Caro Mozart

Il concerto per pianoforte e orchestra n° 17 k 453 e n° 21  k 467  e la sonata K 448  rappresentatano degli stimoli da brivido di piacere, qualcosa che fa tremare le vene e i polsi. Oggi per me è stata una giornata  particolare. Stamani al primo albeggiare dopo aver bevuto un bel bicchiere di acqua;   ho passeggiato lungo la riva del mare,  sentendo lo sciabordio delle onde. C’era poca gente lì al lido di Camaiore vicino al pontile alle otto del mattino e guardavo davanti a me  l’enorme distesa di acqua. E dietro me le apuane splendevano di uno splendore nebbioso e il cielo grigio dall’alto buttava giù una pioggerellina fitta e impertinente. Non potevi che rimanere stupito di quel senso di infinito che ti apriva l’animo al bello e all’insondabile e ti chiudeva al quotidiano.Ma il giorno non finiva qui. A fine mattinatatc’è stato il concerto di capodanno  trasmesso dal teatro ” la  Fenice” di Venezia e il pomeriggio si è aperto con il concerto di Vienna. ( prevalenza di musiche di Strauss figlio). Una giornata gradevole che  è esplosa in serata  con il concerto ( che ha accompagnato una mia lettura)  per pianoforte e orchestra n° 21  scritto da Mozart nel 1784 per la sua allieva preferita Babette Ployer. Un allegro iniziale, un andante nell’intermezzo e poi un allegretto finale. Il primo giorno dell’anno che si apre alla vita , alla primavera, alla gioia di vivere che ti penetra dentro  con  esperienze emotive indimenticabili.

Wolfgang Amadeus Mozart nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756 e morì a Vienna il 5 dicembre 1791. In 35 anni ha creato opere straordinarie.Fu una personalità di raro talento e   dotato per la musica in modo precoce    ( era un bambino prodigio: a 3 anni già batteva i tasti del clavicembalo).Nella sua sua musica si gode la calma, si assapora la serenità, si gusta l’armonia, e si ammira l’eleganza oltre ad entrare nelle innumerevoli sfaccettature emotive dell’animo umano.  Un genio che  ha lasciato pagine  indimenticabili  di musica sinfonica, sacra, operistica e da camera.  Nato in una famiglia di musicisti,  suo padre Leopoldo era un virtuoso del violino oltre che compositore e insegnante di musica.

Mozart è un autore più che eccezionale e creativo,  incredibile nella sua genialità e nel suo talento. Sapevo già che l’ascolto della sonata  K 448 per due pianoforti è stata in grado di migliorare le prestazioni spazio – temporali  e di regolarizzare il ritmo cerebrale ( quanto mai benefico in alcuni casi di epilessia). L’effetto Mozart sui processi cognitivi del cervello forse è dovuto alla melodia  di base, costante ma metodica nelle sue disuguaglianze, nonostante le continue variazioni. In parole povere la nota musicale mozartiana ( ma anche quella di Bach e di Beethoven) si allinea sulla stessa onda di alcuni neurotrasmettittori  e neuroni cerebrali. Il cervello recupera l’informazione precedente e la trasmette variandola alle nuove situazioni. Il ritmo e l’altezza del suono sono elaborati più dal cervello destro, mentre il timbro e la melodia più dal cervello sinistro. L’effetto Mozart nei bambini può essere travolgente sia nel miglioramento di alcuni funzioni e prestazioni cognitive sia  nel mettere ordine in alcune cellule nervose malfunzionanti e in più non si può dimenticare l’effetto benefico sul cuore e sul movimento.
Mio caro amico ti invito  a innamorarti degli autori classici e moderni e a  lasciarti accarezzare dalla musica di Mozart, Bach e Beethoven. Il tuo corpo sussulterà, la tua anima si sveglerà e il tuo viaggio sarà più gradevole, la tua sensorialità  sarà più completa, più integrata, più totale Non solo sarai in grado di capire le cose, le vicende e gli avvenimenti del continuo travaglio quotidiano in questo mondo globalizzato ma imparerai anche ad ascoltare. L’ ascolto è una chiave di apprendimento senza limiti, di comunicazione empatica e di recupero della tua identità.

La musica ascoltata e udita  diventa come una “grande madre”, un archetipo potente per la tua rinascita interiore. Nella musica di Mozart i contrasti ci sono ( nonostante  l’equilibrio classico raggiunto dall’artista), ci sono le ambivalenze, c’è il nero e il bianco , il forte e il debole,  ma non in modo drammatico e aperto. Ascoltandolo bene tu puoi notare il piacere e il tormento, la passione e l’estasi, la primavera e l’inverno assieme in un turbinio malizioso e  avvincente, le intime contraddizioni dell’uomo e qualche enigma della vita. Mozart attraverso  un fluire    ritmico scorrevole  e dinamicoti apre al mistero in modo  ” misterioso”, tu entri  senza accorgerti di niente. Tocca a te, ora, immergerti nel mistero ( la vita è un mistero da scoprire giorno per giorno, momento per momento, attimo per attimo)   ancora di più, sempre di più e assaporarne il valore per la tua metamorfosi  e crescita esistenziale.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti