Tutto lo studio del primo anno di vita  è ripreso da:www.meadjohnson.it

 
Nascita e primi giorni
 
 
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Un’esperienza indimenticabile.
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Sarà così il primo faccia a faccia con il vostro bambino.
Un’emozione ineguagliabile, un´inimmaginabile sensazione di gioia e di serenità che accompagnerà da ora in poi ogni istante di vita con il vostro piccolo.
Soprattutto nelle prime ore dopo la nascita, quando scoprirete con sorpresa che il vostro bambino è già capace di riconoscere il vostro viso.
Eh sì, le capacità di un neonato sono davvero sorprendenti! Basti pensare che durante le prime settimane di vita, la maggior parte dei bambini manifesta riflessi istintivi, alcuni dei quali necessari per sopravvivere (come la respirazione e il riflesso di suzione) e altri invece ancestrali o frutto della memoria della vita intrauterina.
 
Vediamo quali sono allora i principali riflessi neonatali, di cui neonatologi si avvalgono, tra l´altro, per valutare l´integrità neurologica di un neonato:
  • riflesso di suzione: sfiorando le labbra o le guance del piccolo, questi gira la testa, apre la bocca e muove la lingua verso l´oggetto con cui è venuto a contatto, come se cercasse istintivamente il capezzolo o il biberon;
  • riflesso dei punti cardinali: sfiorandogli la bocca in alto, in basso, a destra, a sinistra, il piccolo rivolge la bocca nella medesima direzione: insieme al riflesso di suzione rappresenta un meccanismo utile per l´autonomia alimentare;
  • riflesso di prensione o grasping: sfiorandogli il palmo della mano o la pianta del piede alla base delle dita, il piccolo cerca di afferrare il dito con forza, e vi resta attaccato per un pò;
  • riflesso di marcia: sostenuto sotto le ascelle, se a contatto con una superficie dura, il bebè è in grado di flettere le gambe, simulando una marcia automatica. Si tratta di un segnale di adattamento alla vita intrauterina: sono gli stessi movimenti che vengono percepiti come calci al sesto-settimo mese di gravidanza;
  • riflesso di Moro: sostenendo la testa del bambino con una mano (mentre il piccolo è a pancia in su) e facendo un movimento brusco con la mano stessa verso il basso, il bimbo ha la sensazione di cadere e risponde dunque inarcando il tronco, spalancando le braccia e poi racchiudendole come in un abbraccio: è un segno dell´attitudine a sopravvivere;
  • riflesso della bambola cinese: messo a sedere, il piccolo apre di colpo gli occhi, tende le spalle e cerca invano di tenere dritta la schiena;
  • riflesso tonico asimmetrico del collo (dello schermidore): sdraiandolo sulla schiena e girandogli la testa da un lato, il piccolo inarca istintivamente il corpo all´indietro, tende il braccio dello stesso lato in avanti, alza la gamba dallo stesso lato, flette l´altro braccio. Si tratta di un riflesso che tende ad impedire i movimenti degli arti superiori verso la linea mediana. Si affievolisce intorno ai due mesi;
  • riflesso di Babinski: sfiorandogli la parte esterna del piede, il piccolo allarga le dita dello stesso piede a ventaglio e tende l´alluce verso l´alto;
  • riflesso delle braccia incrociate: in risposta al rumore o ai movimenti bruschi.

Nei primi mesi è possibile inoltre notare che:

  • sfiorandogli il naso, illuminandolo con una luce forte o battendo le mani ad una certa distanza da lui, il piccolo risponde stringendo gli occhi;
  • steso sulla pancia, su di una superficie piana, il bambino gira istintivamente la testa da un lato, si solleva con le braccia e accenna a muoversi carponi;
  • mettendogli qualcosa sul naso o sulla bocca, il piccolo muove la bocca con forza, gira la testa e incrocia le braccia sul viso.
I riflessi neonatali scompaiono intorno ai sei mesi (ad eccezione della respirazione e della deglutizione), per essere sostituiti da azioni volontarie.
 
Accanto ai riflessi innati e dunque istintivi, sono già sviluppati nel neonato anche i principali sensi.
In particolare la vista: nei primi mesi di vita il piccolo è già in grado di mettere a fuoco un oggetto posto a 20-30 cm di distanza e di inseguirlo visivamente.
udito in epoca neonatale è, invece, ben sviluppato, ma non discriminante. È importante tuttavia valutare, proprio in questo periodo, la reazione e l´orientamento del neonato ad uno stimolo acustico adeguato.
Per il resto, il bambino è un essere sociale in divenire: sarà più ricettivo alle interazioni intorno alla sesta settimana.
 
Ultimo consiglio per questa fase, emozionante ma pure delicata: nutrire il vostro bambino è certamente un lavoro a tempo pieno. Non dimenticate tuttavia di dedicare qualche istante anche a voi stesse: per riposare, per riflettere sui vostri pensieri, per godervi in serenità i sentimenti e le emozioni di questi primi giorni di vita del bambino.
Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti