronica, lenta e progressiva); sicotica (in cui c’è un cedimento, un crollo del metabolismo cellualre e per scompenso una manifestazione iperplastica, proliferativa, tumorale); tubercolinico ( demineralizzazione, disidratatzione, ossigenazione esapserata); luesinica (più distruttivo con presenza di malattie ulcerative). In definitiva il miasma  è la predisposizione a una patologia, la diatesi la manifestazione clinica della malattia. Entrambi possono entrare in tutte e quattro le costituzioni, anche se ogni costituzione ha una diatesi dominante.

Costituzione fosforica
Nella costituzione fosforica le patologie più frequenti coinvolgono le alte e basse vie respiratorie. E’ spesso un bambino longilineo e molto vulnerabile. Predilige cibi salati e tende ad ingrassare poco. A livello mentale è un bambino con alta immaginazione e buona fantasia, molto creativo, ipersensibile. Ama il gioco anche da solo. I suoi punti deboli sono l’apparato respiratorio, l’osteomuscolare e l’apparato digerente. Il rimedio costituzionale per i bambini è la calcarea fosforica. La reattività iniziale è psorica nella maggioranza dei casi (il peggioramento dei sintomi si ha con il freddo e l’umidità e con il cambiamento delle stagioni). In questa costituzione sono presenti recidive, c’è la presenza di esaurimento psico – fisico con astenia, a livello fisico, periodi di dimagramento. Quando sta bene mangia ma non riesce ad assorbire per una digestione un po’ difficile e per un metabolismo accelerato. E’ un bambino che se si ammala di rinite a settembre , la rinite  può durare anche 5- 6 mesi, perché è un linfatico reattivo, produce molti catarri, va a incontro a bronchiti ricorrenti, ha una cute pallida con tendenza alle micosi, all’eczema. Ha difficoltà nella scelta del cibo. Il bioterapico di base di questa costituzione è il rimedio “tubercolinum”.Tubercolinum è un bioterapico molto potente che entra a far parte in tutte le patologie psoriche e va bene come terapia sia nei quadri di infezioni batteriche e virali recidivanti che nelle malattie anergizzanti con tendenza a disturbi gastroenterici, sudorazioni con perdita di sali minerali. Tubercolinum Aviarie è indicato quando c’è una broncopneumopatia recidivante con complicazioni otitiche oppure con asma. Phosphorus è un soggetto ipersensibile a tutti gli stimoli ambientali. Il rimedio va molto bene nell’epatite virale, nelle pneumopatie e e nelle sindromi infettive gravi. Nelle pneumopatie acute se si prescrive, è meglio darlo verso il terzo giorno.

Costituzione Carbonica
La Fibrosi cistica è una malattia genetica che può “entrare “ anche in una costituzione carbonica. In questa costituzione alla nascita c’è tendenza macrocranica, torace stretto, addome globoso. Il lattante è un bambino tranquillo, iporeattivo, orale fino alla voracità e man mano che cresce può avere un metabolismo rallentato e manifestare un spiccato linfatismo. La diatesi è prevalentenetemente sicotica (Medhorrinum). Il rimedio di elezione è la calcarea carbonica, un rimedio che serve anche per mantenere in equilibrio la costituzione. La baryta carbonica può essere utile quando c’è un ritardo dello sviluppo e la pigrizia mentale è eccessiva.Il bioterapico Medhorrinum è un rimedio che risponde bene al modo reattivo sicotico (neoformazioni cutaneo – mucose: mollusci, condilomi, verruche, evoluzione lenta e progressiva dei vari disturbi, tendenza depressiva o ossessiva in relazione all’andamento patologico). Può essere valido nella fibrosi cistica quando prevale il carattere sicotico di un catarro cronico abbondante a livello delle mucose. Il medhorrinum è adatto anche nell’asma che migliora al mare come rimedio di terreno in caso di crisi ( 15-30 CH all’insorgere della crisi).Molto valido anche quando c’è la presenza a livello delle mucose di secrezioni bianco – giallastre, dense, spesso irritanti e pruriginose.

Costituzione sulfurica
E’ la costituzione del’equilibrio tra i tre fogleietti embrionali. Soggetto ben proporzionato. Può avere due varianti. La prima: brevilineo stenico sanguigno (l’insieme fisico rivela energia e potenza). La seconda: normolineo o longilineo stenico muscolare (sportivo e brillante). E’ il centrifugo dell’organismo. Porta all’esterno sia le tossine endogene che esogene. Il bambino sulfur è caloroso, reattivo, abbastanza autonomo con tendenza all’allergia. La diatesi (manifestazione corpo – mente) del sulfurico è prevalentemente psorica (Psorinum). Ricordo che “psorinum “ vuol dire un rimedio adatto a un soggetto con patologia cronica, incapace di eleminare le scorie tossiche dall’organismo (autointossicazione) con scarsa energia. Le indicazione del grande omeopata Kent per Psorinum sono ancora attuali, quando dice che deve essere dato a quel soggetto che: “ può avere fame notturna,freddo,sonno disturnato,ha una mente più pesimista che ottimista. Sudorazione profusa e di cattivo odore… sudore freddo dopo il minimo esercizio in soggetti deboli, emaciati per malattie spossanti che li rendono esausti… tossi secche, asmatiche… diarrea cronica, frequente sia di giorno che di notte “.

Costituzione Fluorica
E’ la costituzione dello squilibrio ( sia primario che secondario). Quindi può essere anche una deriva delle altre costituzini che si alterano profondamente. Squilibrio vuol dire tante cose tra cui dismetria, asimmetria, dismorfismi, non proporzionalità tra parte destra e sinistra, tra la parte superiore e inferiore del corpo. Anche a livello mentale c’è qualcosa che non va. Instabilità emotiva, creatività e follia, dipendenza chimica e affettiva possono essere patologie estreme ma sono costantemente presenti  sia difficoltà nella gestione sia di tipo cognitivo (strategia pianificazione, obiettivi) che di tipo emotivo e relazionale (introversione o estroversione accentuata, fluttuazione di umore). Calcarea fluorica è il rimedio di base del bambino in crescita. Il fluorico è sempre un bambino difficile. Tuttavia a secondo l’evoluzione esistenziale ci sono altri  rimnedi costizuonali fluoricxi di appoggio tra cui:  Aurum, argentum nitricum, arsenicum album, mercurius solubilis e il grande bioterapico Luesinum. Luesinum è un rimedio valido sia per lesioni distruttive delle mucose che per problemi ossei (lassità di legamenti,dismetrie) e di pelle ( dermatosi secche).

Ricordo alcuni rimedi sintomatici
Questi rimedi sono utilissimi nella fibrosi cistica e possono coadiuvare il rimedio costituzionale per le particolare proprietà che hanno in sé e per i sintomi che i bambini con questa malattia presentano ( in rapporto al catarro, all’orario, ad altre combinazioni di organi ed apparati, allo stato mentale del momento e così via. Ovviamente sono rimedi che laddove “incontrano il simillimum” vanno dati come prima indicazione.
Silicea va benissimo nelle suppurazioni croniche, nelle sudorazioni abbondanti e maleodoranti,nelle turbe delle assimilazioni all’incrocio tra una reattività psorica ( tendenza alle infezioni recidivanti) e sicotica (cronicità delle infezioni della mucosa respiratoria e digesticìva). Sulfur iodatum appartiene al modo reattivo psorico. Come “sulfur” favorisce la risoluzione di alcune infiammazioni croniche, come “iodum “ agisce sul metabolismo e sui linfonodi. Inoltre favorisce l’aumento di peso nei bambini che dimagriscono. Arsenicum album va bene per i soggetti deboli, affaticati, freddolosi, anemici. L’anidride arseniosa ha una azione profonda su tutti gli organi quando sono presaentri patologie operiodiuche successive o alternate (reattività psorica) e indebolimento generale.. Il peggioramento si ha tra le ore 1 e le 3 del mattino. Arsenicum iodatum da una buona risposta in quesi soggetti predisposti alle infezioni respiratorie croniche che però ricercano temperature fresche. Kalium Bichromuicum e kalium Muriaticum sono rimedi utilissimi per la fluidificazione del muco vischioso.

Sepia
E’ un ottimo rimedio nella tipologia specifica. La tipologia sepia è catratterizzata da astenia alternata a rabbia, tristezza. Il sepia è intollerante al latte e ai suoi derivati per problemi epato – digestivi. Ci può essere diarrea cronica alternata a stipsi con feci gelatinose ( Sepia 9 CH granuli 5 granuli al di). Nelle bronchiti croncihe l’espettorato può esseree giallo verdastro ( sepia CH 15 5 granuli alla settimana)
Opium
Stipsi cronica, quasi indomabile, un atonia intestinale da inerzia rettale, non ci sono stimoli. Le feci possono essere dure, nere e molto facilmente ci può essere un blocco intestinale per ostruzione.
China
E’ un buon rimedio nelle sindromi da malassorbimento intestinale e anche nelle diarree non dolorose ma spossanti con feci liquidwe, di colore marrone scuro, che contengono alimenti non digeriti. Le scariche insorgono di notte o dopo un pasto.

Ipotesi di Linea guida per la fibrosi cistica
In una linea guida va prima individuato la costituzione e la sua reattività (rimedio di prima scelta e poi due rimedi di appoggio, dato che la malattia e cronica). Inoltre ogni bambino con fibrosi cistica è un caso a sé. C’ è il bambino che si ammala di polmoniti, quello che si ammala di bronchiti recidivanti con sindrome catarrale delle vie aeree superiori, c’è il bambino che produce muco molto vischioso. Inoltre non possiamo dimenticare le combinazioni (patologia dell’apparato respiratorio e gastroenterico e così via). In questa patologia sono preferibili diluizioni ( 9 -15 – 30) dei rimedi costituzionali e dei policresti. I sintomatici possono essere dati alla diluzione di 5 CH soprattutto nella fase acuta. Consiglio solo nei rimedi diatesici diluizoni più elevate ( 200 CH) in alcune fasi della malattia, da vedere caso per caso.
La fibrosi cistica si presenta a livello clinico come diatesi tubercolinica – psorica. Ma puo attraversare lungo il suo percorso anche le altre due diatesi: sicotica, e luesinica (sia nello scompenso che a metà strada della patologia). Una linea guida di medicina integrata per la costituzione fosforica in soggetto con fibrosi cistica, potrebbe essere il seguente (nei primi sei anni della malattia).

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Costituzione Carbonica: va data la calcarea carbonica e il bioterapico diatesico ( psorinum o medhorrinum); costituzione sulfurica: calcarea sulfurica e il bioterapico appropriato. Nella costituzione fluorica la calcarea fluorica deve essere appoggiata dal luesinum in pazienti che peggiorano di notte e con il tempo umido, specie quando piove e in cui la tosse notturna, secca, spasmodica impedisce il sonno. In molti casi è utile aggiungere elementi di oligoterapia come il manganese (quando c’è una componente allergica) e il manganese rame (malattie respiratorie croniche e recidivanti). In una fase anergica è necessario un ciclo dell’ oligoelemento: rame/argento/oro. Spesso è utile  fare dei cicli di aerosol con Mucosa compositum (stimolazione del sistema immunitario associato alle mucose- MALT) e pulsatilla compositum (detossificazione e antinfiammatorio delle mucose).In questa patologia la terapia drenante è fondamentale.

Altri percorsi terapeutici
A volte è valido per alcuni bambini anche un percorso fitoterapico che  può essere il seguente della Biogroup: Silver blu -argento microcolloidale –  (per la profilassi sistemica di qualsiasi tipo di infezione);  più Biodrern P (azione drenante sui polmoni); più Biophyt metallo (terapia di terreno, molto valido per la costituzione fosforica).
Un’altra strada terapeutica,  in alcuni casi fondamentale,  è la terapia ” Sanum ” che parte dal riequilibruo dinamico del terreno (alcalinizzazione con alkimo, e di supporto sanuvis o citrokehl). In più la dieta,  per eliminare gli antigeni primari contro l’acidosi. Nel secondo step c’è la riduzione dell’infiammazione. I  rimedi vanno scelti fra notakehl, fortakehl, quentakehl, albicansan, perfrakehl, exmykehl,  per cercare di di equilibrare la ciclogenia del “penicillium “ che è coinvolta in tutti gli stati infiammatori dell’organismo. Lo step 3 ( terza fase) serve per  la regolazione della simbiosi microbiologica profonda di base. Il quarto step  serve la  modulazione del sistema immunitario in modo da eviare ricadute. Molto interessanti sono i rimedi “sanukehl”  in questa fase. Questi  rimedi sono polissacaridi che agiscono come apteni ed in maniera specifica per supportare la rivitalizzazione del terreno e  rimuovere i blocchi. Per esempio il Sanukehl Pseu (pseudomonas aeruginosa) agisce sia sulle malattie respiratorie croniche che autoimmunitarie.
In alcuni casi sono utilissimi  anche  i Sali di Schussler considerando che la fibrosi cistica determina un malassorbimento anche di sali minerali. Il Ferrum Phosphorcum D12  – sale n° 3- (tosse e infiamamazione) deve essere sempre a portata di mano con il Magnesium Phosphoricum D12 – sale n° 7.  Il Natrium Phosphoricum D6,  sale n° 9, è  molto utile per l’iperacidità e il disturbo del metabolismo dei grassi e nella digestione, necessario  per l’equilibrio acido – basico.  Il  Natrium Chloratum D6 (sale n° 8) sedrve  per i catarri delle mucose e  per i problemi diarroici, molto utile per  regolare il bilancio idrico dell’orfganismo. Si può usare anche un complesso di Sali (il complesso Q – new era) per i catarri recidivanti. Contiene il ferrum phosphoricum, kalium muriaticum, il kalium sulfuricum, il natrum muriaticum.
Un’altra strada terapeutica è l’omeopatia di risonanza,  molto valida per le patologie croniche e loro riacutizzazione. FM Cinnabaris è un rimedio potente per le patologie croniche respiratorie e musosali accompagnato da DRE 9 e 16 (drenanti apparato respiratorio e metabolico connettivale. Come supporto si può aggiungere  M6 (predisposizione congenita o acquisita per infezione tubercolinica)
Conclusione
La terapia complementare della medicina integrata per la fibrosi cistica,   se fatta bene aiuta la qualità di vita del bambino affetto da questa patologia e non vuole (per niente!) sostituire la terapia convenzionale portata avanti dai vari centri di fibrosi cistica che seguono il percorso esistenziale di questi malati.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti