EDUCAZIONE AL SUCCHIETTO

  1. L’uso del succhietto soddisfa la istintiva necessità di succhiare del neonato.
  2. L’utilizzo del succhiato per 24 mesi non è dannoso, anzi aiuta a prevenire alcune malocclusioni (morso aperto dento-alveolare).
    La suzione del pollice invece può causare danni in quanto:Secondo un recente studio pubblicato su Pediatrics, organo ufficiale dell’American Academy of Pediatrics) l’utilizzo del succhietto durante il sonno può concorrere a ridurre il rischio di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome o morte in culla): tale studio ha rilevato che i bambini che utilizzano il succhietto durante il sonno hanno una riduzione del rischio di SIDS del 61% rispetto ai bambini che non lo usano.
    • il dito esercita una pressione più intensa sui denti e sul palato
    • il dito è più ingombrante e consistente
    • la suzione del dito frequentemente perdura oltre i tempi fisiologici ed è difficile dismetterne l’abitudine.

 Nello studio vengono citati i seguenti razionali per spiegare gli effetti protettivi del succhietto sul rischio di SIDS:

  • soglia di risveglio più bassa nei bambini con succhietto;
  • respirazione orale facilitata in caso di ostruzione nasale;
  • ridotto rischio di ostruzione orofaringea grazie alla posizione anteriorizzata della lingua;
  • incentivo ad assumere durante il sonno la posizione supina.

Il medesimo studio riporta inoltre che l’effetto protettivo perdura anche se il bambino perde il succhietto durante il sonno.

E’ stata condotta un’indagine su 500 mamme di bambini tra 0 e 15 gg, riguardo all’uso del succhietto e alle sue caratteristiche:
L’ 82% della mamme ha dichiarato di acquistare un succhietto.
La maggioranza delle mamme afferma di dare il succhietto al bambino per calmarlo quando piange o per farlo addormentare.
E’ stato chiesto alle mamme quali siano le caratteristicehe ritenute più importanti per la scelta del tipo di succhietto: dalle risposte si evidenzia la particolare importanza attribuita al tipo di materiale che deve essere morbido, naturale e selezionato.
Molta attenzione viene data anche alla forma e alle dimensioni della tettina che deve essere adatta al palato e adeguata alle diverse fasce d’età.

 

4 regole basi

E’ sempre bene seguire alcune semplici regole per un utilizzo corretto del succhietto:

  1. E’ consigliabile fare un uso moderato del succhietto fino a quando l’allattamento al seno sia ben avviato. Anche in caso di un momentaneo calo di produzione di latte è bene ridurre l’utilizzo del succhietto e favorire un più frequente attaccamento del bimbo al seno.
  2. Il succhietto, ovviamente, non deve essere sostitutivo dell’intimo rapporto madre-figlio, così importante per lo sviluppo psichico del bambino. È bene utilizzarlo quando è evidente la volontà di succhiare da parte del bambino e non offrirlo invece ogni volta che il bambino piange, spesso il pianto del piccolo esprime il suo desiderio di comunicare con la mamma.
  3. Si consiglia di ridurre l’uso del succhietto in caso di otite media ricorrente e in caso di malocclusione dentaria evidente.
  4. E’ molto importante non utilizzare il succhietto con sostanze dolci per prevenire la carie e per non abituare il bambino fin da piccolo a sapori troppo dolci.

 

Il succhietto ideale

Per favorire il corretto sviluppo della bocca, oltre all’uso corretto sono determinanti le caratteristiche del succhietto.

Come deve essere il succhietto ideale?

  • Lo sviluppo della bocca dipende anche dal corretto posizionamento della lingua, non solo durante la suzione e la deglutizione ma anche a riposo, durante il sonno. Per questo è importante che la tettina del succhietto assecondi la naturale posizione e funzionalità della lingua per non ostacolare quindi lo sviluppo del palato del bambino. Al fine quindi di favorire il fisiologico sviluppo della bocca, oltre all’uso corretto del succhietto, sono determinanti le sue caratteristiche.

Come deve essere la tettina?

  • Sottile alla base per favorire l’ottimale chiusura della bocca e non ostacolare il posizionamento tra arcata superiore e inferiore.
  • Larga, piatta e concava per assecondare la posizione naturale della lingua che, in condizione di riposo, si appoggia spontaneamente sul palato in corrispondenza delle rughe palatine poste subito dietro gli incisivi superiori.
  • Con una forma che consenta di distribuire la pressione della lingua sul palato anche lateralmente: la regolare e corretta sollecitazione della lingua ha infatti una funzione determinante nello sviluppo della bocca.
  • Deve avere un ingombro adeguato alle dimensioni del palato, per permettere alla lingua di conservare il suo spazio, nelle varie fasi di crescita del bambino.

E come l’appoggio delle labbra?

  • Morbido e leggermente convesso per garantire un confortevole appoggio delle labbra e rendere la suzione più naturale.

Qual è il materiale da preferire?

  • Deve essere estremamente morbido per un miglior adattamento all’anatomia della bocca e per consentire alla lingua di sollevarsi con minore difficoltà contro il palato conservando un movimento fisiologico diretto dapprima verso l’alto e poi posteriormente (movimento ad onda). Questo movimento è quindi corretto perché prevede l’attivazione dei soli muscoli utilizzati nella deglutizione fisiologica.
  • Deve essere elastico per riprodurre la capacità di estensione del capezzolo, mantenendo la funzione linguale nel naturale processo di suzione.
Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti