Le 4 costituzioni

In sintesi si possono fare le seguenti osservazioni: esistono 3 costituzioni fondamentali morfofisiologiche derivate dallo sviluppo dei tre foglietti embrionali in modo omogeneo. Una quarta costituzione è dovuto alla presenza di una disarmonia o asimmetria dello sviluppo embriogenetico.
A queste costituzioni si associano i 4 temperamenti. Insieme al terreno (miasma), essi rappresentano il nucleo genetico della personalità, la parte cioè più persistente, più difficile al cambiamento, più stabile nel tempo.

La costituzione rappresenta il modo di reagire fisicamente agli eventi della vita, mentre il temperamento dà la modalità reattiva di tipo psicologico.
Logicamente l’ambiente ha un influsso fondamentale e i condizionamenti della vita determinano una personalità “maschera” che potrebbe apparire un qualcosa che non è la vera costituzione primitiva e l’essenza del temperamento originario ma il suo contrario oppure un aggiustamento artefatto, un compromesso.
Si pensi all’influsso endocrinologico sul percorso di crescita. Per esempio al tandem epifisi ed ipofisi nel loro rapporto strutturale. Se ha il sopravvento l’epifisi che è connessa anche con l’ambiente esterno l’individuo tende al riposo, alla quiete, a chiudersi in se stesso. Al contrario se prevale l’attività della ghiandola dell’ipofisi la mente e il corpo del soggetto è stimolato a crescere, a reagire.
Dato che l ’ epifisi può prevalere nei temperamenti melanconico e flemmatico si può avere che il melanconico può essere magro astenico linfatico mentre il flemmatico grasso astenico linfatico.
Viceversa il collerico può essere magro stenico vitale e il sanguigno grasso astenico vitale a causa del prevalere della ipofisi. In più queste tendenze possono essere esaltate nel collerico dalla accentuata sensibilità all’ormone tiroideo, nel sanguigno dall’accentuata sensibilità all’ormone corticosurrenale.

Il biotipo nasce dalla sintesi degli attributi morfologici e funzionale (costituzione più temperamento).
Si può dire che il brevilineo ipostenico (o astenico) corrisponde al temperamento flemmatico; il longilineo iperstenico al temperamento collerico; il longilineo astenico al temperamento melanconico; il brevilineo iperstenico al temperamento sanguigno.

Se dividiamo in 4 quadranti i vari temperamenti si può osservare che nel quadrantemalinconico i tratti più evidenti che affiorano sono: lunatico, ansioso, intransigente, pessimista, chiuso, poco socievole, taciturno.
Nel quadrante collerico i tratti che affiorano sono: suscettibile, inquieto, aggressivo, eccitabile, incostante, impulsivo, ottimista, attivo.
Nel quadrante flemmatico i tratti più caratteristici che emergono sono: passivo, preciso, ponderato tranquillo, padrone di sé, fidato, imperturbabile, calmo.
Nel quadrante sanguigno i tratti che emergono sono: socievole, espansivo, loquace, comprensivo bonario, vivace, incauto, attitudine al comando.

Come ripeto l’influsso genetico ha una importanza fondamentale nella strutturazione della personalità ma non va interpretato in modo assoluto. Ci sono altre determinanti di tipo ambientale che contribuiscono a formare la struttura dell’individuo tra cui lo sviluppo della capacità mentale e fisica, la sorte favorevole, le occasioni propizie, il terreno culturale e sociale, la sicurezza di sé, la tenacia nel perseguire uno scopo, la ricerca di sensazioni, la mascolinità e la femminilità, l’età.
Tutti questi fattori fanno sì che la costituzione in senso generale coincide con lo stato attuale dell’individuo.

Il biotipo rimane costante (in equilibrio o meno) ed è solo la personalità totale nel complesso che può modificarsi a secondo il percorso evolutivo di crescita o di decadenza, del sesso, del ruolo, delle malattie, dei condizionamenti, dei traumi.
In pratica si può affermare che se per costituzione si intende il complesso dei caratteri fisici e psichici di un individuo che rappresenta poi il concetto di personalità di cui parlavo precedentemente, si deve ammettere che la costituzione è ciò che l’individuo possiede in un momento determinato della sua esistenza.

Ciascuna tipologia può essere in equilibrio oppure può trovarsi in uno stadio stenico o astenico, maturo e immaturo. Inoltre si possono osservare forme miste, in questo modo possono venire descritti per ogni costellazioni numerosi sottotipi.
Voglio ricordare che c’è un altro elemento che concorre a rendere stabile nel tempo la parte genetica (costituzione fisica e temperamento) della personalità e corrisponde al gruppo sanguigno, come hanno dimostrato gli studi di Furukawa (1932) e della psicologa francese Lèone Bourdel (1950) sulla predisposizione caratterologica legata al gruppo sanguigno.
Il gruppo sanguigno A corrisponde maggiormente al temperamento sanguigno, il gruppo B al temperamento malinconico o nervoso, il gruppo AB al temperamento flemmatico e il gruppo zero al temperamento collerico o bilioso.

Hahnemann studiando la patogenesi delle sostanze medicamentose (provings) si accorse che i segni generali, i segni locali e i segni psichici avevano una modalità reattiva caratteristica e molto individuale nelle manifestazioni cliniche.
Questa modalità di reagire rappresenta il terreno presente in ogni individuo come insieme di fattori congeniti e acquisiti e condiziona sia l’insorgenza che la prognosi della malattia.
La tendenza a fare una malattia, Hahnemann la definì miasma. Gli studi successivi portarono alla scoperta di 3 miasmi: sicosi (conseguenza del miasma blenorragico), sifilis (conseguenza del miasma sifilitico), psora (conseguenza del miasma scabbioso).
I miasmi sono modelli reattivi che lo svizzero Nebel legò a tre costituzioni: la costituzione fluorica (miasma sifilitico), la costituzione carbonica (miasma sicotico) la costituzione sulfurica (miasma psorico).
Nel 1910 Nebel individuò un quarto miasma (il tubercolinum) che legò alla costituzione fosforica.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti