Morbillo

tratto da www.dica33.it

E’ una malattia altamente contagiosa, causata da un virus della famiglia dei Paramyxovirus.
Sintomi caratteristici dell’infezione sono: febbre, tosse, rinite, congiuntivite e la comparsa sulla cute delle tipiche macchioline rosse, note con il nome di “macchie di Koplik”.
In particolare, le macchie compaiono dopo 2-4 giorni, prima sulla mucosa buccale. Dopo 3-5 giorni, le macchie iniziano a diffondersi un po’ ovunque, a cominciare da sotto le orecchie e da un lato del collo, fino a diffondersi (nel giro di 24-48 ore) anche al tronco e alle estremità, quando iniziano a scomparire quelle sul volto.

Insorgono, poi, faringite e infiammazione della mucosa laringea e tracheobronchiale. Nella fase acuta della malattia la febbre può raggiungere anche i 40 °C, associata spesso a fotofobia, congiuntivite, tosse secca e prurito di moderata entità.
La durata complessiva del morbillo è, solitamente, di 8-10 giorni, anche se la tosse può protrarsi anche oltre.

La trasmissione della malattia avviene mediante contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto o tramite l’inspirazione di goccioline infette immesse nell’aria con colpi di tosse, starnuti o semplicemente parlando.
La possibilità di contagiare un’altra persona inizia 1-2 giorni prima della comparsa dei sintomi e, quindi, 3-5 giorni prima della comparsa delle macchie di Koplik.
Il rischio di contagio, invece, termina 4-5 giorni dopo la scomparsa dell’esantema.

L’incubazione dura, in media, da 8 a 12 giorni, quando iniziano a comparire i primi sintomi.
La manifestazione dell’esantema (eruzione cutanea), invece, comincia dopo circa 14 giorni. Una diagnosi di morbillo è possibile solo quando si identificano le tipiche macchie di Koplik.
Maggior precisione della diagnosi, poi, si ottiene quando alle macchie si rileva anche febbre alta, malessere generale e l’esantema inizia la caratteristica progressione cefalo-caudale.
Oggi sono disponibili, inoltre, appositi test sierologici.

L’epidemiologia riguardo al morbillo indica che la malattia (insieme alla rosolia) è una delle più contagiose tra quelle infettive.
Colpisce, in genere, bambini tra i 3 e i 10 anni di vita. Un singolo attacco di morbillo conferisce immunità per tutta la vita.
Essendo così altamente contagiosa, è molto difficile che si raggiunga l’età adulta senza aver contratto la malattia.
Tra gli adolescenti e gli adulti è più probabile che si verifichi la sindrome atipica di morbillo (SAM), spesso associata a immunizzazioni precedenti mediante i vecchi vaccini antimorbillosi, con germi uccisi, ora non più prodotti.

Probabilmente i virus attenuati del vaccino non impedirebbero l’infezione da virus selvaggio e riuscirebbero a sensibilizzare i pazienti in modo che l’espressione della malattia risulti significativamente alterata.
La SAM, in genere, esordisce in modo brusco con febbre alta, cefalea, dolore addominale e tosse. L’eruzione cutanea inizia più tardi (1-2 giorni dopo), a partire da braccia e gambe, alla quale può essere associato edema a mani e piedi e polmonite con addensamenti nodulari nei polmoni, che possono persistere anche per 12 settimane o più.

Per ulteriori approfondimenti:

– http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/morbillo.asp
– http://www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Morbillo.htm
– http://www.mammaepapa.it/salute/pag.asp?nfile=sf_morbil

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti