L’impatto emotivo della malattia ricade sui familiari

Il diabete in un familiare provoca ansia in 8 congiunti su 10 per la paura di possibili complicanze, 3 famiglie su 10 dichiarano di subire un impatto negativo della malattia sulle proprie finanze, e 1 su 4 denuncia che il proprio familiare con diabete ha subito discriminazioni a causa della malattia e che la comunità in cui vive è intollerante. Tutti dati, più elevati rispetto alla media internazionale, tratti dalla ricerca Dawn2 (Diabetes attitudes wishes and needs) – presentata a Roma – che ha coinvolto oltre 15.000 tra pazienti, familiari e operatori sanitari (medici, infermieri, dietisti), intervistati in 17 Paesi di 4 continenti. «È il primo studio di queste dimensioni che ponga particolare attenzione agli aspetti psicosociali della gestione del diabete, coinvolgendo non solo le persone affette, ma tutti coloro che hanno a che fare con il diabete, familiari per primi» sostiene Massimo Massi Benedetti, presidente del Comitato scientifico Dawn Italia. «I risultati mettono in evidenza innanzitutto il peso psicologico che grava sui familiari» sottolinea Antonio Nicolucci, responsabile del dipartimento di Farmacologia clinica ed epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud, dove sono stati analizzati i dati. «L’obiettivo dello studio è spingere le Istituzioni a costruire modelli di Sanità centrati sulla persona» afferma Marco Comaschi, coordinatore per l’Italia dello studio Dawn2. Tra i dati, spicca un 79% di familiari che dichiara di non essere stato coinvolto in programmi educativi sul diabete, nonostante il 70% dei medici ritenga che il loro coinvolgimento sia importante nel processo di cura. «La non conoscenza del diabete, patologia silente, è il maggior alleato del suo avanzamento pandemico” aggiunge Giuseppe De Rita, presidente della Fondazione Censis “e solo dall’informazione può nascere una corretta prevenzione». Da queste basi, nell’ambito del Dawn2, è nata l’iniziativa educazionale “Il diabete vede te, tu non vedi il diabete”, realizzata con Diabete Italia e Censis.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti