Possessione….la via che percorre se stessa

 

La possessione non ha un’identità precisa.
Nel mondo moderno e nei mass media si è accentuato il desiderio di capire meglio questo concetto che interessa da sempre l’uomo e che si ritrova un pò dovunque, in paesi diversi tra loro per tradizioni, cultura e storia.
La presa di possesso può essere diabolica ( possessione satanica), altre volte  può essere  un’idea delirante ( paranoia e schizofrenia), altre ancora  è l’invocazione di uno spirito, come avviene  nelle religioni estatiche.
La possessione implica un vuoto da riempire, denota un potere perduto, esprime un essere defraudato della propria libera identità. Ecco allora lo sforzo dell’individuo, nel corso della storia, per trovare il coraggio di chiedere l’invasione del proprio territorio  per  poter risorgere.
Ma non possiamo dimenticare che oggi, specie nei giovani, la musica e la droga, come altre ideologie  o  altre abitudini dipendenti dal piacere ( eros e tanatos),  possono diventare entità possessive che insieme alla perdita di un percorso interno, si traducono in disagi profondi del Sè, spesso all’origine di comportamenti disadattati e violenti.
Il gruppo di specialisti che ha lavorato su un tema così complesso quale la possessione, ha reso accessibile la comprensione di questo aegomento così enigmatico pur non traendone conclusioni.
Il tema rimane così volutamente aperto alla riflessione  dei lettori perchè percorrano anche loro la via che percorre se stessa.

 

The issue is dedicated to a triubling question in theme of possessio:

we introduce the hypothesis that psychological complex is a mystery, which is inexplicable to reason.

Il gruppo di lavoro che ha elaborato e scritto questo numero  è il senguente ( in ordine alfabetico):
Bigazzi Donella
Cicali Carlo Alberto
Fabbri Iva
Gaiffi Sergio
Sinnati Mariacarla
Tirinato antonio

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti