Ad un mese

Ad un mese, il bambino è capace

a livello sensoriale/intellettivo: di seguire un oggetto con lo sguardo, di orientare gli occhi e il capo verso una fonte sonora (lo fa già un neonato prematuro a 36 settimane);

a livello fisico: di controllare meglio la postura del collo e di sollevare la testa per alcuni   secondi: da supino tiene il capo sulla linea mediana. Gli arti, a riposo, sono mantenuti semiestesi lungo il tronco.

a livello sociale/emotivo: di piangere ed emettere vagiti, di rispondere alla voce della mamma e di fissare per molto tempo il suo viso.

Seguire gli oggetti

Perché il vostro piccolo veda il mondo come lo vedete voi dovrete attendere ancora un po’. La sua visione è per adesso sfumata e di fatto il bambino non vede al di là dei 30 cm: in ogni caso già più distante rispetto al momento della nascita. In questa fase è soprattutto affascinato dai colori vivi e dai contrasti: durante questo mese, lo sorprenderete probabilmente a fissare delle ombre, delle foto in bianco e nero o dei giocattoli per neonato. Ama i visi umani, soprattutto gli occhi ma, rapidamente, seguirà con lo sguardo anche un oggetto in movimento: per verificarlo, vi basterà dondolarvi davanti a lui, o sollevarlo e abbassarlo dolcemente.

Il bambino diventerà grande!

Il peso di un neonato cresce in media di 25-30 gr al giorno nel primo trimestre di vita, e di 20-25 gr al giorno nel secondo trimestre. Il vostro piccolo aumenta di peso giorno dopo giorno e ingerisce sempre più millilitri di latte. Certo è ancora troppo giovane per fare ginnastica, ma diventa più grande e forte ogni giorno che passa. Anche la struttura muscolare si va sempre più sviluppando: i piccoli colpi che dà e gli stiramenti che effettua tonificano spontaneamente i suoi muscoli. Provate a metterlo sul suo pancino durante i momenti di gioco: rimarrete sorpresi dalla sua capacità di sollevare la testa per alcuni secondi.

Imparare a conoscersi

Il vostro bambino ama il vostro viso, il vostro odore, il suono della vostra voce. Si intrattiene al lungo a fissare il vostro viso, vi guarda attentamente e sembra persino ascoltare ciò che dite. Potete allora incoraggiarlo parlandogli spesso: “lavo i piatti”, o “ora la mamma ti cambia”, o ancora, semplicemente, “ti amo tanto.” Non passerà molto tempo che il piccolo risponderà al vostro amore con altrettanti segnali di affetto, limitati certo, ma pur sempre necessari. Ad alimentare il l suo benessere psicologico… e la vostra felicità.

Sapevate che…

… il cervello del bambino è piccolo, ma conta già 100 miliardi di cellule?

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti