Igiene orale nel bambino


da: www.chicco.com

Come sostengono le Linee Guida del Ministero sulla Salute Orale1 , la prevenzione deve avere come punti fermi una dieta controllata, la somministrazione di fluoro e l’uso corretto dello spazzolino. La carie dentaria è il processo degenerativo dei tessuti duri del dente (smalto, dentina). Tra i vari batteri presenti nel cavo orale vi sono infatti alcune specie, definite cariogene, che dopo aver consumato l’alimento producono degli acidi in grado di portare alla demineralizzazione e disgregazione dello smalto e della dentina. E’ consigliato limitare l’uso degli zuccheri (saccarosio, glucosio, maltosio, lattosio, fruttosio) che sono presenti nella maggior parte degli alimenti e favoriscono la crescita dei batteri cariogeni. E’ preferibile non proporre latte o altre bevande zuccherate durante la notte o quando non c’è la possibilità di lavare i denti al bambino ed è sconsigliato intingere il succhietto in sostanze edulcoranti (zucchero, miele). Per la formazione dei denti e per consolidare la costituzione dello smalto è consigliata la somministrazione di fluoro. La mamma dovrebbe integrare questo elemento nella sua dieta già durante la gravidanza (1 mg al giorno dal terzo mese) e, in caso di allattamento, per i primi sei mesi di vita del bimbo. E’ bene proporre il fluoro al neonato fin dalla nascita (se la mamma non allatta al seno o se interrompe l’assunzione dello stesso) e poi al bimbo fino ai 3 anni, sotto forma di pastiglie o gocce (0.25 mg al giorno). Questa forma di somministrazione (sistemica) assicura il controllo della dose assunta dal bambino: in questa fascia di età infatti non sono consigliate le paste dentifrice con fluoro perché durante il lavaggio dei denti potrebbero essere ingerite dal piccolo senza controllo, esponendolo al rischio di sovradosaggio. Per questo motivo, per bambini inferiori ai 3 anni, è indicato l’uso di dentifrici senza fluoro e a bassa abrasività, mentre dai 3 anni è consigliato l’utilizzo di dentifrici con un contenuto di fluoro prima basso (500 ppm) e, dopo i 6 anni, moderato (1000 ppm). Si consiglia comunque di condividere la modalità di somministrazione con il pediatra di riferimento che potrà valutare anche il contenuto di fluoro nell’acqua potabile. Fin dallo spuntare dei primi dentini è importante spazzolare accuratamente i denti per rimuovere la placca batterica. Sotto i tre anni di vita del bimbo, sono i genitori che devono svolgere questa operazione mentre verso i 4 o 5 anni, il bambino può curare personalmente la pulizia dei dentini, spazzolandoli con movimento a rullo, dalla gengiva ai denti, dall’alto verso il basso, sotto l’attenta supervisione dei genitori. Riassumendo ecco poche semplici indicazioni per assicurare una corretta igiene orale al bambino: – prima dell’eruzione dei denti: dopo la poppata, pulire le gengive con una garzina sterile umida. – dopo l’eruzione del primo dentino: i denti devono essere puliti con uno spazzolino a setole morbide, adatto all’età del piccolo, e con un dentifricio senza fluoro. – dopo i 3 anni: gradualmente si può insegnare al bambino a spazzolarsi i denti da solo, più volte al giorno e in particolare dopo ogni pasto. – utilizzo del filo interdentale: non è consigliato in età evolutiva ed è ammesso solo quando la dentatura permanente è completata e al raggiungimento di una buona manualità da parte del bambino. – il controllo del cavo orale deve effettuarsi sin dalla nascita ed in particolare con la comparsa dei primi denti; il pediatra consiglierà una visita dall’odon­toiatra prima dei 5 anni solo in casi particolari, mentre dopo i 6 anni è necessario un controllo periodico regolare. I genitori, con il loro esempio e con la loro attenzione, sono i principali responsabili dell’educazione del bimbo ad una corretta igiene orale. 1 Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva. Ministero della Salute. Fonte www.ministerosalute.it in Salute dei denti e della bocca

 

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti