LESIONI DA ANIMALI MARINI

da: www.amicopediatra.it

 

 

Di cosa si tratta

Ci si riferisce qui ad animali tipici dei nostri mari e che vivono in acque poco profonde, in genere le più frequentate dai nostri bambini:

  • Riccio di mare

  • Medusa

  • Anemone di mare

  • Vermocane

  • Pesce ragno o Tracina

  • Scorfano

In acque profonde, e/o tropico-equatoriali, vivono molti altri animali, spesso molto pericolosi o addiritttura mortali (torpedini, murene e gronghi, squali e verdesche, pesce leone, coni, serpente di mare, polpo australiano, alcune meduse). Pertanto, se avete in programma vacanze che prevedano immersioni di questo genere, informatevi prima dei possibili rischi da animali marini.

 

Riccio di mare

Si trova in tutti i mari, a bassa profondità, soprattutto su fondali sassosi o rocciosi ricoperti di alghe. Corpo un po’ schiacciato, ricoperto di aculei aguzzi e fragili che, se toccati, penetrano nella pelle e si rompono. I frammenti che restano nella ferita sono molto difficili da asportare.

Nel punto della puntura la pelle è arrossata e brucia. La ferita si infetta facilmente

 

Cosa fare

  1. Rimuovete gli aculei con ago sterile e pinzetta; eventuali resti possono essere sciolti con impacchi di aceto

  2. Lavate e disinfettate la ferita

  3. Chiamate il medico se la ferita diventa rossa, gonfia o dolente nei giorni successivi

 

Medusa

 

Ha varie forme e dimensioni, consistenza gelatinosa, corpo ad ombrello con tentacoli ricchi di vesciche urticanti (nematocisti). Si sposta anche spontaneamente, ma per lo più segue la corrente. Vive più spesso isolata che in gruppo.

 

Compaiono sulla pelle, in corrispondenza del contatto con i tentacoli, chiazze arrossate, rilevate e pruriginose.

 

Raramente si possono avere sintomi generali, tra cui difficoltà respiratoria, mal di pancia, crampi muscolari, ed eventualmente shock.

 

Cosa fare

  1. Rimuovete i tentacoli eventualmente rimasti con un panno ruvido, sabbia o borotalco (proteggete bene le vostre mani!)

  2. Fate impacchi di acqua di mare calda, o eventualmente con alcool o aceto, per circa ½ ora

  3. Chiamate il medico se compaiono sintomi generali

Cosa non fare

Non applicate acqua dolce su una lesione provocata da una medusa: potreste fare scoppiare le vescicole eventualmente rimaste sulla pelle, favorendo il contatto di questa col veleno

 

Anemone di mare

Vive in acque superficiali, in mari temperati e tropicali, saldamente ancorato alla roccia. Ha l’aspetto di un grosso fiore, i cui tentacoli sono provvisti, come le meduse, di vescicole urticanti.

I sintomi e i provvedimenti sono simili a quelli determinati dalla medusa.

Vermocane

 

Vive in tutto il mediterraneo. Sembra un verme appiattito con ai lati ciuffi di setole rosse, molto irritanti, che penetrano facilmente nella pelle, difficili da togliere

 

La parte colpita diventa rossa, gonfia, pruriginosa e dolente, anche per alcuni giorni.

 

Cosa fare

 

  1. Applicate localmente ammoniaca e alcool

  2. Asportate le setole con nastro adesivo

 

 

Pesce ragno o tracina 

 

Pesce di piccole dimensioni, vive su fondali sabbiosi e rocciosi del Mediterraneo. Si mimetizza facilmente col fondale e, se irritato, utilizza le pinne dorsali, che contengono gli aculei velenosi. Per la tossicità, l’abitudine a mascherarsi e l’aggressività è un vero pericolo per i bagnanti.

Cosa fare

Nell’area colpita compare un dolore acuto dapprima localizzato , poi via via più esteso, persistente per 12-24 ore. La pelle diviene arrossata e gonfia, e facilmente può infettarsi.
Possono comparire sintomi generali, come mal di testa, vomito, febbre, ed eventualmente shock.

  1. Immergete la parte colpita in acqua molto calda per almeno 1 ora (il veleno viene inattivato dal calore!)

  2. Rimuovete eventuali frammenti di aculei

  3. Lavate e disinfettate accuratamente la ferita

  4. Chiamate il medico se compaiono sintomi generali o la ferita diventa rossa, gonfia o dolente nei giorni successivi

 

Scorfano

E’ di grosse dimensioni (fino a ½ metro), rossastro o marrone con macchie più scure. Ama fondali rocciosi un po’ più profondi (20 metri). Ha una pinna dorsale unica con molti raggi spinosi collegati con la ghiandola velenifera.

I sintomi e i provvedimenti sono simili a quelli relativi al pesce ragno

 

Prevenzione

Insegnate al bambino a non molestare pesci e altri animali marini, a non infilare le mani alla cieca tra i sassi o nella sabbia del fondo marino, a non spingersi mai al largo da solo

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti