Uno sguardo al primo anno di vita

Patologie  acute

 

 

Malattie oculistiche

 

  1. Oculorinite allergica ( in genere si presenta dopo l’anno)

• ribes nigrum gemme 1 DH tutti i giorni. ( un mese prima dello scatenamento dei sintomi),  più  pollens 30 CH a sere alterne (5 granuli 3 volte la settimana) più  euphrasia 9 CH ( lunedì mercoledì  venerdì mattina) più  allium cepa 9 CH  ( martedì giovedì, sabato)

  1. Congiuntiviti acute ( non allergiche)

Apis mellifica (arrossamento intenso  con edema); argentum nitricum ( congiuntiviti purulente con palpebre incollate); pulsatilla ( congiuntivite purulenta ma meno densa e il bambino è meno sofferente); belladonna ( congiuntivite con febbre e arrossamento, e fotofobia intensa);sulphur  (occhi caldi, asciutti, arrossati).

  1. Dacriostenosi ( Stenosi del  condotto naso lacrimale)

Silicea Heel cpr ( mezza compressa tre volte al giorno) più Staphisagria cpr ( mezza compressa tre volte al giorno) più Euphrasia heel collirio una goccia nell’occhio interessato tre volte al giorno

E’ utile  somministrare il rimedio   biotipico o costituzionale: silicea ( bambini fragili); pulsatilla (bambini piagnucolosi); hepar sulphur; calcarea sulfurica ( irritabili); fluoricum acidum (dismorfici) 30 CH  5 granuli alla settimana.

Nelle congiuntiviti aspecifiche, irritative e nei casi di secchezza oculare e  nei semplici casi di arrossamento  e bruciore  si può dare  il collirio “ euphrasia “ della  Heel o della Boiron   oppure “ lacrimilla “ della promopharma. Una goccia due tre volte al giorno per  7 – 10 giorni.

 

 

Patologia  acuta ORL

I rimedi vanno somministrati alla dose media  5 o 6  CH ( 10 – 12 dh)  in granuli (3 granuli tre volte al giorno).

1.                   otiti:

aconitum (se il dolore compare di notte improvvisamente), belladonna (membrana timpanica arrossata e arrossamento del viso), chamomilla (dolore con eccitazione con urla e gesticolazioni varie);ferrum phosphoruicum (dopo 12- 24 ore dalla fase acuta e il timpano è intensamente arrossato); dulcamara (se il dolore  all’orecchio è stato preceduto da raffreddamento; lachesis ( se il timpano è  violaceo e se c’è peggioramento durante il sonno).

2.                   otiti secretorie ( otite  media sierosa)

capsicum ( se c’è edema della cute dietro l’orecchio); pulsatilla( pus orecchio medio); mercurius (aggravamento notturno e secrezioni purulente ed ematiche).

3.                   riniti  secche

Lycopodium. se il lattante non riesce a dormire per difficoltà respiratorie; nux vomica: ostruzione  nasale di notte e di giorno catarro nasale:  sambucus (se la problematica del naso chiuso  da  così fastidio che il bambino mangia male, non riesce a deglutire.

4.         riniti catarrale

dulcamara (secrezione e ostruzione più starnuti); pulsatilla (secrezione e ostruzione più muco purulento;allium cepa (rinite con un quadro simile a raffreddore da fieno:secrezione, starnuti, tosse).

5.     rinofaringiti acuta

Si tratta di rinite, faringite (spesso con tosse) e talvolta c’è febbre. Apis ( se la mucosa è molto edematosa); belladonna( se c’è febbre e tosse secca) Rhus toxicodendron (coriza eccessiva , tosse,febbre continua .

6.                   colpo di freddo

Aconitum 30 CH (quando è dovuto all’azione del vento) 1 – 2 granuli da ripetere;   Rhus toxicodendron  30CH  ( olpo di freddo umido)- 1 2 granuli da ripetere; Chamomilla 30 CH (colpo di  freddo uscendo sudati all’aperto con problemi anche all’orecchio) 1 – 2 granuli da ripetere;

Dulcamara 4 – 5  CH (colpo di freddo da passaggio da caldo a freddo)

 

Dentizione

dentizione ( mal di denti e disturbi dolorosi vari)

  • “Camomilla” ( per i bambini che  presentano il dolore notturno con forte irritabilità) oppure “aconitum”( quando il dolore è sempre notturno ma ha l’aspetto di una nevralgia) (30 CH  5 granuli 3- 4 dosi sciolte in acqua). “oppure “ apis”  se le gengive sono gonfie ed edematose (30 CH  –  5 granuli 3 – 4 volte al dì): .

Come rimedi omotossicologici si possono usare

  • calcoheel  cpr (  malessere gengivale e dentizione difficile)una compressa per tre volte al giorno; camomilla Injel fiale ( una fiala al giorno diluita in acqua);  viburcol supposte”   (una supposta di sera).Oppure “ Chamodent “ globuli  disturbi della dentizione ( negli stati acuti 5 – 7 globuli ogni 15 – 30 minuti per le prime due ore poi tre volte al giorno. Il “ chamodent “ si può associare a “ calciokind compresse “ ( ritardo della dentizione) una compressa 3 volte al giorno

  • R35 gocce  mettere 50 gocce in mezza tazza di acqua e somministrare un cucchiano ogni 5 10 monuti

Nella costituzione carbonica  c’è una eruzione dolorosa e con ritardo ( il bambino è agitato di giorno e di notte non trova pace). In questo caso è utile come rimedio  è  “calcarea carbonica”; nella costituzione solforica la dentizione è regolare; nella costituzione fosforica  ci può essere irregolarità nel mettere i denti spesso ritardo ma anche precocità ( il lattante può procedere per rallentamenti e accelerazioni) , tendenza alle carie e sensibilità alla masticazione. In questo caso  utile come rimedio è “ calcarea phosphorica”; nella costituzione fluorica è complicata con  molti sintomi di accompagnamento. Le calcaree vanno date alla dose di 30 CH   3- 4  volte al giorno. Quando la dentizione è lenta  e avviene con difficoltà e c’è presenza di stipsi e c’è dolore alle gengive che peggiora con l’acqua fredda e talvolta c’è avversione al latte allora il rimedio è “ silicea”.

Altri rimedi  possono essere molto interessanti. L’omeopatia è bella proprio per questo, ti fa conoscere l’animo del bambino nelle sue più intense e più remote  profondità. Cina ( quando il bambino  si calma con difficoltà, e può presentare cerchi bluastri intorno agli occhi); coffea cruda  ( c’è dolorabilità ma non così forte come in “ chamomilla” e in “ cina”, in “ coffea  c’è più irritabilità alternata a momenti di calma e poi il dolore migliora tenendo in bocca acqua fredda);ignatia ( si dà a quei lattanti  nei quali il dolori è accompagnato da risvegli improvvisi con tremore);mercurius ( quando la dentizione comporta una salivazione abbondante e gengivite con sudorazione notturna); Phitolacca ( quando mordono continuamente qualcosa per trovare un po’ di sollievo);podophillum ( quando morde se stesso ed è presente diarrea  con feci gialle. Ricordo che in “ chamomilla” le  feci sono di colore verdastro);quando la dentizione è molto dolorosa,le labbra sono sanguinanti e c’è una stomatite di accompagnamento  e il miglioramento del dolore con il caldo  Kreosotum; quando c’è stomatite e afte buccale scialorrea ed eventuale mughetto Borax. Questi rimedi vanno dati da 5 CH a 30 CH  a seconda il complesso sintomatologica, l’intensità e la durate dei sintomi..

 

Fluoroprofilassi

R 34 ( dott. Reckeweg) gocce. Una goccia al giorno ( in un po’ di acqua). Dal sestome al 12 mese. Pausa di due mesi e poi una goccia la dì per altri sei mesi.

 

gastroenterologia

1. bocca ( mughetto e stomatiti)

  • Mughetto ( pulizia con sol. Acqua e bicarbonato   due volte al di più aloe; borax ( nelle forme dolorose, in cui è presente anche gengivite, le chiazze sono difficili da asportare); kali muriaticum (se le placche sono estese e coinvolgono anche la lingua); salicylicum acidum ( se oltre al mughetto c’è rigurgito e feci irregolari e maleodoranti), mercurius ( la lingua è coperta  da numerose  chiazze bianche  e in più c’è l’alito cattivo), sulphur (lingua ricoperta da una spessa patina e molto dolorosa, suda abbondantemente).

  • Stomatiti: ( lavaggio e pulizia della bocca, anche con soluzione di acqua e bicarbonato).Borax ( nelle forme iniziali); kreosotum ( ( quando c’è anche l’alito pesante); mercurius solubilis (  più sofferenza a livello generale e salivazione abbondante); mercurius corrosivus ( c’è più gravità ed  è presente anche edema della bocca); nitricum acidum oltre la bocca c’è il coinvolgimento anche delle labbra); acidum sulphuricum ( il bambino non ce la fa ad alimentarsi e c’è la presenza di afte emorragiche con alterazione delle feci che diventano acide).

 

2. vomito  ( e nausea)

Aetusa cynapium ( vomito improvviso ed all’aspetto di latte cagliato, in genere è un vomito da intolleranza al latte; antimonium crudum ( dopo indigestione, la lingua è patinosa e bianca);  arsenicum( vomito doloroso, la lingua è rossa), bismuthum ( vomito immediato,il piccolo presenta dolore allo stomaco e riesce a respirare con difficoltà); bryonia ( vomita prevalentemente i cibi solidi e il vomito si aggrava con il movimento;  chamomilla ( nausea e vomito durante la dentizione); eupatorium perfoliatum ( sembra che il vomito dipende solo dalla febbre); nux vomica ( vomito e nausea in genere causati da collera, rabbia, frustrazione, irritabilità, impazienza); tabacum ( nausea forte con freddo e sudorazione ,vomito al minimo movimento; phosphorus (  il bambino non vomita subito ma dopo alcuni minuti, può vomitare alimenti  e anche bile a getto, ha molto sete soprattutto di bevande fredde) I rimedi vanno somministrati alla dose media di 5 CH granuli  5 granuli 3 volte al giorno.

3.Coliche del lattante

Chamomilla 5 CH  10 granuli in acqua ( 4- 5 volte al giorno)

Se invece si desidera un rimedio più incisivo allora si possono sciogliere 10 granuli di Senna 30 CH in mezzo bicchiere di acqua e darne al bambino 1 cucchiaino ogni mezz’ora; se c’è vomito si può aggiungere alla soluzione anche 10 granuli di Nux Vomica alla 5 CH. Altri rimedi:

  • Carbo vegetabilis 3 CH  ( pianto sconsolato, gambe fredde fino al ginocchio) e China regia 5 CH  ( il neonato non sopporta di essere toccato) alternati prima di ogni pasto sciolti in un po’ di acqua. (prevenzione e cura) ( possono essere usati come rimedi principali e di prima scelta . Nell’attacco di colica se  piega le gambe (per dolori crampiformi)  “colocynthis “ 5CH ( il lattantino “ colocynthis” si piega in due per il dolore a causa del dolore acuto e parossistico;  se distende le gambe dioscorea 5 CH; se si piega in due e si calma se viene preso in braccio anche se provvisoriamente: chamomilla  5 CH.  Tutti questi rimedi vanno sciolti in un pò di acqua  “ 3 – 5 granuli “ e dati ogni due – tre ore.

  • Cuprum heel  cpr, da sciogliere in acqua, ( se c’è molto gorgoglio intestinale). Il cuprum si può dare anche in supposte ( nei neonati fino a sei mesi: mezza supposta di sera). Se c’è nervosismo e irritabilità si può aggiungere “Nux vomica homaccord gtt” ( 3 gocce tre volte al giorno):

  • Viburcol supposte ( una supposta la sera). Si può dare insieme al “ Colikind globuli” 7 globuli tre volte al giorno.

  • Per il meteorismo si può usare “tilia tormentosa” 1° DHM.G. ( una goccia pro kilo/ pro dose) prima dei pasti 4-5 volte al dì.

  • Magnesia phosphorica granuli ( 30 CH 3 granuli 3- 4 volte al di) ( coliche molto dolorose con marcato meteorismo,) ( per il  lattante fosforico, quando  gli spasmi sono alleviati dal calore)

  • Magnesia carbonica  30 CH granuli 3 granuli ogni 3 – 4 ore ( coliche addominali croniche e  il lattante piega le gambe sul ventre) ( per il lattante di costituzione carbonica: paffuto, che  suda sulla testa)

Se le coliche dipendono da intolleranza la latte ( aetusa 30 CH 3 granuli ogni 3- 4 ore finchè non c’è miglioramento; carbo vegetalis ( se c’è molto aria nella pancia e fa ruttini continui 30 CH  3 granuli ogni 3- 4 ore);  Nux vomica 30 CH 3 granuli ogni 3 – 4 ore se la colica si accompagna a stipsi e il lattante è molto irritabile, magro e nervoso; lycopodium 30 CH  3 granuli ogni 3 – 4 ore ( in questo caso la colica è accompagnata da gonfiore   e aria addominale con peggioramento tra le 16 e le venti, il peggioramento avviene anche con la pressione dei pannolini sull’addome);  pulsatilla ( si tratta di un lattante calmo e tranquillo che vuole essere tenuto in braccio e piange in continuazione).

Molto utile  e come rimedio di accompagnamento il “ colimil flaconcini” ( camomilla, finocchio e melissa) un flaconcino al giorno oppure il “ colipax gocce” ( finocchio, melissa, malva e camomilla) Non contiene glutine, glucosio o lattosio 15 gocce prima della poppata tre volte al giorno diluite in acqua…

Diarrea

(acuta)

Podophyllum 5 CH (   3- 5 granuli dopo ogni scarica)  ( è adatto a tutti i tipi di diarrea, ad eccezione delle diarree con presenza di gas durante la scarica).Aloe  socotrina ( quando con la diarrea c’è molto gas)  ( 5 CH  ( 5 granuli 3- 4 volte al giorno). Magnesia carbonica ( quando le feci sono piene di muco (5 CH 5 granuli 3- 4 volte al dì); Arsenicum album  30 CH  ( 3 – 5 granuli mattina e sera) (diarrea che peggiora dopo aver bevuto e mangiato e si presenta  con crampi addominali come da intossicazione alimentare); se c’è molto  catarro nelle feci aggiungere mercurius solubilis 5 CH  ( 5 granuli al di); diarrea da freddo ( aconitum  5 CH 5 granuli 3- 4 volte al giorno); croton tiglium 30 CH 3 granuli 3- 4 volte al giorno ( diarrea a spruzzo con eruzione cutanea, il peggioramento avviene se si ingerisce acqua o cibo in piccole quantità); gambogia 30 CH ( diarrea grave con evacuazione a getto, con peggioramento di sera, spesso si ha bruciore anale).

(Diarrea con febbre)

I primi rimedi da prendere in considerazione ( in questo caso il quadro clinico è dominato dalla febbre) sono “ aconitum” e “ belladonna” se la terapia inizia precocemente. Tutti i rimedi che verranno citati sono alla posologia di 30 CH granuli 3- 5 granuli ogni 3- 4 ore: Antimonium crudum  ( se è presente anche il vomito); baptisia ( stato grave a sintomatologia tifoidea); bryonia (  il lattante è tranquillo e ha molta sete); mercurius solubilis ( diarree dissenteriche, il lattante ha molta sete ma non ha la  bocca asciutta caratteristica questa più di “bryonia”); phosphorus ( casi gravi che si presentano con vomito).

( diarree tossiche e croniche)

Il bambino  con questa patologia  tende ad avere un  colorito particolare al viso ( grigiastro),, sudore freddo alla fronte; è astenico e il peso va controllato ( c’è un rapido dimagrimento); la bocca  in genere è secca, il respiro non regolare. I seguenti rimedi vanno dati alla posologia di 30 CH  3-5 granuli ogni 3- 4 ore. Importante sono gli accertamenti clinici per verificare  lo stato generale del piccolo paziente e una eventuale cura reidratante. .Aetusa cynapium ( se c’è intolleranza al latte); antimonium tartaricum ( se la nausea è permanente);cuprum metallicum ( se gli spasmi accompagno sempre l’evacuazione);nux muschata ( se c’è adinamia con sonnolenza); secale cornutum ( stati tossici).

Stipsi

Primario deve essere l’intervento dietetico. La  posologia  parte da 30 CH 3 granuli 2  volte al dì per tutti i  rimedi seguenti. Si può dare anche una posologia  5CH  al dosaggio da  1 – 5 granuli)  due  o tre volte al di. In genere la terapia per rimedio dura 7 – 15 giorni.. Alumina   ( mancanza di stimolo ad evacuare. Lattantino pigro).  Quando l’intestino è molto pigro si può dare calcium carbonicum. In caso di feci caprine  magnesia muriatica oppure il natrium chloratum soprattutto quando a causa delle feci dure  possono insorgere ragadi anali.; bryonia ( feci secche, dure e abbondanti);calcarea carbonica ( stipsi persistente , lattante paffutello  che presenta sudorazione frequente alla testa); sepia (evacuazione assente per alcuni giorni, è come se non avesse stimolo a svuotare l’intestino);silicea ( sforzi per evacuare che sono molto faticosi); opium ( stipsi tenace senza dolore ma senza nessun stimolo) Lycopodium    ( stipsi con coliche).

Si può dare anche una somministrazione fitoterapica a partire dal sesto mese: “dolce sollievo flaconcini ( aboca) ( contiene: olio di mandorle dolce, fico,prugna,tamarindo, sambuco) più “sedastip “  bustine ( fibre di acacia). Conviene dare  una flaconcino di mattina e una bustina nel pomeriggio per 10 – 15 giorni. Oppure nei primi mesi di vita sedastip bustine ( acacia e psillio) una bustina al giorno sciolta in 10 – 20  cc di acqua e bevuta durante la giornata accompagnata da un prodotto a base di lattulosio.( se il lattante non ha coliche gassose) uno o due cucchiani al giorno. Dal sesto mese in poi si può dare “phytoday sciroppo (mannitolo,finocchio,inulina,prugna,tamarindo e fragola). Provare con 5 ml  la sera ( per una verifica dell’allergia o dell’intolleranza) . Se non ci sono effetti collaterali 10 – 20 ml di sera per 10 – 20 giorni eventualmente di mattina aggiungere “ buona fibra” una bustina al giorno in un po’ di acqua.

 

 

Singhiozzo

Hyosciamus o cuprum ( se si accompagna a dolori alla pancia)

( mezza dose di alta diluizione da sciogliere in acqua: 3 – 4 volte al di)

Ragade dolorosa

Cura locale (calendula) e a livello generale aggiustamento dietetico. Se dolore forti con la defecazione i rimedi  più   opportuni sono i seguenti  alla dose di 5CH 3 granuli  tre volte al giorno.

Chamomilla ( dolori acuti e rabbia); ignatia (dolori anche con feci molli); ratanhia ( se i dolori persistono dopo la defecazione); graphites ( neonato un po’ grasso e con altre lesioni alla pelle);silicea ( neonato magro molto nervoso e sensibile).

disturbi digestivi nei primi giorni di vita

Posologia dei seguenti rimedi  5 CH  1- 2 granuli 3 volte al di. Se ci  sono coliche provocate dal latte materno il rimedio principe  nei primi giorni di vita è “ chamomilla”  ( urla  e contorsioni) e subito dopo “ cuprum metallicum” ( rumore gorgogliante quando deglutisce); intolleranza al latte al seno  ( con rigurgiti frequenti e mal di pancia) Aetusa Cynapium ( vomito e colica addominale) (5 CH  1 -3 granuli 3 volte al giorno. Nei vomitatori abituali ( ma che  crescono bene)  antimonium crudum ( vomito e lingua bianca);valeriana ( rigurgiti e pianto);ignatia (  il vomito si produce apparentemente senza sforzo ). Questi tre rimedi alla posologia di 9 CH   Si possono sciogliere i 3 granuli in 15-20 cc di acqua  e dare al bambino  un cucchiaino dopo ogni volta che ha vomitato

 

Dermatologia

 dermatiti

  • Nella costituzione carbonica  per la dermatite da pannolino e la dermatite atopica  ( calcarea carbonica); nella costituzione sulfurica nella dermatite da pannolino e dermatite atopica  è meglio utilizzare il sulphur.Usare anche   belladonna 5 CH 3 granuli sciolti in acqua due -, tre volte al dì (quando c’è una forte flogosi con edema, sembra la pelle di un bambino ustionato); mezereum ( se c’è infezione); cantharis ( negli ertemi perianale se le lesioni sono a bolle);  nitricum acidum ( eritema con piccole ulcerazioni intorno all’ano) I rimedi vanno dati alla 5 CH 3 granuli sciolti in acqua due , tre volte al dì..

  • Piodermiti ( in genere sono da stafilococco) arnica ( per le forme pustolose); hepar sulphur (per le forme foruncolose); per le impetigine localizzate al viso  (antimonium crudum). Posologia dei rimedi 5 CH 3 granuli sciolti in acqua due volte al dì.

  • A

    ngiomi vari: cocculus indicus ( per favorire la loro scomparsa); macchie caffè latte: sepia ( per evitare che le macchie diventano più spesse) Se dopo 3 mesi non c’è nessun miglioramento carcinosum. I rimedi vanno dati alla posologia di 15 CH una dose una volta alla settimana  o ogni quindici giorni per tre mesi.

  • A

    cne del lattante: kali bromatum 5 CH 2 granuli al giorno diluiti in un po’ di acqua. Per 10 – 20 giorni.

  • Crosta lattea:viola tricolor 30 CH 3 granuli 2 volte al giorno per quindici giorni. Altri rimedi: Graphites homaccord gocce, Psorinoheel gocce,  Calcarea carbonica gocce alla diluizione di 5 CH 2 gocce tre volte al giorno.  Molto utile nella crosta lattea anche il rimedio omotossicologico R 34  ( eventualmente associato con R 23 gocce)  ( dr Reckeweg) 5 gocce due –  tre volte al giorno, accompagnato con IMO complesso D pomata (contiene calendula,echinacea, cardiospermum).  In casi particolari si può usare il calcium carbonicum 6 CH  5 granuli o globuli una volta  al dì per 2 – 4 settimane (squame gialle e copiosa sudorazione); dulcamara 6 CH  se le  squame  sono secche e  le croste dure:   5  granuli una volta al di per 2- 4 settimane.

  • Mughetto: Borax ( 15 CH 5 granuli 4 volte al giorno; nei bambini più grandi kali bichromicum ( mughetto con afte e ulcerazioni profonde a bordi netti) ( 15 CH  5 granuli 4 volte al dì.

  • Per le dermatiti infiammatorie e irritative  IMO complesso D pomata  ( a base di calendula, echinacea e cardiospermum). Oppure nell’eritema da pannolino e arrossamenti “ calendumed crema Kind” due – tre applicazioni al giorno, oppure  “ dermamid pasta all’amido” si può usare ad ogni cambio di pannolino; oppure il “bwepanthenol” pasta lenitiva protettiva.

  • Nelle dermatiti allergiche: “ Halicar pomata DHU grassa ( nei trattamenti cronici) e “ Halicar pomata DHU  normale ( trattamenti acuti)

  • Sudamina ( ( dermatiti da contatto, crosta lattea, eritemi solari) Enavit sudamin bifasico (polvere e gel). Prima fare: fare  il bagnetto con la polvere per 5-10 minuti (  in alternativa spugnature ) e poi a pelle asciutta dare il gel.

 

 

 

Neurologia

  • Neonati  prematuri passivi ( che dormono troppo); opium; il bambino rifiuta il seno ( nux moschata);helleborus ( sofferenza cerebrale dopo il parto); chloralium ( se il parto ha richiesto anestesia generale).

  • Neonati ipotonici lattanti stanchi , come se fossero affaticati, succhiano con difficoltà:abroratum ( non crescono di peso e sono magri agli arti inferiori); causticum (stato di astenia accentuato); lycopodium (iniziano a succhiare  ma poi rifiutano il latte, piangono esi lamentano); silicea (neonati sensibili che piangono appena vengono toccati).

  • Neonati con tremori ( sono prematuri fragili) (arsenicum)

La posologia dei rimedi deve variare da diluizioni    di 5- 15- 30 CH  con somministrazioni ravvicinate e dosaggio caso  per caso.

  • Disturbo del sonno: R 14 gocce 5 – 10 gocce verso le ore 20 -22. Opuure “ kindival globuli” 5 globuli sciolti in poca acqua 3 volte al di. Al neonato dare solo l’acqua.Come accompagnamento  si può usare il “dormil  gocce” ( escolzia e passiflora) lattante di 5 kg  mezzo misurino la sera .Dopo l’anno un misurino ogni 10 kg. Per i  disturbi del ritmo del sonno dopo i sei mesi  “ fisioreve CM gocce” ( melatonina , camomilla, escolzia) da 4 a 20 gocce di sera, oppure “buona circadiem gocce” ( melatonina) 6 gocce  al momento di coricarsi.

  • Spasmi affettivi: chamomilla ( bambini vigorosi ma collerici);cina ( il bambino è diventato nervoso in seguito a una patologia)staphisagria ( bambino che non accetta il rifiuto) aconitum ( gli spasmi e il pianto è provocato dalla paura); opium ( se ha disturbi del sonno);ignatia ( se in famiglia ci sono stati altri casi); cuprum metallicum ( può essere dato in aggiunta per rinforzare un rimedio precedente.

La posologia di ogni rimedio è preferibile che sia di  15 CH e sarà ripetuta  dopo ogni crisi. Comunque il dosaggio va aggiustato caso per caso.

 

Patologie genito urinarie

  • Ernie inguinali (in attesa della visita chirurgica o dell’intervento se predisposto:nux vomica per le ernie sinistre e Lycopodion per le ernie destre 15 CH ogni settimana per un mese o due.

  • Idrocele: abroratum  15 Ch una dose alla settimana per due mesi oppure se l’idrocele è di consistenza dura calcarea sulphurica (stesso dosaggio).

  • Vulvovaginiti: cannabis sativa ( forme  più leggere); pulsatilla leucorree più purulente)sepia ( perdite solo di giorno) Posologia 5- 9 CH 2-3 granuli sciolti in acqua.

 

Comprendere il lattante ( nello stato acuto)

E’ molto  utile capire la tipologia del lattante (dalla nascita a un anno di vita) sia per  intervenire in modo corretto sul suo problema  che per una terapia mirata. In questo contesto  mi rendo conto che non posso dilungarmi sulle varie sfaccettature  che ogni bambino presenta  e manifesta  nel rapporto che con il disagio. Tuttavia  si può trovare una strada sintetizzando 3 gruppi di tipologie con i relativi sottotipi in cui si può inquadrare  la sintomatologia del piccolo bambino che abbiamo di fronte.   In definitiva   si possono raggruppare a 3 le risposte che il piccolo bambino dà alla  patologia che  lo ha coinvolto:una reazione generale  violenta (aconitum), una reazione sintomatologica intensa ma non violenta(belladonna),una reazione che coinvolge sia il corpo sia la mente del bambino ( chamomilla)

  1. il primo gruppo tipologico “ aconitum” comprende i seguenti sottotipi (ferrum phosphoricum, rhus toxicodendron,lachesis, mercurius, hepar sulphur, arsenicum).

  2. il secondo gruppo tipologico “ bella donna” comprende i seguenti sottotipi (apis,gelsemium,hyoscyamus, veratrum album,cuprum, ipecacuana).

  3. il terzo gruppo tipologico “ chamomilla” comprende i seguenti sottotipi ( cina,bryonia,nux vomica,borax, pulsatilla, antimonium crudum).

Il primo  “ aconitum “ è caratterizzato dal fatto che i sintomi sono improvvisi, intensi e si esprimono al massimo ( otalgia acuta intensa, faringite con difficoltà respiratoria, diarrea viole4nta).  I sintomi iniziano verso mezzanottee il lattante non sopporta il caldo, è irritabile, ha bisogno di essere cullato e rassicurato.. Le patologie possono essere le più varie ma la base è comune con una reazione circolatoria generale e il senso di paura del bambino. I sottotipi presentano queste caratteristiche:

    • ferrum phosphoricum: ( può essere l’evoluzione dell’ “ aconitum” nel senso che la malattia è già iniziata. I sintomi migliorano con il freddo.

    • rhus toxidendron: c’è una evoluzione allergica oppure erpetica. Il lattante non sopporta l’umidità e vuole  essere cullato o portato in giro.  Nel “ rhus” c’ la cute  ad essere interessa prevalentemente con erisipela, scarlattina, eruzioni varie.

    • Lachesis:  lattanti che non sopportano il tatto, non tollerano una carezza. Dormono male   i disturbi sono localizzati per lo più sulla parte destra..

    • Mercurius: il punto critico è la bocca con stomatite, gengivite,esagerata salivazione ma anche tutte le altre mucose) e con la notte si aggravano tutti i sintomi.  Hanno bisogno di sentirsi leggeri anche se sudano.

    • Hepar sulphur:sensibilità eccessiva al dolore ( urla anche se appena sfiorato sulla parte dolente) al freddo. Miglioramento con impacchi caldi..

    • A

      rsenicum:  la forma acuta della patologia ( ORL , digerente, cute) rende questo bambino agitato al massimo. E’ un lattante che si presente molto pallido  e mo9lto “giù” ( astenico e adinamico). I sintomi peggiorano di notte, non sopportano il freddo e il miglioramento avviene con il caldo. Spesso anche i sintomi di gola e dell’orecchio sono preceduti o  si accompagnano a vomito e a nausea.

Il secondo “ belladonna”  si presenta con la triade classica   della flogosi: “ rubor, calor, dolor”.. E’ un lattantino che nella patologia acuta non sopporta nulla. Qualsiasi cosa potrebbe dar noia: oltre il rumore, il tatto, anche la luce Ha una testa “ caldissima” e suda nelle parti coperte.

  • A

    pis:  la patologia acuta si presenta con edema, c’è mancanza di sete e aggravamento con il caldo. Il lattante  a volte url ( grida encefaliche) probabilmente per sofferenza cerebrale.

  • Cuprum metallicum: Il neonato è abbastanza grave con possibilità  di  tremore, convulsione, spasmi muscolari alle mani soprattutto. Alla base di questa sindrome ci può essere l’ipocalcemia, la spasmofilia, stenosi del piloro, dispnea respiratoria enterite  acuta.

  • Gelsemium:: è un neonato o lattantino sonnolento e prostrato. Non ha nemmeno la forza di piangere.. Non c’è sete durante la febbre

  • Hyoscyamus: è un lattantino “ belladonna” con poca febbre, ma è eccitato, irritabile, tende a tremare e non vuole stare solo.

  • Ipecacuana: lattantino con vomito e nausea non di tipo digestivo ma di tipo riflesso. Il vomito può essere dovuto a tosse, a febbre., la lingua è normale.

  • Veratrum album: è un lattante  con un quadro di tossicosi, coliche violente, e raffreddamento della cute in generali.

Il terzo  gruppo “ chamomilla” ha una omogeneità sintomatologica di base: risposta  psicologica esagerata, e molta sensibilità al dolore.  E’ un lattante che piange in un modo diverso dagli altri bambini:urla, sbraita, gesticola. La prima parte della notte è il momento peggiore. Ha bisogno di essere cullato e coccolato. Presenta una particolare sudorazione dopo i pasti ( al viso), mentre un sudore caldo  è presente alla fronte e al cuoio capelluto. C’è miglioramento con il calore locale.

  • Cina: è un lattantino “ chamomilla estrema” Ha più rabbia dentro di sé , non sopporta nulla e molto difficilmente si riesce a calmarlo. Ha fame   ma poi rifiuta il cibo.

  • Bryonia:è un lattante che peggiora al minimo movimento. Vuole bere in continuazione.

  • Borax:peggiora con il freddo e il tempo umido piange al minimo rumore improvviso. E’ molto nervoso ed irritabile e non tollera il movimento in discesa.

  • Nux vomica:soffre di spasmi muscolari e peggiora al mattino presto. E’ freddoloso e migliora con il calore. Le problematiche cliniche sfavorevoli l’ha sull’apparato digerente.

  • Pulsatilla: è un lattantino che piange per niente ma in modo sommesso. Ha  bisogno di cocolle e di sentire parlare in modo tenere.Peggioramento dei sintomi con il caldo.

  • A

    ntimonium crudum: è un  lattante difficile, che tollera poco o nulla, è ostile ed irritabile. presenta spesso disturbi digestivi ed eruzioni al volto  e desidera cibi dolci.

Patologie croniche

Quando si parla di patologie croniche   in qualche modo  bisogna arrivare al biotipo costituzionale attraverso  la conoscenza del bambino, l’ambiente in cui vive, la genetica e l’imprinting  e l’evoluzione della malattia, con i vari sintomi, con le varie risposte che il lattante presenta ( sudorazione, rapporto tra notte e giorno, e tra le  varie ore del giorno e della notte, rapporto con il cibo,  situazioni digestive, aspetto globale del neonato corto e grasso, lungo e magro, ipotonico o ipertonico eccetera). A mio parere una divisione  in gruppi  risulta forzata ma può essere utile  per un primo inquadramento. Sta poi alla creatività del medico, alla sua esperienza, all’intuizione del sintomo tipico capire a fondo  il piccolo bambino. Per il neonato e il lattante del primi tre anni  i biotipi più frequenti appartengono alle calcaree (disturbi dell’architettura ossea, muscoli e organi interni), al  Lycopodium e derivati ( funzionalità degli organi) e al  sulphur e derivati ( importanti per la pelle e le funzioni escretorie).  Farò un elenco  delle tipologie che si incontrano più facilmente nella nostra pratica clinica, dando alcuni elementi  principali per favorire un loro riconoscimento. E’ logico  che  questo campo necessita di ulteriori approfondimenti sia nella materia medica sia nei vari trattati di omeopatia pediatrica. Le riflessioni che vo descrivendo in questo volumetto per  i colleghi pediatri  sono soltanto una breve e piccola introduzione di omeopatia pediatrica e per far capire e conoscere l’argomento e per dare qualche stimolo a coloro che amano  una terapia integrata e hanno una visione olistica della persona che sta di fronte a noi. La descrizione che farò è facilmente inquadrabile nelle costituzioni e nelle diatesi che si sono studiate precedentemente e ancora di più nei simillimum che accennerò nel paragrafo seguente, che riguardano bambini più grandi. So che ogni  neonato è un mondo a sé, le risposte però che possono derivare  da una noxa patogena esterna correlata alla genetica può essere comune  a più gruppi di bambini. I bilanci di salute sono una ottima occasione per individuare la costituzione e il temperamento del piccolo lattante e le visite  per problemi sono una opportunità in più per ulteriori connessioni, rapporti, relazioni, riflessioni  e spunti di ipotesi  e per avere più chiaro il biotipo del bambino e la sua evoluzione. e definitiva il quadro esistenziale  abbastanza completo del neonato o del  lattante che è di fronte a noi. Ho accennato all’anamnesi familiare e genitoriale perché spesso si arriva soprattutto nel lattanti all’ipotesi costituzionale  attraverso le caratteristiche degli ascendenti. Il pediatra è facilitato nella individuazione della costituzione. Se molte caratteristiche non sono presenti nel neonato e nel lattante, alcune e fondamentali le troverà o nei nonni  o nei genitori. E’ importante una buona anamnesi e una buona indagine generazionale. I rimedi nella patologia cronica vanno somministrati al dosaggio di 30 CH granuli o gocce  una o due volte al di o una volta la settimana fino a 200  CH ogni 7 – 15   – 30 giorni a secondo del caso clinico.  Possono essere prescritti anche dosaggi a diluizioni più alte.

 

 

Costituzione carbonica

  • .calcarea carbonica

Viene portato  in vista pediatrica per infezioni respiratorie ricorrenti, per disturbi addominali (diarree ricorrenti) oppure per dermatiti. Si presenta come un  neonato  un po’ grosso. Nell’anamnesi familiare forse uno dei due genitori è sedentario, si controlla con la dieta per non ingrassa, è freddoloso ma facile a sudare se fa caldo.. Osservando il bambino si vede che è panciuto, gli arti sono freddi e spesso è ipotonico.

  •  Baryta carbonica

Viene portato in visita pediatrica per un ritardo  sia psicologico che motorio senza una apparente  patogenesi organica., oppure è un bambino che ha avuto qualche difficoltà alla nascita( parto difficile) ma non recupera bene e si ammala di faringotonsilliti ricorrenti,. Si presenta spesso con un neonato ipotrofico. Uno dei genitori nell’anamnesi ha sofferto anche lui di ritardo psicomotorio e difficoltà scolastiche. All’esame clinico risulta  presenta un lieve ritardo, addome voluminoso in contrasto con gli arti più magri e presenta adenopatie diffuse soprattutto al collo,  E’ un bambino pauroso. E ha difficoltà a deglutire i cibi solidi.

  • Carbo vegetabilis

Viene portato in visita pediatrica spesso perché è stato abbastanza bene fino a che non ha preso una virosi ( ad esempio una sindrome influenzale)  e non riesce a recuperare. Prima raffreddore e faringite,  e poi otite e così via. Una convalescenza con il batticuore per paura di complicazioni. Uno dei genitori probabilmente  ha risposte  lente a stimoli situazioni problematiche di qualsiasi tipo.. Alla osservazione clinica si presenta come un bambino  sofferente  e lento nelle reazioni. Sul piano generale la mamma dice che è freddoloso ( soprattutto ai piedi)  ma stranamente è contento quando sta all’aperto, è gioioso quando fa una passeggiata., ma è anche un po’ indolente.

 

  • Kali carbonicum

Viene portato in visita pediatrica per una fragilità di diffusa ( bambino debole) soprattutto sul piano respiratorio. Ma anche sul piano osseo. In famiglia uno dei genitori probabilmente  ha sofferto o soffre di disturbi di tipo reumatico o di bronchiti ricorrenti, L’osservazione clinica accurata mette in evidenza nella maggioranza dei casi  la presenza di un bambino normale anche se  si viene colpiti dal pallore e dall’ipotonia. All’esame obiettivo si può notare l’ipersensibilità della pelle, l’addome globoso,, presenza di cerume nel canale uditivo,, tendenza alla stipsi con feci caprine. La mamma potrebbe aggiungere che è un bambino pauroso, ( sobbalza per qualsiasi rumore) e poi ha il sonno agitato.

  • Silicea

Viene portato in vista pediatrica per la sua ipotrofia,e per il fatto che alcune infezioni  recidivano continuamente  per carenza di difese  immunitarie appropriate.. In famiglia  uno dei genitori o un ascendente ha sofferto di malattie recidivanti o anche croniche e autoimmunitarie. Al’esame obiettivo notiamo che la crescita del bambino è lenta e che c’è qualche ritardo. Nell’anamnesi può non essere stato un prematuro ( anche se si comporta da prematuro in molte cose, come nell’aspetto fragile, sofferente,malaticcio e nel pallore diffuso) ma . può avere avuto il cefaloematoma. E’ un lattantino che non ha  piacere del cibo. Bisogna distrarlo per farlo mangiare. Sonno lattanti che non digeriscono bene il latte sia al seno che adattato. La mamma dice che è un bambino pauroso e timido, che suda alle estremità, e che di notte ha sete. L’angoscia dell’ottavo mese è evidente come  atteggiamento introversivo. Silicea  ha una origine costituzionale mista ( carbo – fosfo- fluorica)

  • Psorinum

Viene  in visita pediatrica perché è un lattante “ che non va”. La madre è insoddisfatta della sua crescita, delle reazioni a problematiche respiratori ( raffreddori che durano per lungo tempo), dermatiti che non  guariscono bene, otiti che persistono e così via. Nella storia familiare c’è sempre qualche persona  che è fragile, vulnerabile a stresso sia fisici che psichici e quindi affetti di qualche malattia cronica. Nei genitori il padre o la madre possono essere stati ( e a volte lo sono ancora) pallidi, malaticci( precedenti infezioni respiratorie, della pelle, pruriti ricorrenti).All’osservazione clinica è un bambino delicato e la madre racconta che è un bambino che nonostante sia di buon appetito si ammala spesso, e non riesce a guarire bene e poi è sensibile al freddo, piange quando lo  si spoglia per pulirlo. E’ un bambino poco gioioso, poco allegro.

  • Lycopodium

La costituzione è mista carbo – sulfurica Viene in visita pediatrica   per svariati motivi. E’ un bambino problematico. e’ un piagnone , come se fosse sempre scontento. La madre parla di rigurgiti, di vomito, di singhiozzo e coliche serali  con difficoltà a fare il ruttino  e fa la cacca con difficoltà. Nella famiglia c’è una predominanza di malattie gastroenteriche e urinarie. Uno dei genitori ha qualche difficoltà digestiva e poi a livello psicologico è esigente ansioso. All’osservazione clinica è un bambino con addome globoso e testa grossa per il resto con arti  gracili. Ha colorito pallido. E poi presenta sempre al lato destro del corpo le dissonanze più evidenti. Come lattante non ama  il caldo e fa qualsiasi gesto per rimanere scoperto e poi la stessa mamma se ne accorge dal fatto che non accetta un biberon troppo caldo. Qualsiasi malattia si presenta con i sintomi tipo  “aconitum” cioè improvvisi  per poi passare a un andamento tipo “ pulsatilla” (  decorso più lento). E’ un lattante che ha paura di tutto ( della solitudine, del buio, degli estranei ), ha difficoltà ad addormentarsi, e poi  è incontentabile, insoddisfatto, impaziente. Un bambino veramente difficile senza che  a livello obiettivo ha qualcosa di grave.

  • Natrum carbonicum

E’ un bambino di costituzione carbonica ma ha una evoluzione diatesica mista ( sicotica, psorica e tubercolinica). Viene in visita pediatrica per la difficoltà nell’allattamento sia al seno che artificiale. Il bambino ha avuto un parto eutocico e il rapporto peso altezza è nella norma. Nella famiglia ci sono stati di dispepsie croniche o   malattie mentali ( sindrome maniaco depressiva). Un genitore è timido, riservato con problemi digestivi cronici. La mamma racconta di questa intolleranza digestiva, suda eccessivamente ed è poco socievole. All’osservazione clinica appare un lattantino normale con un certo pallore al viso e cute secca.  Quando arriva lo svezzamento  vengono fuori altri problemi di intolleranza con grassi, legumi, frutta.( spesso ha diarrea). L a dieta è una disperazione per la madre. Non da soddisfazione per il cibo nonostante che la madre si prodiga a variarlo per accontentare il bambino. E poi è sensibile alla musica e non tollera il sole. Preferisce stare a casa che fare passeggiate. Ha delle paure strane ( rumori, temporali, estranei però più gli uomini che le donne).

  • Magnesia carbonica

Viene in visita pediatrica per intolleranza al latte  o per una stipsi cronica e parchè è un lattante nervoso. Nella famiglia c’è qualche caso  affetto da patologia gastroenterica o respiratoria e anche di depressione. Uno dei genitori avrà avuto qualche problema respiratorio e a livello psicologico è un soggetto difficile, estremamente esigente e intrattabile. All’osservazione clinica appare un bambino gracile, delicato, ipotrofico. E freddoloso,  è di appetito scarso, dopo lo svezzamento  diventerà ghiotto di carne ma ha una tendenza alla stipsi, tollera mal volentieri il latte. E poi racconta la madre è un bambino nervoso.. Quando  2chamomilla “ e “ cina “ ( rimedi per l’irascibilità, la collera, la violenza) non funzionano  è utile  dare “magnesia  carbonica”  soprattutto nei lattanti difficili e impazienti.

 

Costituzione phosphorica

 

  • Calcarea phosphorica

Viene  portato in visita pediatrica perché nonostante che mangi è magro. E poi tende avere  periodi in cui tossisce in continuazione. In famiglia uno dei genitori è magro o c’è stata presenza di magrezza negli ascendenti.All’osservazione clinica si presenta come un bambino lungo e magro La mamma racconta che è un bambino freddoloso e che ha iniziato ad avere disturbi di gola con catarro e tosse  appena ha preso una corrente d’aria. Per il resto è un bambino tranquillo non ha paure particolari, mangia di tutto se è nello svezzamento e durante la notte suda al cuoio capelluto. All’esame obiettivo si può trovare una deformazione della testa per una particolare posizione del bambino (ossatura fragile), il  viso sembra asimmetrico e il torace è lungo e stretto.

  • Phosphorus

Viene portato in visita pediatrica in genere per problemi di svezzamento. Ma è un bambino delicato che oltre a sintomi digestivi può presentare fragilità respiratoria, infezioni streptococciche, disarmonia di crescita ( troppo grande e troppo magro). In famiglia c’è stato qualche nonno  magro e lungo. Nella coppia genitoriale  ci può essere uno dei partner  più  intellettuale che sportivo, che si stanca e suda facilmente dopo qualche sforzo.All’osservazione è un lattante magro e lungo suda facilmente. La mamma racconta che è freddoloso, mangia con facilità e ha sempre sete, ha sonno ma non riesce ad addormentarsi, ( ha molte paure spesso immaginarie) e ha bisogno della presenza di qualcuno. All’esame obiettivo ha uno sviluppo psicomotorio piuttosto normale a parte  il problema morfologico( cresce troppo velocemente).

  • tubercolinum

Viene portato in visita pediatrica soprattutto per l’ipotrofia ( anche se non è stato prematuro),per l’insieme difficile della sua gestione da parte dei genitori: sembra un bambino insoddisfatto, mangia mal volentieri, piange spesso.  I genitori spesso lamentano che quando prende una patologia  questa dura molto e ha delle ricadute. In famiglia c’è sempre qualcuno ( ascendente o collaterale)  che ha avuto problemi respiratori cronici. Il padre o la madre è magro e nella sua infanzia ricorda episodi di  tracheobronchiti ricorrenti con complicazioni, parecchie assenze da scuola per infezioni ricorrenti. L’anamnesi del bambino è normale ( in genere parto eutocico e indice diApgar nella norma). All’osservazione il pediatra si accorge di stare a contatto con un bambino delicato. Questa delicatezza si riflette clinicamente sul piano fisico ( adenopatie, e sul piano psichico ( fobie verso animali,irritabilità esagerata).

  • Sepia

Sepia ha una origine mista spesso carbonica – fosforica ma spesso può essere una evoluzione di “pulsatilla  ( sulfurica). Vieni in visita pediatrica per la sua fragilità. Al primo bilancio di salute  (primo  mese di vita) forse già la mamma ha riferito che ha difficoltà nell’assunzione del latte ma poi si ammala continuamente, al cambiamento del tempo, di infezioni respiratorie con tosse a tipo pertussoide, resistente a qualsiasi terapia., in altri casi potrebbe avere anche un eczema a tipo cronico. In famiglia ci sono state patologie  sia mentali ( depressioni gravi) o malattie dell’appartato genitale, circolatorie cerebrali (ictus).Nella coppia genitoriale  è la madre che ha sofferto di problemi genitali ( vaginiti,  disturbi della mestruazioni), soffre di cefalea e ha qualche intolleranza alimentare. E poi la mamma ha avuto una gravidanza difficile. All’osservazione clinica  appare un bambino non di bello aspetto. La mamma racconta che  teme il freddo ma anche il caldo, suda facilmente, ha la cute secca e delicata con facilità alle dermatiti e al prurito., tollera male il latte. Soprattutto è un bambino  che sorride poco.

  • Natrum muriaticum

Il natrum muriaticum è il comune sale di cucina e ha una costituzione mista quindi abbastanza difficile a decodificarsi, ma è facile riconoscerlo per le caratteristiche psicologiche patogenetiche con cui si presenta ed evolve. Viene portato in visita pediatrica per difficoltà respiratoria o perché è un lattantino ipotrofico., oppure tendenza a riniti tenaci, con tosse o stipsi ostinata,. Se ha enterite può andare facilmente incontro a disidratazione. Nella famiglia ci sono state persone affette da malattie cardiache o renali e molto magre e problemi di tipo relazionali. Un genitore  è magro e da piccolo ha sofferto  di queste malattie ricorrenti, ha avuto difficoltà a scuola e ha mal sopportato la scuola materna ( sindrome di abbandono). La madre potrebbe dire che la sua gravidanza è stata difficile perché non accettata.All’osservazione clinica  appare un neonato pallido e magrolino. La madre racconta che è un bambino che ama l’acqua. In realtà il clima marino è sfavorevole a questi lattanti:al mare prendono di tutto ( impetigine, herpes, rinofaringiti ecc. e in più non dormono di notte e diventano più irritabili. Non hanno problemi nello svezzamento ( preferiscono il salato). E’ un bambino “ contraddittorio” ha fame e poi può rifiutarlo, ha sete ma non preferisce l’acqua semplice. Alcuni amano il pane altri lo rifiutano. In sintesi risulta un lattante complicato difficile in tutto nella socializzazione, nella soddisfazione dei bisogni.

  • Cuprum metallicum

Il neonato “cuprum” viene  da una gravidanza difficile e può  esser nato con depressione del respiro, trauma ostetrico, per cui può presentare già ai primi momenti della sua vita spasmi diffusi ( vomito, stridore laringeo, broncopolmoniti). Probabilmente in famiglia c’è stato qualche caso di spasmofilia o crisi convulsivanti se non epilessia oppure broncopatia asmatiforme di tipo spastico. In uno dei genitori c’è tendenza agli spasmi, a crisi nervose, a d accessi di furor anche violenti. Appena nato il bambino sarà considerato un po’ nervoso ed irritabile a causa di tremiti e spasmi vari, ipertonie, tendenza all’opistotono. All’osservazione clinica  è un bambino particolare, rigurgita in continuazione,respira quasi sibilando e il colorito del volto è pallido con la presenza già cos’ì piccolo di occhiaie. E poi piange in continuazione.  .Man mano che cresce come lattante  diventa un piagnone e poi a ribellarsi , a fare il contrario di quello che gli si dice.. Ama fare smorfie e alla fine dell’anno di età già inizia a sfregare i denti.

  • Lachesis

Viene in visita medica per una dispnea o per arresti respiratori durante il sonno o perché la madre è fortemente preoccupata per  appena tocca il bambino questi si mette a piangere. Da lattante  potrebbe essere richiesto un consulto per un problema infettivo. In famiglia  ci sono o ci sono stati problemi vari a livello psicologici: nevrastenia, situazioni conflittuali dovute a separazioni, cambiamenti di lavoro ecc. Come patologia affezioni al seno oppure negli uomini emorragie di vario tipo. Uno dei genitori ha sofferto di tonsilliti recidivanti. La gravidanza è stata sofferta ( depressione o qualche emorragia)  con parto doloroso. La convivenza potrebbe non andare bene per scarsa compatibilità di carattere tra coniugo. All’osservazione il è un bambino più magro che grasso ed è estremamente sensibile al contatto. Come lattante si può ammalare più d’estate che di inverno ( infezioni respiratorie) I sintomi peggiorano durante il sonno quando è ammalato in un organo doppio ( occhio, orecchio, tonsilla,ecc.) la lateralità dominante è la sinistra.. E’ un lattantino molto calmo però se si irritano piangono per un nonnulla. Fa fatica ad addormentarsi. In futuro potrebbe avere difficoltà nel linguaggio e tendere a balbettare.

  • A

    rsenicum album

Viene in visita  pediatrica molto presto a causa  delle difficoltà che incontra subito dopo la nascita (spesso è un neonato prematuro)  per la sua ipotrofia e per la tendenza al vomito ripetuto. Dopo un mese di vita già può presentare infezioni di qualsiasi tipo che si ripetono in continuazione. Nella  famiglia ci sono state malattie gravi o episodi  di alcoolismo in qualche membro con tendenza al suicidio. Uno  dei genitori può essere un intellettuale che si preoccupa del proprio benessere perché si stanca facilmente, è ansioso si preoccupa del futuro, ha paura della morte ed è ipersensibile. All’osservazione clinica è un bambino pallido, molto delicato E’ freddoloso ma non suda. Quando è più avanti nei mesi potrebbe aver preso infezioni  in continuazione. Ma ciò che contraddistingue questo biotipo è l’astenia che nella fase acuta della malattia è predominante. E’ sempre stanco. Non sopporta di stare solo, in genere ha sete. Rifiuta la carne e preferisce alimenti acidi. E’ un bambino fragile a livello psichico, ha tante paure tra cui anche quella  di temere che gli altri possono fargli del male. Difficilmente dorme da solo vuole il lettone a tutti i costi.

 

Costituzione sulfurica

  • sulphur

In generale questo è stato  ed è un rimedio troppo idealizzato ( tutto o nulla). Viene portato a visita pediatrica un bambino che  presenta spesso sintomi cutanei (pruriti, arrossamenti, dermatiti) , oppure che non sopporta il calore. In famiglia  c’è stato qualche caso di malattia cronica importante di qualsiasi tipo e nella coppia genitoriale ci può essere il tipo magro o il tipo grasso comunque  un tipo che è ipersensibile agli odori, non tollera il caldo,  può aver sofferto di dermatosi recidivante. All’osservazione  il lattantino si presenta  magro o grasso  ( sono le due varianti della tipologia  “sulphur”) ma in entrambi i casi con la pelle che da qualche parte presenta qualche irritazione. In genere una fessurazione sotto il lobo dell’orecchio. Il tipo “sulphur” è molto diffuso ed il rimedio è adatto alla grande maggioranza dei casi.  Tuttavia non bisogna essere superficiali. Il lattante “sulphur” ha spesso attacco di fame alle 11 del mattino, anche i sintomi peggiorano  verso quest’ora del giorno E poi c’è il  peggioramento con il caldo con  dispepsia per il latte e spesso rifiuta anche la carne. Quando il lattante diventerà più grande avrà desiderio di dolci e di cibi grassi e intolleranza agli abiti di lana.All’anamnesi la loro patologia è proteiforme. Il “grasso” tende alla stipsi, il “magro” tende alla diarrea.

  • Natrum sulphuricum

Viene portato in visita pediatrica in genere per problemi digestivi sia nei primi sei  mesi che dopo lo svezzamento, altre occasioni di incontro può essere  una infezione respiratoria recidivante, ma soprattutto una bronchite asmatica. Nella storia familiare c’è stato qualche caso di cefalea, asma , problematiche reumatiche e  molta sensibilità all’umido oppure depressioni gravi. Nella coppia genitoriale uno dei partner soffrirà  di problemi gastroenterici. Parto eutocico ma nei primi mesi già inizia qualche disturbo digestivo e verso il terzo quarto mese ( a volte prima) si può manifestare un eczema  oppure una dermatite da pannolino. All’osservazione è un bambino nella media un po’ pallido. La madre può dire che il suo piccolo non ha mai freddo e che i suoi problemi sono su due versanti respiratori ( teme l’umido, le correnti d’aria) e sul versante digestivo. Il momento peggiore  è nel pomeriggio – sera  (ore 17-19). Non è un bambino calmo ma  molto irritabile

  • Hepar sulphur

Viene portato in visita pediatrica o per infezioni respiratorie  o per  una congiuntivite purulenta o qualche dermatite. Nella memoria familiare ci sono state diverse infezioni purulente. Il genitore che si avvicina di più al biotipo del lattante ha sofferto da piccolo, è un soggetto fragile, molto freddoloso, sta male di mattina e si stanca facilmente e in più a livello mentale è sensibile e può reagire con aggressività.. Il parto è stato normale  e all’osservazione si presenta un bambino che cresce lentamente ( un po’ sottopeso.), ipotrofico, in generale fragile. Ola mamma dirà che è freddoloso, piange quando viene pulito.  Tendono alla stipsi e  a  a mangiare il cibo degli adulti se si ha l’imprudenza di farlo assaggiare.. Molto sensibile al dolore.

  • Graphites

Viene in  visita pediatrica quasi sempre per una dermatite ( neonato: dermatite perianale), lattante (intertrigo, eczema), altre volte viene per una stipsi ostinata, per una  flogosi  palpebrale  tipo orzaiolo, oppure per un sovrappeso precoce. Nella storia familiare c’è un nonno obeso o che ha sofferto di eczema e tra i genitori un padre grosso che si stanca facilmente e molto freddoloso, o una madre con dermatiti recidivanti. All’osservazione clinica è un lattante grosso , come peso superiore alla media e poi colpisce la cute che si presenta ruvida con lesioni da grattamento per prurito con qualche chiazza di eczema che tende a trasudare.  La madre racconta che è sensibile al freddo e tende a mangiare troppo.( amano il latte e le pappe). In sé  come costituzione hanno qualcosa di calcarea  a livello morfologico e di sulphur a livello cutaneo e di phosphorus a livello mentale(bambini paurosi e ansiosi)

  • Viola tricolor

Viene in vista pediatrica  in genere per la crosta lattea o per un eczema più diffuso a livello cutaneo .Nella famiglia c’è sempre qualche eczema o infezioni urinarie recidivanti e nei genitori il padre o la madre ha sofferto di dermatiti o patologie urinarie.. All’osservazione clinica è un bambino con dermatite atopica  che è iniziato verso il secondo terzo mese a tipo crosta lattea ( viso e cuio capelluto). Per il resto è un bambino nella norma che non ha sofferto al parto.

  • Causticum

Il causticum è un kali carbonicum sulphuricum e quindi ha una costituzione originaria mista  carbo – sulfurica. Viene in visita pediatrica  al di fuori dei bilanci di salute  ( primo mese, terzo mese e sesto mese circa) perché ipotrofico, non cresce come peso e la madre sospetta qualche difficoltà psicomotoria. In famiglia probabilmente c’è qualche caso di depressione endogena o qualche malattia di origine vascolare. Uno dei genitori ha sofferto di qualche trauma di tipo psicologico e ha sofferto di qualche dermatosi ( verruche, intertrigo) Nell’anamnesi  risulta che la madre ha avuto una gravidanza un po’ difficoltosa a causa di problemi affettivi e relazionali.All’osservazione clinica  risulta un bambino magro di colorito tendente al giallo. Dopo lo svezzamento sarà attirato da cibi salati.

La digestione di questo bambino   è regolare e ciò nonostante può andare incontro a problemi dermatologi a causa della pelle secca e fragile. La madre racconta che è un bambino pauroso di tutto e soprattutto dei cani. Riesce ad addormentarsi con difficoltà  ( paura del buio, della solitudine, ansia).man mano che cresce si evidenzia un ritardo psicomotorio diffuso ( nella deambulazione è maldestro, riesce in seguito a parlare  ma pronuncia non bene le parole e tende a balbettare. Ciò che è strano in questo bambino è la sua sensibilità: piange se sente piangere un altro bambino e facilmente si ammala di bronchiti catarrale con eccesso di muco.

  • Medorrhinum

Viene ( il neonato)  in visita pediatrica in genere per un eritema gluteo ribelle al trattamento; mentre il lattante affronta il problema con il pediatra in situazione di malattie recidivanti ( infezioni respiratorie, della pelle, gastroenteriche) oppure per una crescita difficile. In famiglia c’è sempre qualcuno affetto o che è stato affetto da malattie reumatiche, da problemi della pelle, infezioni genito urinarie o è deceduto per cancro. Uno dei genitori riferisce che anche lui ha avuto gli stessi disturbi del bambino.All’osservazione risulta un neonato  nella media un po’ pallido, molto freddoloso. La madre racconta che non suda.  Come lattantino in crescita può presentare diversi problemi, congiuntivite, carie dentaria( anche sui denti decidui), tendenza alle cistiti, asma ed eczema. Sono lattanti esigenti e molto irritabili.. E’ un bambino difficile ( a livello costituzionale questo biotipo  sembra inquinata da un po’ di fluorismo).

  • Pulsatilla

In genere il bambino pulsatilla sta bene e viene solitamente solo per i bilanci periodici di salute (potrebbe venire solo per qualche congiuntivite purulenta).  Il lattante viene in visita pediatrica in genere per flogosi recidivanti della mucosa ( inf.  respiratorie, vulvovaginiti, foruncolosi. In famiglia non ci sono malattie gravi   ma solo problemi psicosomatici.  Uno dei genitori non sopporta il caldo e digerisce male gli alimenti grassi e potrebbe avere problemi sulla sfera genito urinaria. All’osservazione è un bambino di gradevole aspetto e ha un rapporto normale tra peso e altezza e circonferenza cranica.  Nella evoluzione della crescita la mamma potrebbe raccontare che si ammala spesso di vaginiti o di infezioni agli occhi, bronchiali o cutanee. E’ un bambino che non beve o beve poco. I sintomi peggiorano con il caldo. Al lattantino piace essere portato all’aria fresca, rifiuta i cibi grassi, spesso anche la carne è rifiutata. Quando sta bene  vuole essere sempre coccolato, quando sta male è piagnucoloso e vuole essere consolato. Insomma è un bambino sensibile e di umore instabile.

 

Costituzione fluorica

  • Calcarea  fluorica

La costituzione fluorica, nonostante che a livello teorico molti studiosi  non la considerano una costituzione a se stante ma solo  un aspetto fisiopatologico secondario, in realtà è una vera e propria costituzione  come ho già descritto nei paragrafi precedenti.  Non dovrebbe esserci teoricamente. Le costituzioni dovrebbero essere tre, tre sono i foglietti embrionali. Eppure si vede che c’è in natura qualcosa che non va. A volte questo “non va”  avviene   dalla nascita con  i tre foglietti  non strutturati armonicamente ( anche se può essere prevista la dominanza di uno sugli altri due), altre volte per imprinting e per motivi ambientali si ha la rottura dell’equilibrio e si confluisce in questa costituzione dalle altre tre costituzioni come può avvenire per alcoolismo, tossicodipendenza,  altre tossicosi ,sindromi mentali evolutive, deviazioni  e perdita di identità,  problematiche esistenziali.. Essa è caratterizzata dalla presenza di alterazioni morfologiche ( dismorfismi), asimmetrie , alterazioni ossee particolari . Il neonato “fluorico” è un immaturo o dismaturo che può venire da difficoltà gestazionali o da malattie genetiche ( piccole o grandi malformazioni) , oppure  da problemi meno gravi come  una situazione di sofferenza neonatale con indice di Apgar basso, distress respiratorio, basso peso alla nascita. Verso la costituzione fluorica possono “arrivarci” anche bambini di altre costituzioni che però hanno la tendenza  alla diatesi luesinica ( cioè la facilità a livello anatomopatologico alla distruzione dei tessuti) e a livello mentale a un malessere esistenziale cronico ( da neonato  è piagnucoloso, da lattante è triste, da bambino più grande ha difficoltà relazione, insoddisfatto di sé.

 E’ un lattante   difficile  e f da grande diventerà un ragazzo difficile con difficoltà i di apprendimento e rendimento a scuola,  e potrebbe presentare ritardi  e complicazioni in tutti i passaggi nello sviluppo dell’autonomia. Togliere il ciuccio diventa un problema,  il pannolino un altro problema e così via. E’ intelligente ma disordinato e da adolescente maschera quel complesso che va sotto l’etichetta di genio e follia,  può essere trasgressivo al massimo o può cadere in manie e depressioni particolari, sembra forte  ma può cadere in  dipendenze chimiche ( tra cui  alcoolismo, tossicomanie)  e psicosociali ( tra cui  ideologie particolari, gioco d’azzardo).  Mi sono un po’ dilungato su questa costituzione perché comprenderla vuol dire  agire in tempo per una prevenzione.

Viene in visita pediatrica per ha avuto problemi già nel reparto maternità ( qualche malformazione, cefaloematoma) oppure perché ha sofferto alla nascita ed è seguito in follow-up. Oppure può venire un neonato senza malformazioni, senza problematiche neonatali In famiglia c’è stato qualche caso particolare di sofferenza  fisica o psichica abbastanza impegnativa. Un genitore ha sofferto o di patologie ossee o dentarie. All’osservazione clinica si presenta un neonato sottopreso e molto irrequieto con crescita difficoltà ( continui rigurgiti, continue intolleranze alimentari). Il  lattante di diversi mesi e più tende ad ammalarsi  e non guarisce mai perfettamente. Presenta ritardi nella dentizione, nella deambulazione ( i problemi ortopedici in questa costituzione sono frequentissimi ).

  • A

    urum

Viene in visita pediatrica  in genere portato perché non cresce bene e di notte non dorme. Molto probabilmente il neonato ha qualche piccola malformazione tra cui  ernie criptorchidismo. In famiglia  probabilmente  ci sono stati casi di malattie mentali  o patologie organiche impegnative. Uno dei genitori può essere  stenico ma con lineamenti non simmetrici. La mamma dice di avere avuto una gravidanza difficile,allattava al seno improvvisamente non ha avuto più latte. All’osservazione in genere ci si trova di fronte a un bambino magro, ma non sempre qualche volta è o in eccesso ponderale. Ma ha una statura più corta della media come anche la circonferenza cranica.  Inoltre sono presenti delle asimmetrie ( nel volto, al torace, alle dita mano o piedi)).Nei lattanti più grandi ( verso l’anno)  la mamma racconta che è un bambino difficile ( pianto continuo e rabbia a scatti), , si ammala frequentemente con i sintomi che si aggravano di notte, ha bisogno di stare all’aria aperta.

  • Mercurius

Viene in vista pediatrica per svariate cause: spesso ( il neonato)  per u  eritema ai glutei ( feci acide);  mentre il lattante per strascichi di otiti purulente; per diarree prolungate con feci  maleodoranti: In famiglia c’è sempre stato qualcuno degli ascendenti con patologie  epatobiliari, malattie degenerative, patologie mentali. In uno dei genitori c’è stata qualcosa che loro non sanno spiegare. Il padre o la madre  suda in modo esagerato, ha alito cattivo, non sopporta i dolci, ha problemi digestivi. All’osservazione clinica si presenta un bambino un po’ malaticcio,  di colorito pallido con la testa madida di sudore durante la visita. .La mamma racconta che  non ama andare a letto di sera perché il bambino vuol giocare ancora non perché ha paura del buio. Quando sta male il peggioramento avviene soprattutto di notte, suda continuamente vuole sempre da bere e oltre il cattivo odore si nota uno stato di debolezza generale.

  • Thuya

Viene in visita pediatrica per angiomi multipli, possibilità di ernie( neonato); per asma allergico, sindrome adenoidea con infezioni, respiratorie ricorrenti ( lattante); complicazioni delle vaccinazioni.  E’ un carbonico che facilmente evolve in fluorico. Nella famiglia c’è sempre stato qualche caso di tumore oppure dermatosi particolari, psoriasi, lipomi, e a livello mentale nevrosi ossessiva. Nei genitori possiamo  avere nell’anamnesi verruche,  problemi di sudorazioni, di unghie, e problemi di infezioni ai genitali.. Uno dei genitori ha molto sensibilità per la musica ( che li può anche far piangere) oppure è particolarmente ansioso. All’osservazione clinica si presenta un lattante senza grossi problemi più magro che grasso, che può presentare  macchie cutanee altre dermatosi. Può avere  vegetazioni adenoide, tendenza al calazio o all’orzaiolo, polipi nasali. La madre racconta che il bambino è sensibile alla testa ( non sopporta nessun cappellino) e più in là con i mesi  può avere una dentizione fragile. .La  fase acuta delle manifestazioni morbose è violenta e i sintomi peggiorano nel pomeriggio, con l’immobilità e il caldo. L’angoscia dell’ottavo mese ( paura degli estranei ) si manifesta in modo eclatante; difficilmente si abituano al nido ( sindrome di abbandono). Sono molto sensibili ( in modo particolare alla musica).

  • A

    rgentum  nitricum

E’ un biotipo a costituzione mista fosfo fluorica. Viene in visita pediatrica soprattutto per il suo aspetto ipotrofico e  malaticcio. Non si allatta bene e poi ingurgita grosse quantità di aria. Altre volte viene per una congiuntivite neonatale che non guarisce con i comuni colliri.. In famiglia probabilmente c’è qualche malato di Parkinson o altre malattie neurologiche. Uno dei genitori del piccolo bambino può essere un fobico. All’osservazione clinica è un bambino ipotrofico magro ma con addome globoso. La madre racconta che dopo i pasti ha sempre dolori., è sensibile al caldo e l’umidità fa male al bambino. E poi è un bambino inquieto, agitato, pieno di piccole paure soprattutto non vuole stare solo.

 

 

 

 

 

Per la madre: profilassi prenatale

 

E’  non solo interessante ma molto utile una profilassi “ costituzionale” per il futuro bambino soprattutto in quest’era contemporanea a causa di intossicazioni frequenti, dell’inquinamento di base  fisico, chimico e in generale ambientale ma anche per uno stile di vita non sempre equilibrato della madre e per lo stress che   coinvolge il nostro vivere quotidiano. Si consiglia questo schema  di trattamento ( una dose al mese):

Sulphur 200 CH  ( primo mese); Luesinum 200   CH ( secondo mese); Medorrhinum 200 CH ( terzo mese);Tubercolinum 200 CH  (  quarto mese); Psorinum 200 CH ( quinto mese);Carcinosinum 200 CH ( sesto mese).

In più si aggiunge  il rimedio  relativo alla costituzione materna:calcarea carbonica, o  sulfurica o fosforica o fluorica.. Se si è indecisi sulla costituzione  conviene preparare un mix di calcarea carbonica D3, calcarea phosphorica D3, calcarea fluorica D3, silicea 3CH,  natrum muriaticum 3 CH, mercurius solubilis 3 CH, sulphur 3 CH in parte uguali per un flacone di povere di 30 mg 2 misurini prima di cena 20 giorni al mese fino all’ottavo mese. 9 mese  pausa.

Preparazione al parto:  “ apermus globuli ( utile per la preparazione  del parto eutocico) a partire tra la 32 e la 35 settimana 10 globuli 3 volte al giorno. Nella fase acuta del parto  5 globuli 3 volte al dì

Blocco dell’allattamento al seno

Qualche  volta  a svezzamento concluso e in alcuni casi per problemi insorti nella madre, bisogna bloccare  l’allattamento al seno.

  • Ricinus 30 CH  ( per tre giorni: una monodose al mattino); lac caninum  30 CH ( stesso dosaggio).

  • Calcarea carbonica 9 CH 5 granuli ( una dose) oppure in contemporanea una volta al giorno per 7 giorni  (  2 granuli di ciascuno)  Bryonia 5CH ,pulsatilla 5CH, lac caninum 5CH.

 Stimolazione a produrre più latte Lactogal Loacker  sciroppo 5 cucchiaini al giorno ( per una settimana); “più latte” bustine ( contiene cardo mariano), una bustina due volte al di per 15 giorni ; alfalfa T.M avena sativa T.M. 10 gocce del miscuglio mezz’ora prima dei pasti per una settimana. Inoltre  va seguita una dieta ricca di proteine e vitamine e bere molto acqua durante il giorno. Può essere utile l’infuso di finocchio e di cumino. Per una breve periodo molto utile è “piùlatte bustine (silimarina della milte – italia) una bustina due volte al giorno a stomaco vuoto.  Nell’allattamento utilizzare tutti e due i seni..  In casi particolari conviene prendere in considerazione  come oligoelemento il manganese ( due volte alla settimana) e un drenaggio mammario ( meristemo 14 Ynkhas). Molti studi mettono in evidenza che l’ascolto della musica classica e melodica è galattogeno.

Ragadi del capezzolo  Castor equi pomata ( 2 – 3 applicazioni al giorno)Altri problemi in gravidanza Per evitare i danni da farmaci in gravidanza non bisognerebbe assumere alcun farmaco. tuttavia si può fare meno danno usando per le piccole patologie che insorgono in  questo periodo rimedi omeopatici e omotossicologici. Darò alcune indicazioni semplici. .Acidità gastrica ( nux vomica cpr); sindrome cervicale ( gelsemium homaccord gocce); diarrea(tormentilla Heel cpr );disturbi della digestione ( lycopodium compositum fiale; disturbi del sonno ( valerianaheel gocce);emorroidi ( paeonia  pomata );lombalgia e ischialgia ( arnica compositum compresse e pomata), malattie da raffreddamento ( aconitum –Heel cpr o aconitum homaccord gocce più engystol cpr); nausea e vomito( nux vomica homaccord  gocce e apomorfin – heel gocce o supposte oppure  Ignatia 9 CH ogni 7 giorni 5 granuli più cocculus e ipeca entrambi a 5CH  2 granuli due volte al dì alternati) raffreddore ( Euphorbium compositum gocce) o spray nasale), nevralgie(rhus tox. Homaccord fiale);ansia e inquietudine ( ignatia heel compresse);tosse (drosera homaccord gocce);, insufficienza venosa ( hamamelis homaccord gocce e hamamelis pomata oppure  hamamelis 5 CH più bellis perennis 5 CH  alternate  2 granuli per ciascuno   mattina e  sera; vertigini ( cucculus heel compresse oppure  natrium muriaticum e gelsemium  entrambi a 5 CH 2 granuli due volte al dì alternati); spasmi ( cuprum heel cpr o supposte); incontinenza urinaria  (  natrium muriaticum 7CH  5 granuli ogni sette giorni più R 74 ( dr Reckeweg) 15 gocce tre volte al giorno); prurito vulvare o vaginale (sepia e caladium entrambi a 5CH  due granuli una volta al dì alternati nei giorni pari più collinsonia canadensis e ambra grisea entrambi a 5 CH  2 granuli  alternati nei giorni dispari); disgusto per gli alimenti (sepia 5 CH e colchicum autunnale CH 2 granuli per ciascuno una volta al di).Laddove non è segnato il dosaggio  si intende per le gocce : 10 gocce tre volte al giorno; per  le compresse ( una compressa tre volte al giorno) e per le fiale ( una fiala tre volte alla settimana); nausea vomito inappetenza e desiderio incontrollato di cibi particolari:  “ gravidemis globuli” stato acuto 20 globuli ogni mezz’ora ( nelle prime tre ore) in seguito 5 globuli due volte al dì.

 

Dentrifico omeopatico

Raccomando  il denitrifico omeopatico della Boiron in diversi guusti  :  Boiron  Homeodent 2 ( ai frutti rossi, oppure alla clorofilla, oppure al limone).   Nei bambini dopo l’anno si può usare il denitrifico alla mirra eco bio ( senza menta e mentolo) della Sante NaturKosmetich.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti