Il lago santo

A pochi chilometri dall’Abetone c’è il lago Santo a quota 1501 sul livello del mare. Il Lago Santo è alimentato da tre immissari: uno scende dalla Boccaia, un altro dalla costiera della Serra e il terzo dal terrazzo della Borra dei Porci; c’è invece un unico emissario posto all’estremità sud nei pressi del Rifugio Vittoria. Il lago ha un’origine mista, glaciale e di frana: circa 150 m sopra la superficie si trova una terrazza pensile, chiamato Borra dei Porci, che rompe l’uniformità della grandiosa parete orientale del Monte Giovo: questa terrazza ha una larghezza di 150 m e una lunghezza di 600 m, è ampia ed erbosa ed è percorsa da un piccolo rio che precipita nelle acque del lago. Se hai un po’ di tempo prendi due giorni fermati all’abetone o meglio a uno dei rifugi del lago santo e goditi la bellezza di qualche passeggiata.  Ti consiglio di fare una escursione sui quattro laghi. Dopo aver goduto del panorama del lago Santo e del monte Giovo (1.991 mslm), ritorna in basso e prendi il sentiero Cai (centro alpino italiano) n° 253 e dirigiti verso il lago Baccio. Ti ricordo che  il monte Giovo, separa il versante emiliano dell’Appennino da quello toscano.

Impiegherai con calma e in silenzio circa 30 minuti (o meno se vai veloce). Riposati, bevi un po’ e alza gli occhi verso il monte Rondinaio. Appena sei pronto torna indietro  dal lago Baccio e prendi il sentiero Cai  n° 519 in direzione  Foce Giovo e dopo alcuni minuti incrocerai il sentiero  Cai 517 che ti porta al Lago Turchino. Siediti, guarda le vette e specchiati nel lago e ringrazia il cielo per ciò che la natura ti offre. Aria pulita, fiori di montagna,distese di  mirtilli. Puoi tornare indietro. Fin qui hai impiegato  circa due ore. Il quarto lago, il   “lago Torbido” è suggestivo per il panorama , ma per arrivarci (1650 mt slm) ha dei percorsi  di pietraia e bisogna essere un po’ prudenti. Ma via. Oggi siamo coraggiosi!. E’ una bella giornata e al ritorno  sul  “lago Santo”  ti aspetta una polenta ai funghi. Il piacere di essere vegetariano. Peculiarità caratteristica del lago Torbido sono le rocce granitiche del fondale macchiate di nero, visibili durante il periodo estivo quando il lago si ritira ed è in secca. Il lago Torbido d’estate è quasi sempre “secco” ( più che un lago è una pozza d’acqua) ma il panorama d’intorno è stupendo. Rivedi il monte Rondinaio   ( 1830 mslm) da un’altra visuale. Ti fò un po’ i conti: il lago Torbido si trova a 400 metri dal lago Turchino, a 2,1 chilometri dal lago Baccio, a 2, 5 chilometri dal lago Santo. Se   hai più tempo puoi programmare escursioni guidate, trekking, corsi d’orientamento.

Il mirtillo

Il lago Santo è circondato da una vasta vegetaziones soprattutto da faggi, da  abeti e da larici; e inpiù  si trova un fitto sottobosco con fragole selvatiche, mirtilli e lamponi. In uqesto momento mi fermo sul mirtillo nero e voglio rammentarti le molteplici proprietà di questo frutto. A causa della presenza di antiossidanti  rallenta l’invecchiamento cellulare. E poi contiene antocianine, vitamine C, B, E e A, rame, selenio, zinco e ferro e molti acidi, in particolare l’acido citrico (che protegge le cellule) ma anche l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico.Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce. I catechini presenti nei mirtilli attivano i geni bruciagrassi nelle cellule adipose addominali: sono quindi straordinari alleati nella lotta contro il peso. Il consumo quotidiano di succo di mirtillo nero aumenta la capacità mnemonica. E’ un ottimo adiuvante contro la cistite ( antinfiammatorio e antidolorifico).

 

Il mirtillino

E’ un liquore da dessert ottenuto mettendo in infusione direttamente dentro le bottiglie i mirtilli neri di bosco. La quantità di mirtilli presente è del 30%. Scendendo dal lago santo mi sono fermato alla piazza principale dell’abetone.  Ho goduto al bar di una crostata a base  dei frutti del sottobosco e un bicchierino di mirtillino. La vita è fatta di piccole cose. La gioia di vivere il piacere della vita può essere straordinaria. Cerca di vivere e non solo di esistere. Vivere è la cosa più bella che puoi avere al mondo ed è fatta di piccole cose. Per essere grandi bisogna prima essere piccoli. Fà in modo che l’umiltà non sia un valore in fase di estinzione.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti