Introduzione

premessa  di base

Queste brevi note sull’omeopatia vengono riprese dal libro del dott. Vigliotti Angelo ” omeopatia pediatrica ” – analisi grafologica delle costituzioni Giordano ed. – 2009

Il dottor Vigliotti è un omeopata pediatra e dà delle indicazioni generali. Il testo è solo una introduzione all’omeopatia ( ci sono altri testi  di omeopatia pediatrica più profondi, più specifici, più mirati, più completi)  e serve per fare “amare ” questa  materia medica che non è alternativa ma complementare alla medicina ufficiale.  In una visione olistica  e unitaria della malattia, bisogna guardare al malato, alla persona  nella sua  interezza e avere la responsabilità di curarlo in maniera  adeguata e integrata delle conoscenze. Ci sono delle patologie che possono avere bisogno dei rimedi omeopatici e  di una terapia integrata, ci sono altre patologie che necessitano  di una farmacoterapia e dei protocolli  ufficiali  specifici che vanno seguiti scrupolosamente come per esempio il diabete , alcune forme di asma, malattie cardiache, altre forme di patologie respiratorie, e altre  numerose  malattie; ci sono, infine,   malattie che possono avere bisogno  di una  terapia integrata, mista e mirata ai vari problemi di sofferenza..

In queste note vengono dati consigli su rimedi specifici, rimedi di fondo  e costituzionali. e altri tipi di rimedi naturali . La raccomandazione di base è che niente, nessuna terapia o rimedio va preso senza la consultazione con  il proprio medico pediatra curante. Anche un rimedio semplice,  a base di erbe,  per esempio, può per il bambino  essere  fonte di malessere  e non di benessere se  è intollerante  o allergico oppure  se si trova  in una fase delicata  del suo sviluppo  e non sopporta il farmaco. Quindi prima di prendere qualsiasi rimedio consultare il pediatra nell’interesse primario dello stesso bambino. Il pediatra è  il medico del bambino e conosce  la clinica  del piccolo e la storia della famiglia,  segue la crescita  del bambino  sia fisica che psicologica  anno per anno, con i bilanci di salute  e con gli esami clinici e test di laboratorio  e  quindi sa   le  risposte che  il piccolo  ha di fronte a virus, batteri e tossici e di fronte allo stress quotidiano, sa quando, come e  (spesse volte) perchè si anmmala e l’eventuale reazione alla terapia farmacologica che ha avuto in passato o che potrebbe avere. Conosce, inoltre, le abitudini alimentari e le eventuali allergie e intolleranze  ie  intossicazioni che il bambino ha avuto durante il suo percorso evolutivo.

Queste note verranno continuamente aggiornate secondo l’esperienza dell’autore e in linea  con  la letteratura internazionale.

Il dott. Vigliotti ringrazia tutti coloro che con le loro osservazioni e critiche e con i loro suggerimenti aiuteranno a rendere questo lavoro  un  dialogo utile e comprensibile, aperto e  produttivo per la crescita sana e armonica del bambino.

Per qualsiasi  interrogativo potere  mandare una e – mail a: info@vigliottiangelo.it
Sarò disponibile, tempo   e salute permettendo, a dare in qualche modo una risposta.

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L’omeopatia, diceva Gandhi è il metodo più avanzato e raffinato che consente di trattare il paziente in  modo economico e non violento. Samuel Hahnemann (1755-1843)  fu il fondatore  dell’omeopatia (dal greco “omeos” simile e ” pathos” sofferenza) e ne  formulò i principi generali (nel 1810 pubblicò la prima edizione dell’ “organon della medicina razionale”.
La sesta edizione dell'”organon” opera base del fondatore dell’omeopatia è stata pubblicata nel 1921 a 78 anni dopo la sua morte. Il principio base dell’omeopatia è quello della similitudine del farmaco  ( similis similia curantur) intuito già da Ippocrate nel terzo secolo prima di Cristo: il rimedio appropriato per una determinata malattia è data da quella sostanza che in una persona sana  a dosi ponderali induce sintomi simili a quelli osservati nella malattia.
La stessa sostanza può curare gli stessi sintomi in una persona malata quando è somministrata a dosaggi deboli   e infinitesimali. (questo è l’altro principio cardine dell’omeopatia). Hahnemann oltre l'”organon” ha scritto altri due importanti lavori: la ” materia medica pura” (1811-1821)  e le “malattie croniche” (1828).L’omeopatia utilizza nella pratica terapeutica sostanze di origine animale, minerale o vegetale. Si raccoglie la sostanza, si prepara la tintura madre ottenuta per macerazione in alcool. A questo punto si procede alla diluizione e alla succussione( la sostanza viene agitata con forza). Ogni diluizione prevede 100 succussioni (il procedimento tecnicamente è chiamato dinamizzazione).In omeopatia la diluizione è chiamata “potenza” e può essere decimale,centesimale, millesimale. Ad esempio la diluizione a potenza decimale  1D vuol dire che una parte della sostanza è stata diluita in 9 parte di diluente; una diluizione12C  vuol dire che la sostanza originaria è stata diluita per 12 volte,  ogni volta 1  a 100 per un totale di una parte su 100 alla 12 potenza. Sono conosciute altre tecniche di diluizioni, tra cui  quella di Korsakoff (espresse in K)e il metodo delle diluizioni 50 millesimali sperimentate dallo stesso fondatore dell’omeopatia (LM o 50M). In questo modesto lavoro di omeopatia rivolto ai pediatri e alle famiglie che vogliono utilizzare la medicina omeopatica come terapia  integrata   per i loro bambini, vengono riportate  le cure a base della diluizione decimale e centesimale cioè  le cure originarie dettate nella sua esperienza clinica da Samuel Hahnemann e aggiornate con i più recenti lavori clinici. La terapia più mirata va secondo il grado di similitudine, cioè quanto più grande è la somiglianza tra la patologia del malato e il rimedio omeopatico tanto più elevata è la diluizione da dare. In pratica i sintomi locali richiedono basse diluizioni, (4-5 CH che corrispondono a 6-30 K oppure a 06-09 LM);  i sintomi generali richiedono medie diluizioni (7 -9 CH che corrispondono a 200-1000K oppure a 012-018 LM);  i sintomi generali fisici e psichici   richiedono  alte diluizioni.(15 – 30 – 100 CH). La diluizione 100-200 CH  può essere prescritta per il simillimum.
I preparati omeopatici  si presentano sotto forma diversa: granuli  ( 3-5 granuli per volta);  globuli, il tubo dose va assunto in una unica somministrazione; nei bambini piccoli si possono dare -3-5 globuli per volta in più somministrazioni; le gocce sono preparate in veicolo alcolico in genere a 30° e sono riservate alle basse diluizioni  (tintura madre 1DH, 3DH, 6DH).
Voglio ricordare che superata la 12° diluizione centesimale secondo la legge di Avogrado  non sono più rintracciabili molecole della sostanza dal punto di vista chimico, mentre dal punto di vista fisico il potere terapeutico della sostanza è fortemente amplificato ( secondo i principi omeopatici).

L’omeopatia vera è quella oltre il numero di Avogrado
Amedeo Avogadro, chimico torinese (1776-1856) individuò  che in una mole ci sono 6,02×1023 molecole ( numero di Avogrado)
Questo vuol dire che alla 12  diluizione CH  non ci sono più molecole della sostanza di partenza..Teoricamente ,quindi, al di sotto della 12° diluizione CH c’è un residuo chimico. 3-  6 CH corrispondono a 6 -12 DH( effetto clinico di stimolazione), 5 -7 CH corrisponde a 10 -14 DH ( effetto  clinico di regolazione); 9-12 CH corrispondono a  18-24 DH (effetto clinico di inibizione).

Chimica o fisica?

La medicina ufficiale ( allopatica, accademica ) si basa prevalentemente  sulla chimica. L’omeopatia si basa prevalentemente  sulla fisica energetica. L’informazione utilizza vari segnali di trasmissione e vari messaggi di ricevimento in un rapporto dinamico che mantiene integro il sistema, ma  la comunicazione biologica, cioè la vita, va a al di là di questi vincoli. Una vita sana sta  in un bilancio appropriato e giusto tra conservazione e adattamento. L’energia ha una importanza fondamentale. E’ utile conoscere l’energia vibratoria che nel momento appare( il simillimum) quando visitiamo il bambino  ma è anche utile e necessario conoscere le varie reti di comunicazioni energetiche  e i punti in cui si sono interrotte e quindi hanno dato luogo alla patologia ( per cui un simillimum può nascondere una causa più remota (  in pratica un altro simillimum).  E’ comunque bello e straordinario  conoscere anche quella parte di energia costituzionale in parte ereditata, in parte dovuta all’imprinting e all’ambiente. E’ qui sta il li mio piccolo contributo sull’analisi grafologica delle costituzioni.
I fondamenti teorici dell’omeopatia si basano  sia  sul principio della similitudine (le malattie guariscono con i rimedi che provocano in un individuo sano i sintomi della malattia stessa), che sul  principio di Hering che afferma che ogni guarigione comincia dall’interno e procede verso l’esterno. Questa centrifugazione del sintomo è caratteristica  dell’omeopatia e di ogni cura naturale che  mirano a  “buttar fuori” la malattia più che a sopprimerla. Questa legge di guarigione di Hering  fa sì che il benessere procede dal centro alla periferia e dall’alto verso il basso in una forma evolutiva che libera  completamente il malato dalla patologia tossinica (stress, batteri, virus, altri inquinanti fisici, chimici e psichici) che hanno determinato la malattia e lo porta verso un ripristino dell’energia vitale e verso una salute equilibrata.
Modalità di somministrazione dei preparati
Sia i globuli che i granuli andrebbero  sciolti in bocca; per i bambini piccoli i  granuli, la monodose e i globuli possono essere sciolti in un po’ di acqua naturale facendo poi bere il bambino a piccoli sorsi; per il lattante è bene fare  sciogliere la dose in  un cucchiaio di acqua. Evitare il contatto con le dita per non modificare la configurazione molecolare del preparato. L’assorbimento del preparato è basato sull’effetto superficie dove è impregnato la diluizione omeopatica.
Evitare di assumere menta, canfora e sostanze volatili e aromatiche che interferiscono con l’attività dei rimedi omeopatici e con l’assorbimento degli stessi. I   rimedi vanno assunti lontano dai pasti (mezz’ora prima o un’ora dopo). Nelle forme acute il rimedio va assunto diverse volte al giorno  e poi man mano l’assunzione va diradata  a secondo il miglioramento  clinico.

Diversi orientamenti terapeutici

1. orientamento unicista: si sceglie un solo farmaco omeopatico chiamato ” simillimum”.  Secondo  questa scelta un solo farmaco che rispecchia la patologia del paziente (fisica e psichica) risolve la malattia. In realtà ciò è più utopistico che  vero. visto la complessità della persona umana anche  perchè è difficile inquadrare il bambino  in modo rigido e schematico a causa dell’evoluzione  di crescita continua   e del rapporto tra genetica, ambiente e imprinting. E’ una scelta limitata anche se profonda.

2. orientamento pluralista: in questa scelta si utilizzano più rimedi  omeopatici. tra cui rimedi costituzionali, diatesici e unitari (il simillimum). Inoltre si fa uso di altre terapie di supporto come la fitoterapia,  gli oligoelementi e la formulazione complessa omeopatica. Il pericolo di questa scelta è la superficialità e di non conoscere il centro energetico del problema e le sue diramazioni.

3. orientamento complessista: i farmaci utilizzati sono costituiti da  un mix di rimedi unitari in genere con diluizione decimale. Espressione scientifica di questo  orientamento è l’omotossicologia  L’omotossicologia formulata dall’omeopata tedesco dott. Reckeweg parte dal presupposto teorico  che una cellula può attraversare  una evoluzione a sei stadi dal fisiologico al patologico, passando da una  fase umorale  di escrezione, reazione, deposito, a una fase cellulare di impregnazione, degenerazione e neoplastica. La malattia è interpretata come una alterazione della reattività immunologica del sistema PNEI ( psico – neuro endocrino – immunologico). La terapia omotossicologica (molto complessa e valida anche per grandi patologie insieme alla terapia allopatica) riduce in maniera drastica l’intossicazione che è alla base della malattia  cercando di riportare l’organismo nella sua fase vitale e fisiologica. Il pericolo di questa scelta è che può portare alla cura sintomatica del quadro clinico.

La visione  dell’autore  (  dott. Angelo Vigliotti) di questa breve e sommaria introduzione all’omeopatia pediatrica  è olistica, dinamica e integrata per cui accetta  in  parte tutti e tre gli orientamenti hanno qualcosa di accettabile. Ciascuno  ha una sua validità se si riesce  a rapportarlo  alla malattia e alla sua origine, se si riesce a capire  il quadro clinico evolutivo e se si riesce a fare stare bene  il bambino partendo  dalla considerazione  che l’omeopatia è una branca della medicina, anch’essa in continuo divenire ed aggiornamento, è una branca innovativa e progressiva, e  non è antitetica né alternativa alla medicina accademica o allopatica. L’autore parte anche dal presupposto che quando c’è  una visione olistica della persona umana  lo studio del bambino  va approfondito in modo globale non solo guardando  il sintomo fisico ma anche quello psichico e relazionale  e anche gli eventi generazionali. Questa ricerca  permette di dare una risposta efficace  alla patologia che presenta il bambino e  di aiutarlo a crescere nel miglior modo possibile in maniera  da liberare le sue potenzialità positive. A questo proposito  l’autore utilizza anche il disegno e la scrittura per capire meglio la personalità e il livello emozionale  e maturativo  raggiunto dal soggetto in modo da potere individuare meglio la costituzione e  seguire una terapia efficace.  La sequenza che    presuppone queste indagini parte dallo  studio dell’agente etiologico a vari livelli: a livello biologico: batteri, virus, a livello fisico: eccesso di caldo,  di freddo, radiazioni;  a livello chimico: tossici  minerali, tossici vegetali, tossici animali; a livello psicologico: traumi, conflitti, ferite , violenze, condizionamenti, pregiudizi, stereotipi; a livello alimentare: allattamento al seno o artificiale, stile di vita alimentare. Questa studio è articolato in varie tappe:

·    studio  della sindrome: analisi dei sintomi e loro evoluzione nel tempo, se il sintomo è legato a un organo, a un apparato, a un sistema. In che fase è la situazione clinica: infiammatoria, degenerativa, acuta o cronica, se sono coinvolti diversi organi e apparati, se c’è  equilibrio o  scompenso. Lo studio della malattia procede con  una anamnesi accurata familiare,  di coppia,  dei nove mesi di gravidanza, del primo anno di vita e dello sviluppo delle  varie dimensioni di crescita: corporea, mentale, relazionale, percettiva, emotiva, cognitiva, affettiva.
Non va dimenticata l’anamnesi patologica remota e prossima  e la situazione attuale (rapporto con i farmaci, capacità di reazione allo stress, modalità attentava e di concentrazione, condotta di vita, eventuali esami effettuati).
·    studio del malato. Ognuno di noi ha una forza vitale interna che si manifesta negli anni in difesa  del nostro organismo soprattutto di fronte a  noxae patogene, a stimoli aggressivi, a sostanze tossiche, a infezioni di qualsiasi specie, a stress multipli esistenziali. La malattia è una risposta inadeguata nell’organismo tra la forza vitale (vis naturae sanatrix, cioè il sistema  psico neuro endocrino immunologico) e gli agenti esterni dannosi che possono avere il sopravvento. In genere questa forza vitale, questo sistema di difesa è adeguato a mantenere in salute il corpo, in equilibrio la mente, e in armonia la relazione tra noi e l’ambiente, tra noi e l’altro.

Questa alterazione funzionale della risposta iniziale  comincia  a dare i primi sintomi, i primi scompensi, che  rappresentano il linguaggio dell’anima del malato e quindi sono estremamente personali. Questo spiega la cura e l’attenzione che il medico omeopata deve avere non solo per il sintomo inquadrabile secondo la  semeiotica medica classica ma anche per tutti quei particolari estremamente importanti che fanno parte del linguaggio della malattia e che vogliono comunicare e  illuminarci sulla comprensione totale della persona che abbiamo davanti Ad esempio  se c’è un sospetto di bronchite catarrale  o di un focolaio broncopolmonare  è bene eseguire   tutte le indagini che portano alla diagnosi (esame obiettivo accurato, eventualmente esame del sangue, rx torace o altri tipi di approfondimento) ma è anche utile indagare sulla sudorazione del corpo, se avviene, come e quando  avviene; se c’è sete,appetito, miglioramento o aggravamento del sintomo  con il freddo o con il caldo,   e nelle ore del giorno;  se c’è  calma o tensione, stanchezza e prostrazione o agitazione unita all’ansia;  se  il bambino o la bambina preferisce alcuni tipi di bevande, in che posizione è la sua postura, se dorme di giorno ed è agitato di notte o viceversa, se evita qualcosa e così di seguito.

Un altro esempio: siamo un ambulatorio di pediatria di gruppo in cui è presente l’infermiera e una segretaria  per l’accoglienza e per il telefono. Viene nello studio un bambino con febbre ad insorgenza rapida. Dopo aver espletato con accuratezza l’esame obiettivo e l’anamnesi e la visita clinica ed eseguito se  riteniamo opportuno alcune indagini:come la PCR, emocromo, tampone faringotonsillare,  ed eventuale esame urine,un buon medico omeopata  deve indagare  se la febbre ad insorgenza rapida è accompagnata da sudorazione, è  alta, media, bassa con o senza dolori,se peggiora con il movimento oppure progressivamente migliora con il movimento, se evolve in modo progressivo con brividi, se ha avuto epistassi. Se la risposta è una febbre  ad insorgenza rapida preceduta da brividi, senza sudorazione, ma presenza di sete intensa con preferenza di liquidi freddi,  con agitazione associata all’ansia, allora ci possiamo affidare al rimedio ” aconitum”. Questa sostanza  data in una persona sana  da questi sintomi caratteristici e per il principio  della similitudine   e attraverso l’opportuna diluizione diventa un rimedio omeopatico altamente efficace in quel quadro obiettivo sintomatologico..
·    la cura del sintomo o del quadro sintomatologico non  sempre è sufficiente. In molte  situazioni cliniche particolari, (malattie con tendenza a recidivare, allergopatie stagionali, prevenzione di infezioni respiratorie ricorrenti, infezioni urinarie, problemi dell’apparato gastroenterico, osteoarticolare,  neurologico, dermatologico e in altre patologie acute e croniche in cui si struttura una debolezza del soggetto), conviene arrivare a capire la costituzione e la diatesi di quel particolare individuo  in modo da dare una terapia personalizzata  che ristabilisca  l’equilibrio del sistema  psico neuro  endocrino immunologico, cioè che dia slancio, vigore  energia alla forza vitale interiore  che ognuno di noi possiede e che nel malato  ha  diminuito le sue funzioni di difesa.
Un buon medico omeopata è in continuo aggiornamento soprattutto a livello pediatrico quando la crescita del bambino è in stretto  rapporto  sia con l’ambiente, un ambiente esterno  che si presenta sempre di più  inquinato e tossico sia con lo stile di vita  che il bambino cerca di seguire, uno stile di vita che spesso invece di rinforzare,   determina debolezza e vulnerabilità,   come succede a livello dell’alimentazione, di assunzione di farmaci, di mancanza di sport o di movimento adeguato e di essere assorbiti dallo stress e  di entrare con facilità in quelle patologie della civiltà.

I vari passaggi sono i seguenti:
1.    La cura sintomatica con un rimedio specifico per quel determinato sintomo in un contesto comportamentale particolare (fisico, emozionale, e mentale).
2.    La cura disintossicante e la depurazione a vari livelli (gastroenterico, renale, cutaneo, respiratorio) in preparazione di una cura di fondo.
3.    La ricerca della costituzione (nonostante che siamo sulla terra oltre sei miliardi e mezzo di abitanti, il numero delle costituzioni sono poche). Nella struttura dell’individuo avviene come nella musica  in cui bastano sette note per miliardi di brani  e così nell’uomo bastano  poche caratteristiche che si ripetono con costanza per  identificare una costituzione. Il soggetto non perde la sua individualità. Le costituzioni sono 4 (carbonica, sulfurica, fosforica e fluorica) collegate anche ai 4  temperamenti di Ippocrate. Una volta conosciuto le costituzioni  e questo mio piccolo lavoro  serve anche a questo scopo, al medico si apre un panorama  incredibile. Intanto possiamo dare un farmaco omeopatico costituzionale per aumentare il suo sistema di difesa ma poi  la conoscenza costituzionale permette di fare una conoscenza ulteriore e cioè come reagisce il soggetto alla malattia  che è in atto,  come fa riprendersi in convalescenza, la resistenza che ha allo stress, allo sforzo fisico, ai vari eventi esterni  e quali possibili risposte può avere a livello mentale e relazionale.
4.    Lo studio delle diatesi. Mentre la costituzione  è l’insieme delle caratteristiche fisiologiche di una persona, la diatesi (il fondatore della omeopatia Hahnemann parlava di miasma e diatesi, a me piace focalizzare solo sul termine diatesi per evitare fraintendimenti e confusione) è la predisposizione e la manifestazione della malattia che era rimasta potenziale. Ogni costituzione può avere  una diatesi dominantee altre accessorie. La costituzione carbonica ha come diatesi dominante la Sicosi, cioè la tendenza  iperplastica e proliferativa; la costituzione sulfurica ha come diatesi la Psora, quella fosforica la diatesi Tubercolinica, la costituzione fluorica ha come diatesi  la Luesinica.

L’identifivazione della diatesi ha valore nella prevenzione.

I farmaci omeopatici utilizzati  per la cura diatesica sono detti nosodi che derivano da tinture madri patologiche. Questo studio permette all’omeopata di  entrare attraverso la prevenzione nel cuore e nell’anima del problema. Capire la predisposizione verso una determinata malattia vuol dire intervenire in tempo sia per instaurare validi meccanismi di difesa sia per liberare l’organismo dalle scorie tossiche. Fondamentalmente i nosodi sono 4  e vanno dati ad alte diluizioni l’unico modo per bloccare  l’avanzata inesorabile  della malattia potenziale  (del miasma come diceva Hahnemann in soggetto scompensato e con difese deboli), inoltre il nosodo  rafforza  il rimedio costituzionale.

Simillimum: se la nostra diagnosi omeopatica  è accurata e la nostra conoscenza dei sintomi è allargata sul piano fisico, emotivo e mentale  possiamo  arrivare a scegliere  un rimedio costituzionale integrato e allargato in senso evolutivo che corrisponde alla sintomatologia del paziente  in quel momento particolare della vita e delle risposte che dà alla sua malattia. Per esempio vediamo un bambino che ha una costituzione calcarea fosforica di base (astenico, con metabolismo accelerato, irrequieto, iperattivo a livello motorio, ipersensibile e sognatore), un terreno diatesico tubercolinico con un misto psorico (si ammala spesso di infezioni respiratorie, di ipertrofia linfatica, di micosi ed eczemi e difficoltà digestive). Osservando poi altri sintomi  come la facilità ad ammalarsi,  la freddolosità, la sudorazione alla nuca e ai piedi con cattivo odore,  l’agitazione, l’ansia,  alcuni tipi di fissazione, la timidezza, la paura, il miglioramento con il caldo, possiamo individuare il biotipo “silicea”cioè quel particolare quadro sintomatologico in quella particolare fase della sua vita evolutiva.
Si può dare come rimedio il “silicea” che in questo caso diventa il “simillimum ” Il  simillimum,  anche se è difficile individuarlo,  rimane una ricerca fondamentale per ogni buon medico omeopata soprattutto in pediatria. In questo  libro ho riportato oltre  30 biotipi inquadrabili come simillimum.
La difficoltà del simillimum deriva proprio dall’inquadramento sintomatologico, i sintomi da considerare non sono solo organici ma anche psichici ( mentali, emotivi –affettivi ed istintuali), non bisogna aspettarsi sintomi  eclatanti ma anche semplici e strani. Il sintomo  va visto (e mi ripeto) in un contesto dinamico: aggravamento o miglioramento secondo la postura del soggetto, in determinate ore, con il caldo o con il freddo, con l’umido o il secco, di notte e di giorno,  eccetera.

Un’altra breve riflessione: voglio ricordare  che non tutto è facile. E difficile trovare  nel soggetto una unica costituzione, spesso nella genetica dell’individuo ci sono più costituzioni insieme ; da una costituzione non è detto che venga  solo una diatesi  ma possono venire più diatesi. L’inquadramento del simillimum è utile ma non indispensabile nella prima fase di cura. L’omeopatia rientra in una visione filosofica dell’ uomo che io condivido ma non credo che l’omeopatia risolva tutte le patologie. In molte malattie  gravi vanno usati anche farmaci non omeopatici. La medicina è unica . Il bambino ha bisogno di massimo rispetto e il medico si deve porre in un clima di fiducia e di aiuto per la persona intesa in maniera completa (non solo un sintomo, non solo un corpo da curare, non solo un numero)senza arrivare a una visita sbrigativa e impersonale. L’aggiornamento del medico è fondamentale  e deve essere fatto in modo continuo e costante per capire la malattia e curare in modo non solo adeguato e corretto ma anche appropriato alle varie esigenze dell’individuo e della comunità in cui vive, ma  per capire l’uomo ci vuole un cammino interiore, un percorso di luce in cui viene dato il meglio di sé nonostante tutto e un bravo medico deve essere  anche un uomo saggio. Non sono molto d’accordo con i repertori e con la materia medica (di cui si nutre la farmacopea omeopatica) quando si arriva a una moltitudine di sintomi per un rimedio. Ad esempio per  il rimedio “sulphur” Hahnemann nella prima edizione (1811)  della ” materia medica pura  ” riportò 161 sintomi, nella seconda edizione del 1825 ne riportò 815. Sono d’accordo per una sperimentazione scientifica della terapia omeopatica in modo che sia dimostrabile la sua efficacia e i suoi limiti. Non sono d’accordo che i rimedi omeopatici vengono venduti senza prescrizione nelle farmacie e  spesso nella confezione non c’è nessuna informazione sul farmaco.

A mio parere questo va contro il diritto  del malato il quale deve ricevere una buona informazione  almeno sul rimedio e sulle sue possibilità ed eventuali complicazioni e sulla sua efficacia reale efficacia reale.  L’omeopatia è una terapia del profondo, entra nel cuore e nell’anima del soggetto e  ne recupera l’energia, una risorsa senza confini e può servire in alcune malattie acute  integrata con  la farmaco terapia chimica  e in molte malattie croniche come  i disturbi psicosomatici, alcune forme psichiatriche, intolleranze  digestive e allergie, disfunzioni ormonali, e intossicazioni con meccanismo di drenaggio e di recupero del metabolismo e in molte forme morbose recidivanti e infine come prevenzione. I farmaci riportati in questo libro riguardano rimedi  omeopatici ad alta diluizione e rimedi a basse diluizioni (spesso è riportata la ditta di riferimento). Sono riportati anche rimedi omotossicologici e alcuni rimedi di fitoterapia e rimedi che riguardano l’approccio con oligoelementi

Il contributo grafologico ( analisi dei disegni e delle scritture) per lo studio delle costituzioni serve per comprendere le molteplici  fonti energetiche del paziente. Un  vero omeopata pediatra  deve avere le conoscenze approfondite ( a parte  le competenze professionali di clinica pediatrica)  sia sulle varie costituzioni del bambino  e sui vari passaggi evolutivi di sviluppo e di crescita, sia sui   meridiani energetici della medicina tradizionale cinese ( non è per niente necessario essere un agopuntore!) per capire per quello che è possibile la rete energetica di collegamenti,  dove è realmente la causa, dove è l’origine del problema, dove è il ” focus”. Ma non solo.
Deve conoscere la stasi (  malattia) che ha provocato il disagio attraverso  il percorso filogenetico del piccolo  paziente e la situazione familiare ( comunicazione e relazione)  e l’ambiente (cultura della grande famiglia, territorio e gruppo dei pari  quando il bambino   è più grande) e lo stile di vita che conduce per la disbiosi, l’acidosi metabolica, le tossine, i metalli pesanti, le terapie effettuate, le geopatie e le interferenze elettromagnetiche e soprattutto le modalità dei ritmi biologici tra cui il respiro ( possibilità di iperventilazione) e l’uso energetico dell’acqua ( disidratazione) e l’equilibrio di altri metabolismi.

Schema   terapeutico
La terapia  nella diluizione classica centesimale  schematicamente può essere distinta in tre fasi:
1.    patologia acuta: dare il rimedio alla diluizione  5-7-9 CH  da dare a brevi intervalli di tempo (15 – 30 minuti) successivamente stabilizzarlo su 3 -4 volte al di
2.    patologia   subacuta: dare il rimedio a  15-30 CH
3.    patologia cronica o rimedio per il simillimum 100-200   CH da dare una volta la settimana, una volta ogni 15 giorni, oppure una volta al mese a secondo la valutazione del pediatra.
·    I granuli in genere vengono dati a dose di  3 – 5 granuli (da una volta a più volte al giorno) al massimo per 7 giorni  nelle fasi acute per il tempo della durata dei sintomi .
·    Le gocce possono essere date direttamente o diluire in un po’ di acqua. (5 granuli in genere equivalgono quasi a 10 gocce). Prima di assumere le gocce vanno impresse   al flacone  10 scosse (sempre).
·    Nel lattante i granuli ( o i globuli )  vanno sciolti in un pò di  acqua per circa 3 minuti e poi tolti (ricordo che il principio attivo omeopatico è sulla superficie del granulo o del globulo)
·    Nella prescrizione del “simillimum ” si può verificare l’aggravamento omeopatico in una piccola percentuale di casi (cioè un aggravamento  dei sintomi nella prima fase della terapia); per evitarlo si può prescrivere  un crescendo di diluizioni (7-9-15-30-100-200 CH) oppure un rimedio sintomatico seguito da una terapia di disintossicazione delle vie escretrici ( digestiva, cutanea, sistema nervoso, urinaria). In alcuni casi c’è bisogno dell’antidoto a basse diluizioni  o in tubo – dose quando si vuole bloccare l’aggravamento e cambiare rimedio. Gli antidoti più utilizzati li ho riportati nella descrizione del simillimum o del rimedio caratteristico.
·    I rimedi omeopatici possono essere dati  in contemporanea alla terapia farmacologia che il paziente  sta assumendo in considerazione di alcune malattie acute e croniche (ad esempio asma, diabete, tiroidite, antibiotici e cortisoni dati per flogosi acute).

Se la terapia va bene si ottiene la risoluzione dei sintomi ( il bambino può guarire).Ad esempio  viene dato un simillimum e si va alla guarigione, ma il  bambino o la bambina  possono  entrare nel  tempo  in un altro simillimum  sempre della stessa costituzione o in una diversa  ma  meno grave, a secondo la progressione e la regressione del loro sviluppo, a secondo la fase della crescita in relazione all’ambiente.
L’omeopatia non sempre  riesce a guarire e le cause sono molteplici: il bambino  ha più costituzioni, lo stato mentale  non è buono, ci può essere  presenza di una diatesi mista che blocca il miglioramento, l’assorbimento e  la reazione del rimedio non sempre è ottimale, non si è individuata la terapia adatta secondo il terreno di base, per un approfondimento semiologico non corretto e alla fine  ci può essere anche una errata  assunzione del rimedio. Molte patologie vanno curate con l’allopatia. Non mi stancherò mai di ripetere che la medicina è unica. Sta al medico capire e approfondire l’ipotesi diagnostica e dare con le sue conoscenze della medicina integrata una risposta adeguata. Il fine ultimo  è la salute del bambino nella sua totalità. Maxima debetur pueri reverentia, affermava il poeta latino Giovenale  (al bambino va dato  il massimo amore). Se facendo terapia omeopatica c’è un aggravamento e il bambino non risponde, forse  c’è bisogno della terapia chimica, c’è bisogno della medicina allopatica per  salvaguardare e arrivare al benessere del bambino. A  un bambino diabetico che fa uso di insulina non si può sostituirla con un farmaco omeopatico, e così per l’asma , e  per molte malattie metaboliche, respiratorie, cardiache,osteoarticolari e neurologiche.
Se possibile  è opportuno usare alcune precauzioni per migliorare la compliance  nella terapia omeopatica:  in coincidenza con la terapia non prendere il caffè, non usare, solventi forti, sostanze aromatiche (canfora, eucaliptolo, mentolo). Molte cure dentistiche come la trapanazione, l’uso di anestetici, prodotti antibiotici e cortisonici possono interferire con la cura. Conviene  avere un quadro chiaro  sul bambino e se sta prendendo dei farmaci sentire il medico curante per una strategia terapeutica  unitaria  e integrata.

Schema terapeutica per l’omotossicologia *
(* mi riferisco soprattutto ai prodotti della ditta HEEL distribuiti dalla GUNA. Molte considerazioni sono valide anche per i prodotti omotossicologici di altre ditte come  i prodotti ” dr Reckeweg”  (distribuiti dalla IMO e i prodotti dell’omotossicologia  integrata della Biogroup).
La terapia può essere praticata in gocce, compresse, fiale. Le gocce  per lattanti e bambini sotto i due anni ( 3 gocce 3 volte al di) dai 2 ai 5 anni 5 gocce 3 volte al dì, sopra i  6 anni 10 gocce 3 volte al di. Le  compresse vanno date per i bambini al di sotto dei 3 anni mezza compressa per tre volte al dì, a partire dai tre anni una compressa tre volte al giorno. Quando si usano le fiale, per lattanti e bambini al di sotto dei due anni un terzo di fiale tre volte al giorno,bambini da 2 a 6 anni mezza fiala fino a tre volte al giorno, dai sei anni in poi una fiala da una a tre volte al giorno. In caso di supposte, il “viburcol” fino a sei mesi due supposte al giorno, il cuprum Heel e l’atropinum compositum fino a sei mesi mezza supposta 2 – 3 volte al giorno , dopo i sei mesi una supposta due tre volte al giorno. Nella preparazione omotossicologia ci sono diversi tipologie di prepararti, tra cui:
·    Injeel: sono preparati unitari a diluizione scalare:  bassa diluizione per il tropismo tissutale;  medie diluizioni per il tropismo organico e metabolico;  alte diluizioni per  gli aspetti psicomportamentali del soggetto. L’azione a cascata di questi preparati evita  il peggioramento omeopatico.  I livelli bassi sono  pronti ad arginare l’invasione tossinica attivata dalle diluizioni  più alte. Inoltre sono utili per la patologia acuta ( bassa diluizione) e cronica  ( alta diluizione). In genere nei preparati Heel l’accordo di potenza in diluizione decimale è D12, D30, D200. La posologia è individuale ( in genere da una a tre fiale la settimana). In questa formulazione  sono presenti rimedi unitari, allopatici omeopatizzati, catalizzatori intermedi, nosodi, preparati d’organo.
·    Preparati  composti:
1.    semplici (sono rimedi unitari della omeopatia classica associati secondo un razionale) e vanno bene per  patologie acute su base infiammatoria. La combinazione tra diversi componenti non è solo su base sinergica,   (il preparato alla fine  è ” altro”)  sia  perché l’effetto globale è superiore alla somma dei vari preparati, sia anche per la complementarietà  (più efficacia)  e per la completezza  (copre le varie patologie d’organo o del tessuto).
2.    homaccord ( sono rimedi con caratteristiche funzionali analoghe e tropismo tissutale affine, presenti in più diluizioni a scalare: basso, medio, alto). Sono farmaci sintomatologici ma vanno già sul profondo cioè sulla etiologia anatomica, funzionale e costituzionale. Sono molto efficaci in tutte le patologie psicosomatiche.
3.    compositum  – di stimolo aspecifico e tissutali  –  in questi prodotti oltre ai rimedi dell’omeopatia classica, sono presenti nosodi, catalizzatori intermedi, allopatici omeopatizzati, vitamine omeopatizzate, ma non c’è l’organoterapico suis e servono per riequilibrare la funzione lesa senza attivare l’organo con azione sia antinfiammatoria e antispastica che antidegenerativa e antineoplastica. Nei  preparati ” compositum tissutali”  è presente il rimedio dell’omeopatia classica, il catalizzatore intermedio e l’organoterapico suis, oltre  a vitamine omeopatizzate e nosodi.Sono indicati nelle insufficienze,  degenerazione  e ingorgo  d’organo e controindicati nelle patologie funzionali dell’organo e del tessuto bersaglo.

Oligoelementi  e Sali di Schussler
Nei  rispettivi paragrafi ho accennato alle posologie adeguate
In genere gli oligoelementi  vanno prescritti in base alla diatesi  e alla tendenza morbosa e alla sindrome di disadattamento. La via di somministrazione classica  nel periodo infantile  è la via sub – linguale. Trattenere il liquido della fialetta per 30 – 60 secondi. In alternativa ci sono compresse da sciogliere in bocca. Le fiale possono essere prese una volta al di , a giorni alterni, oppure una volta la settimana.. Gli oligoelementi sono efficaci per malattie funzionali e quindi  è  bene non prendere questi rimedi per malattie lesionali, psicosi e nevrosi strutturate; soggetti che sono in cura con cortisonici o con neurolettici e antidepressivi, in casi di insufficienza renale, e in tutte le patologie che tendono a diminuire la reattività dell’organismo (come può succedere se si somministra manganese, o manganese cobalto che sono modulatori dell’iperattività). Gli oligoelementi principali si possono associare agli oligoelementi complementari e alla terapia omeopatica in generale.
Per esempio una allergia primaverile può avere questa combinazione: manganese (diatesi), zolfo (desensibilizzante antiallergico),fosforo (antispasmodico) più un rimedio omeopatico  (ad es. calcarea phosphorica) più ribes nigrum (come gemmo terapico, o tintura madre o sciroppo fitoterapico) oppure un’altra combinazione  può essere manganese – rame (diatesi antiallergica e antinfiammatoria) e Hystaminum CH  come simillimum organoterapico a bassa diluizione e un rimedio complesso a contenuto misto (calcarea sulfurica,silicea,mercurius solubilis,aconitum,mucosa rinofaringea, thymuline) prevenzione e cura delle vie respiratorie. Per la psoriasi che è una malattia sistemica cronica va dato un rimedio omeopatico costituzionale più una terapia disintossicante e di drenaggio, una eventuale terapia antinfiammatoria, una terapia cutanea locale e cicli di oligoelementi (manganese, manganese –rame, rame – argento – oro a seconda la prevalenza diatesica). Non va dimentica un controllo dello stile di vita alimentare  e una visione sulla vita comportamentale del bambino per la riduzione dello stress. I Sali di Schussler sono formulati in compresse che vanno sciolti  in  bocca.. Nelle forme acute  va presa mezza compressa o una compressa ogni 15 – 30 minuti  e   nella forma di mantenimenti  si passa in genere  a 3 compresse o più al giorno. Il sale si Schussler n° sette il magnesium phosphoricum  (detto sette caldo o sette ruggente) può essere preso anche sciolto in acqua calda  (10 compresse D6 sciolte in 250 cc di acqua portata ad ebollizione: un sorso ogni 2-5 minuti).
Meristenoderivati,  fitodrenanti e tintura madre
Il drenaggio può essere fatto con il contributo dei  rimedi omeopatici complessi  non solo ma anche attraverso  i tessuti meristematici. Dai macerati glicerici di gemme ottenute da piante fresche  si ha una prima decimale omeopatica che si può dare come terapia perché ha insite già tutte le capacità biologiche della pianta.  In realtà non si utilizzano solo le “gemme”  ma diverse parti delle sostanze vegetali di origine embrionale  che è il  “tessuto meristemico”.  La terapia meristemica è priva di effetti collaterali ad eccezione  dell’alnus incana e glutinosa che per la sua azione galattofuga non deve essere somministrata durante l’allattamento. Il ribes nigrum deve essere somministrato più di mattina e il rosmarinus officinalis  a causa della sua azione eccitante è meglio non somministrarlo di sera. In questo libro  viene consigliato la gemmoterapia nella sua formulazione scientificamente più efficace ( la meristemoterapia).

Pol Henry è stato lo scopritore della gemmoterapia cui arrivò con il modello di pensiero  biologico analogico. Studiando i germogli intui il rapporto tra l’evoluzione delle foreste e il materiale proteico umano. Altri  studiosi hanno sostenuto il modello clinico mettendo in relazione l’effetto dei gemmoderivati con le varie patologie. Il modello di drenaggio sostenuto e sperimentato da Antonio Nebel parte dal presupposto che la gemmoterapia favorisce attraverso il drenaggio biologico la disintossicazione  delle scorie metaboliche e la loro espulsione  convogliandole in senso centrifugo.
In questo modo il drenaggio dovrebbe essere sempre presente in una buona terapia omeopatica perché con la disintossicazione il sistema è più regolato e più equilibrato e la terapia omeopatica penetra più in profondità e l’efficacia è più completa. In questo testo prevedo sia il drenaggio attuato con  i rimedi dell’omotossicologia ( complessi omeopatici)   che  i preparati Meristemo della “promopharma”  per la loro facilità di dosaggio in età infantile: nei ragazzi da 4 anni in poi 20 – 30 gocce in mezzo litro di acqua da bere durante il giorno, nei neonati  e fino a 4 anni 5-15 gocce in 100 – 250 cc di acqua. I fitodrenanti ” delta e sigma”  sono distribuiti dalla ” Omeopiacenza”. I fitodrenanti delta sono drenanti naturali organi specifici formulati con solo 3 componenti. I fitodrenanti ” sigma” sono sistema specifici. La scelta dipende dalla patologia in atto e dalla storia clinica del soggetto e dalle varie combinazioni che il pediatra omeopata decide di dare  in quel determinato momento e in quel soggetto particolare. Da non dimenticare che una buona terapia drenante deve rimuovere le tossine dal tessuto connettivo, veicolare queste tossine all’emuntore specifico o al sistema emuntoriale da dove devono venire eliminate. La posologia dei fitodrenanti “delta ” è semplice:bambini da uno a tre anni  ( 2 gocce  due tre volte al dì); bambini da tre a sei anni  ( 3 – 4 gocce due tre volte al di) bambini dopo i sei anni ( 6 -8  gocce due tre volte al giorno). Per i fitodrenanti ” sigma” che sono drenanti di sistema la posologia è la seguente: bambini da due a quattro anni ( 2 gocce al giorno); bambini oltre i 4 anni  3 gocce  due tre volte al giorno.

La tintura madre (TM) è definita dalla FU tedesca, come il succo della pianta fresca estratto per spremitura e stabilizzato con una soluzione etanolica (acqua + etanolo), in quantità pari al peso del succo estratto.

I Macerati Glicerici (M. G.) sono delle preparazioni liquide che hanno come ceppo di partenza le gemme delle piante. La  soluzione che contiene i principi attivi é stata diluita alla prima decimale (1 DH). La molecola della tintura madre e dei macerato glicerici è  sovrapponibile alla molecola chimica come azione biologica.

Il dosaggio viene consigliato  ogni volta chi si  descrive la patologia e i vari rimedi consigliati.  Sono medicinali  a tutti gli effetti e rappresentano la sorgente da cui vengono fuori tanti prodotti omeopatici. I tessuti embrionali sono ricchi di fattori di crescita altamente specifici per il sistema reticolo endoteliale. Il dosaggio in generale per le  Tinture Madri 20-30 gocce 2 volte al giorno  e per Macerati Glicerici 40-50 gocce 3 volte al giorno. In modo specifico descriverò la posologia quando  parlo del rimedio.

Nel prossimo capitolo viene affrontato  la cartella clinica, di estrema importanza in clinica omeopatica. Lo studio  accurato della storia del bambino ci deve permettere di conoscere, valutare e scegliere. Bisogna aver chiaro cosa vogliamo fare e quali sono i nostri obiettivi terapeutici.
In una medicina omeopatica del futuro bisogna saper individuare la noxa primaria: batteri, virus, stress ecc., l’organo primariamente e primitivamente colpito e gli altri organi coinvolti secondariamente. In questa prospettiva è necessario  cercare di  risolvere le alterazioni di comunicazione intercellulare, le alterazioni del metabolismo tessutale,la stasi e  i fenomeni di mancata funzionalità intracellulare, anche ricorrendo ai meridiani classici della medicina cinese per individuare non solo le vie ma anche il dialogo tra i vari sistemi. Il futuro già è presente e aperto  quando studiamo  la medicina omeopatica funzionale di risonanza e i rimedi  omotossicologi correlati alla rete energetica e alle costituzioni, e la terapia ” sanum”  distribuita dalla IMO per sbloccare la stasi e aggiustare il terreno,   come vedremo nei prossimi capitoli. Altre sfide attendono la scienza a livello tecnologico  ma non possiamo dimenticare la conoscenza del cuore   e il fatto che chi è di fronte a noi è una persona che ha bisogno di aiuto e che chiede un sostegno alla vita. Nel bambino c’è il futuro della nostra società. Le medicine non sono molteplici. La medicina è unica anche se integrata.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti