A quattro mesi, il bambino è capace:
  • a livello sensoriale/intellettuale: di manifestare interesse per i giocattoli. Ora comincia a scuotere gli oggetti producendo movimenti e suoni, continua ad afferrarli e a lasciarli cadere, ad abbandonarli e a riprenderli per prolungare l´effetto ottenuto.
  • a  livello fisico: di rotolarsi da supino a prono e viceversa. Ogni momento è preceduto e accompagnato da comportamenti di attenzione visiva e uditiva e dall´esplorazione attiva dell´ambiente.
  • a livello sociale/emotivo: di ridere


Giocare con i giocattoli

È davvero arrivato il tempo diacquistare dei giocattoli per il vostro piccolo che, durante il quarto mese diventa sempre più desideroso di interagire con loro. Un desiderio che va in ogni caso soddisfatto poiché è proprio battendo, afferrando, agitando, “giocando” che un bambino ha l’opportunità di sviluppare le proprie competenze motorie. E di apprendere il meccanismo di funzionamento dei giocattoli: capacità che richiede memoria e attenzione sostenuta.

In questa fase si sviluppano inoltre nuove competenze visive e il piccolo inizia a comprendere che gli oggetti hanno colori, forme e strutture diverse. Fissare intensamente un giocattolo è ora per lui fonte di meraviglia e di felicità perché gli consente di scoprire fino a che punto il mondo in cui vive può rivelarsi straordinario.
A pancia in giù

Alcuni bambini sono capaci di girarsi da soli fin dai tre mesi, altri invece sembrano non volerne sapere di sedere e neanche di provare a strisciare. E’ solo questione di personalità e… di tempo. Che può variare da bambino a bambino e che richiede in ogni caso il nostro rispetto e la nostra pazienza. Non sarà difficile comprendere quando anche per il vostro piccolo sarà arrivato il momento di provare a“rotolarsi”. Nella maggior parte dei casi il primo passo è quello di riuscire a girarsi sulla schiena dalla posizione a pancia in giù. Solo in un secondo momento verrà appreso il movimento inverso che darà al piccolo la possibilità di girarsi avanti e indietro sul proprio stomaco, dare dei colpi di gamba e provare a “nuotare” con le braccia.

E, una volta scoperte le gioie del movimento, il passo verso la libertà è davvero vicino. Sorvegliatelo attentamente quando è sul tavolo mentre lo cambiate o su altre superfici alte: è più veloce di quanto pensiate!

Stravaganze

Ora che il piccolo avrà imparato a ridere, sarà davvero difficile fermarlo. E d’altra parte non c’è motivo per farlo, anzi, siate pronti a trasformarvi in divertenti clown. Provate con boccacce, mimiche buffe o semplicemente con il solletico sul suo adorabile pancino: non saprà resistere e credete sarà un gran divertimento anche per voi!

Sapete che….

…il bambino può fare dei movimenti volontari, come ad esempio tentare di prendere un giocattolo? Tutto è dovuto all’esercizio delle naturali capacità delle braccia e delle mani, che stimolano ulteriori processi di sviluppo nel cervello.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti