Ad otto mesi

Ad otto mesi, il bambino è capace:
  • a livello sensoriale/intellettivo: di studiare gli oggetti, le persone e l´ambiente. Comincia in questa fase anche la ricerca attiva di un oggetto scomparso: il piccolo è ora in grado di localizzare la fonte sonora anche ad un livello inferiore o superiore a quello delle sue orecchie. Se chiamato alle spalle si gira nella direzione corretta; è attratto da suoni familiari come la televisione, il campanello, il telefono.
  • a livello fisico: di alzarsi e di gattonare;
  • al livello sociale/emotivo: di partecipare ai giochi in gruppo

Piccolo detective

Ad otto mesi un bambino è come un detective che indaga su di un caso importante: gli indizi sul funzionamento del mondo sono sparsi davvero ovunque! È affascinato improvvisamente da tutto: un pezzo di carta, un viso, un albero scosso dal vento e la maggior parte del tempo lo trascorre a guardare, ad ascoltare e a toccare. Ora il piccolo riesce a vedere anche gli oggetti posti ad una discreta distanza da lui e a riconoscere oggetti e volti di amici e parenti a cui manifesta con sorrisi e gesti il proprio entusiasmo. Le maggiori capacità visive, gli permettono inoltre di acquisire ulteriori informazioni sull´ambiente circostante: il piccolo comincia a studiare i propri giocattoli girandoli e rigirandoli nelle mani, sviluppando così nel contempo anche una nuova competenza motoria: la capacità di esaminare. Si tratta di una tappa molto importante dello sviluppo di un bambino. Un progresso che gli consentirà a breve di apprendere anche il valore e la funzione di ogni singolo oggetto.

In piedi
Se nei mesi passati lo sviluppo motorio del piccolo ha interessato soprattutto sull´uso delle braccia e delle mani, in questo mese protagoniste della crescita sono prevalentemente le gambe: aspettatevi di vederlo strisciare da un momento all’altro verso la conquista di luoghi ben distanti da lui! Aumentano tra l’altro i tentativi da parte del bambino di alzarsi da solo dalla posizione seduta. I suoi muscoli, del resto, sono ora diventati più forti e le articolazioni delle anche e delle ginocchia che fino a poco tempo fa si accasciavano sotto il peso del corpo, cominciano ora a “bloccarsi”. Non dovrete attendere molto prima vederlo finalmente alzarsi in piedi!
Cucù
Tra i divertimenti preferiti dai piccoli in questa fascia di età vi sono senza dubbio gli intramontabili giochi di una volta, come “Cucù” o “Le piccole marionette”. Quegli stessi giochi che gli esperti definiscono “giochi sociali” perché divertono tutta la famiglia   e che per il piccolo rappresentano di fatto delle reali opportunità di apprendimento. Anche i giochi semplici infatti hanno le loro regole: il vostro bambino deve scoprire come coordinare, nel gioco, la sua parte con la vostra. E non solo. Attraverso le regole il piccolo impara anche che i giochi, come tutte le attività della vita quotidiana, sono costituiti da sequenze di avvenimenti: bendate i vostri occhi con le mani, apritele e dite “Cucù”: è quasi inevitabile che tutti scoppino a ridere!
Sapete che…
… la memoria a breve termine di un bambino migliora proprio a quest´età?
Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti