Cos’è il ginocchio valgo?
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Si definisce come VALGISMO una deviazione degli arti in cui si verifica un mal allineamento nel piano frontale in cui la parte distale alla sede della deformità devia lontano dalla linea mediana (Fairbank 1984).
Il ginocchio è una articolazione che presenta un valgismo detto fisiologico di circa 5° tra il femore e la tibia.
Incrementi di tal angolazione portano ad una situazione di anomala distribuzione dei carichi sull’articolazione con un sovraccarico del compartimento esterno rispetto a quello interno.

Come si manifesta nel bambino?
Nel bambino il ginocchio presenta nel corso dello sviluppo una alternanza tra ginocchio varo e ginocchio valgo con il primo fisiologico fino ai 2 anni di età ed il secondo tra il 2° ed il 3° anno di età.
Al compimento del terzo anno di vita (con alcuni mesi di possibile variazione individuale) il ginocchio tende ad assumere il suo normale assetto; qualora questo non avvenga è possibile parlare di ginocchio valgo non fisiologico.

Come si misura?
Un esame clinico accurato, condotto sia valutando l’assetto degli arti inferiori in scarico che durante la deambulazione, è sufficiente per valutare la presenza di un valgismo delle ginocchia; la misurazione della distanza intermalleolare (DIM cioè la distanza esistente tra il margine interno delle caviglie) consente di stabilire il grado di valgismo delle ginocchia:

DIM fino a 2,5cm normale (I° GRADO)
DIM tra 2,5 e 5 cm valgismo lieve (II° GRADO)
DIM tra 5 e 7,5 cm valgismo moderato (III° GRADO)
DIM > 7,5 cm valgismo grave (IV° GRADO)


Il valgismo di III e IV grado è presente spesso in bambini in sovrappeso ma comunque solo il 2% dei bambini sopra i 7 anni presenta un valgismo di IV grado.
All’atto della visita andranno escluse le cause patologiche di valgismo del ginocchio (esito di traumi – infezioni – malattie endocrino metaboliche – esostosi osteocartilaginee – displasie ossee) prima di porre diagnosi di idiopaticità

Perché correggere un ginocchio valgo in età della crescita?
Il valgismo del ginocchio non corretto condurrà in età adulta ad una artrosi precoce monocompartimentale del ginocchio.

Cosa fare?
Il trattamento è strettamente dipendente dall’età del bambino.
Nei bambini fino ai 7-8 anni il trattamento consiste nell’applicazione di calzature ortopediche correttive con una speronatura (rialzo asimmetrico) applicata sotto il tacco sul versante interno; tale modifica alla calzatura determina durante la deambulazione una correzione progressiva dell’asse del ginocchio. 
L’applicazione della calzatura dovrà essere di almeno 8-9 ore al giorno; il periodo di applicazione sarà variabile a seconda del grado di valgismo.

Sono necessari interventi chirurgici?
Nei casi resistenti al trattamento con ortesi o in quelli diagnosticati tardivamente è possibile correggere chirurgicamente la deformità.
In bambini in cui sia presente un buon margine di crescita residua (quindi intorno ai 9-10 anni di età) si può eseguire un intervento di cosiddetta “crescita guidata” cioè intervenire rallentando la crescita di una porzione del ginocchio (quella interna) per favorire la crescita di quella esterna che compenserà la deformità: tale operazione è nota come EMIEPIFISIODESI e può venire effettuata usando delle cambre o ultimamente una piccola placca a forma di 8 con relative viti (nota come EIGHT PLATE).
L’intervento può essere eseguito sia in anestesia generale che in anestesia loco regionale agli arti inferiori (spinale).
Le degenza in ospedale è di circa 4-5 gg. ; la deambulazione viene ripresa già dal secondo giorno post operatorio e di solito non è necessaria l’esecuzione di una particolare fisioterapia.
I mezzi di sintesi vengono mantenuti in sede per un periodo variabile in relazione al grado di valgismo di partenza e quindi al grado di correzione da effettuare.
Al momento della correzione clinica della deformità e dell’inizio di una deviazione opposta si esegue l’intervento di rimozione delle cambre o delle eight plate.
Qualora il valgismo venga diagnosticato verso la fine della crescita, quando la possibilità di sfruttare le cartilagini di accrescimento è molto ridotta, si dovrà ricorrere ad interventi più impegnativi quali le osteotomie correttive, cioè interventi in cui esegue una interruzione chirurgica dell’osso ed il suo riposizionamento in correzione della deformità preesistente. L’osteotomia verrò quindi fissata con mezzi di sintesi diversi quali placca e viti, cambre o fissatori esterni a seconda delle abitudini del chirurgo operatore; tali mezzi saranno mantenuti fin quando il callo osseo non avrà chiuso il focolaio di osteotomia.

 

 

 

 Ginocchio varo

Nei primi 18 mesi di vita è di frequente riscontro il ginocchio varo bilaterale che, nella maggior parte dei casi, tende alla risoluzione spontanea nel corso di due o tre anni. La patogenesi ancora oggi non è molto chiara.

Di più rara osservazione è il ginocchio varo conseguente a patologie traumatiche, metaboliche o a malattie ereditarie, che tuttavia devono essere sempre tenute in considerazione al momento della diagnosi. 

Nei pochi casi in cui un accennato varismo delle ginocchia permane nel tempo, spesso quando coesiste familiarità, può essere preso in esame un intervento chirurgico da eseguire in età adolescenziale o termine dell’accrescimento scheletrico.

Oltre al ginocchio varo della prima infanzia, esiste una forma di varismo che si sviluppa durante l’adolescenza. Mentre nelle forme infantili non è presente alcuna sintomatologia clinica, gli adolescenti lamentano invece spesso gonalgia (dolore al ginocchio) sotto sforzo, prevalentemente durante lo svolgimento dell’attività sportiva.  

 

 

da: www.ancaeginocchio.it

 

Che cos’è il ginocchio varo?

Il ginocchio si definisce varo quando il femore e la tibia non sono perfettamente allineati, ma formano un angolo ottuso aperto medialmente (cioè verso l’altro ginocchio). Questa condizione determina un aspetto degli arti inferiori a “parentesi contrapposte”: ()

Quali sono le cause?

Molto spesso il ginocchio varo si manifesta già in età puberale come undisturbo evolutivo senza cause evidenti. La deformità interessa in prevalenza la porzione superiore della tibia, che presenta uno sviluppo insufficiente nel versante mediale (tibia vara).

Altre possibili cause sono lesioni legamentose inveterate (lassità del legamento collaterale laterale e del punto d’angolo postero-esterno), fratture malconsolidate, artrosi del compartimento mediale, disturbi neurologici, malattie ossee focali, etc.

Che cosa comporta?

Il ginocchio valgo comporta un sovraccarico del compartimento mediale del ginocchio, che si trova a sostenere la maggior parte del peso corporeo durante la deambulazione.

Mentre un valgismo modesto può non avere conseguenze cliniche, uno severo può condurre ad una meniscopatia degenerativa mediale fino ad un’artrosi precoce.

Quali esami sono utili?

L’esame clinico è senz’altro più importante di qualsiasi esame strumentale: il paziente con ginocchia vare presenta, quando in posizione eretta con gli arti inferiori uniti, un contatto tra le caviglie quando le ginocchia sono ancora distanti alcuni centimetri.

In previsione di un intervento correttivo, lo specialista richiederà una radiografia utile a quantificare la deviazione angolare e a pianificare l’intervento. E’ la teleradiografia in carico.

Di seguito potete vederne due esempi, nei quali sono disegnati l’asse di carico dell’arto inferiore (linea rossa tratteggiata) e il centro di rotazione del ginocchio (punto giallo). E’ facile osservare come nel ginocchio normale l’asse di carico passi per il centro dell’articolazione, mentre nel varo passi all’interno.

ginocchio varo

Il ginocchio varo va corretto?

Il ginocchio varo richiede un trattamento chirurgico correttivo solo quando la deviazione angolare sia importante o abbia dato già origine a disturbi. In questi casi, la terapia è rappresentata dall’intervento di osteotomia, generalmente femorale, che ha lo scopo di riallineare l’arto e ripristinare la corretta biomeccanica articolare.

Nell’età dell’accrescimento è possibile, in caso di deviazioni angolari molto severe, eseguire un intervento di epifisiodesi che arresti la crescita ossea in modo selettivo sul versante esterno del ginocchio, così da permettere una progressiva “autocorrezione” del difetto con lo sviluppo.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti