Lili Marleen

Il testo della canzone appartiene ad Hans Leip ( 1915) mentre la musica è di Norbert Schultze ( 1937). Leip era un un soldato di Amburgo con pretese poetiche. Prima di andare a combattere nei Catrpazi  durante la prima guerra mondiale scrisse il poemetto  contro la guerra.” la canzone della giovane sentinella”, da cui è tratta la canzone. Il nome ” Lili” proviene dalla sua fidanzata, mentre il cognome “marleen” proviene dalla ragazza di un suo commilitone.Nel 1937 Schultzen ( 1911-2002)  un musicista legato al regime hitleriano musicò il testo. Goebbels cercava una marcia militare e la canzone non gli piaceva per niente. Ciò nonostante fu trasmessa da una radio militare per l’Africa Korps del generale Rommel. Il successo  nell’interpretazione di Lala Andersen fu enorme tanto che piacque allo stesso Rommel che la fece inserire  nel programmma fisso della stazione radiofonica nonostante il parere contrario dei vertici politici tedeschi e dello stesso Hitler in persona. che la consideravano una canzone disfattista. Lili Marleen divenne dal 18 agosto del 1941 la canzone preferita daela truppe tedesche e poi anche dei militari alleati. Una canzone di fratellanza. Molti soldati l’ascoltavano piangendo. Nel 1944 fu tradotta in inglese e fu adottata dall’ottava armata britannica e in seguito dalle forze americane di stanza in europa. La versione americana fu interpretata da Marlene Dietrich e fu portata in tutto il mondo insieme alle truppe .

Il vento a volte diventa una tempesta.

Lala Andersen ( 1905 – 1972) fu la prima interprete della canzone e la sua versione nei primi anni ebbe un successo enorme e travolgente. In seguito andò nell’ombra ma nel 1952 interpretò ” la notte blu nel porto” di cui scrisse anche il testo che la riportò alla ribalta internazionale  che consollidò  nel 1959 con ” Ein Schiff Wird Kommen” ( una nave verrà). La statua di Lili Marleen sull’isola tedesca di Langeoog, rappresenta la sua figura e la sua immagina.
Marleen Dietrich ( 1901 – 1992) portò l’interpretazione della canzone nelle lande più remote del pianeta insieme all’armata americana. Era una donna dal fascino  androgino particolare nella vita e poi  una vera artista dello spettacolo. Una volta così si espresse: ” in Europa non ce ne importa se sei un uomo o una donna, facciamo l’amore con chiunque riteniiamo attraente”  Hemingway disse di lei:  ” già sola con la sua voce potrebbe spezzarti il cuore. Ma ha anche un corpo stupendo e il volto di una bellezza senza tempo”

Riporto la versione italiana del testo tesdesco  di Hans Leip con traduzione  di Riccardo Venturi  del 17 agosto 2005 e successivamente il testo più conosciuto in Italia ( noto fin dal 1943 nella prima interpretazione della cantante Lina Termini)
NELLE CASERME
Nelle caserme, è là che aspettano. Nelle caserme li si addestra. Così fu sempre, non finirà mai. Nelle caserme, è là che aspettano.
Belle ragazze, è quel che sognano. Le belle ragazze li abbandonano. Così fu sempre, non finirà mai. Belle ragazze, è quel che sognano.
Se vengono a prenderli, allora vanno. Se poi lo vogliano, mai lo si chiede. Così fu sempre, non finirà mai. Se vengono a prenderli, allora vanno.
Su esseri umani, su di loro sparano. E esseri umani li comandano. Così fu sempre, non finirà mai. Su esseri umani, su di loro sparano.
Croce fra croci, così finiscono. Croce fra croci, chi pensa a loro? Così fu sempre, non finirà mai. Croce fra croci, così finiscono.
Nelle caserme, è là che aspettano. Per lor di nuove ne son costruite. Così fu sempre, non finirà mai. Nelle caserme, è là che aspettano.
Testo della canzone italiano  di Lina Termini ( nella foto sottostante),  la cui  prima interpretazione è stata fatta dalla cantante nel 1943

Tutte le sere sotto a quel fanal presso la caserma ti stavo ad aspettar anche stasera aspetterò e tutto il mondo scorderò con te Lilì Marlene
O trombettier stasera non suonar una volta ancora la voglio salutar addio piccina dolce amor ti porterò per sempre in cuor con me Lilì Marlene
Dammi una rosa da tener sul cuor legala col filo dei tuoi capelli d’or forse domani piangerai ma dopo tu sorriderai a chi, Lilì Marlene
Quando nel fango debbo camminar sotto il mio bottino mi sento vacillar che cosa mai sarà di me ma poi sorrido e penso a te a te Lilì Marlene
Se chiudo gli occhi il viso tuo m’appar come quella sera nel cerchio del fanal tutte le notti sogno allor di ritornar, di riposar con te, Lilì Marlene
…tutte le notti sogno allor di ritornar, di riposar con te, Lilì Marlene

Lili Marleen è una canzone che ci riporta alla guerra per una riflessione sulla pace. Era  ed è una canzone triste che rievoca il rimpianto di un amore lontano. Una donna era sempre lì vicino alla caserma ad aspettare il suo ” soldatino”. La canzone diventa compagna della solitudine di milioni di soldati, un inno di una umanità ( amici e nemici) travolta  tra le bombe, nel deserto, nelle città distrutte e nelle lande sconfinate e desolate di molte parti del mondo. Nel pericolo e vicino alla morte “Lili” aspettava qualcuno, un “soldatino”. Per molti soldati fu l’ultima canzone. La guerra nella  stragande maggioranza dei casi ( se non nella totalità) è una invenzione di  ideologi forsennati ( politici, religiosi, economisti) e spesso il “saggio” giustifica la guerra dicendo che è per il bene di tutti. Il buono verrà chiamato al riposo eterno anche se un pò in anticipo, il cattivo verrà portato al castigo .Non bisogna considerare la pace come il risultato di una conquista o come l’equilibrio tra due forze che potrebbero annientarsi. Lo scopo della conoscenza è costruire la pace. Bisogna pur capire che la violenza verso  gli altri è un segno di debolezza. E’ pur vero che essendo la pace una disposizione dell’animo alla giustizia può essere rdifficile  Tuttavia pace vuol dire armonia interiore e non è una semplice  astrazione mentale.L’operare per la pace significa avere un buon rapporto con gli altri, con il mondo e con se stesso. Si basa sul volersi bene e chi si vuol bene in modo autentico  è ricco e non può non donare altro che la pace.
Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti