Non omnes arbusta iuvant humilisque myricae

L’altro giorno in una pausa di tempo libero leggevo le “ Bucoliche “ di Virgilio e mi sono soffermato sull’egloga quarta  che inizia con questi versi : “non tutti amano gli arbusti e le umili tamerici”.
In quest’egloga Virgilio annuncia la nascita di un bambino prodigioso e quindi di una nuova era,  di una nuova età dell’oro e la speranza di una palingenesi per superare i conflitti civili , le guerre continue,  e godere di un periodo di pace e di prosperità.
E’ il sogno di ogni uomo che nelle difficoltà sia sociali che individuali invoca e spera in un salvatore. o almeno in un periodo di quiete.

Non sono pessimista ma studiando la storia delle civiltà e dei popoli, vedo e osservo che le civiltà antiche e le civiltà moderne   sono state tutte impregnate di sangue, di terrore e di morte e anche i grandi monumenti artistici che hanno lasciato spesso hanno alle fondamenta il sangue degli schiavi o di operai schiavizzati.
Sono del parere che il cambiamento è possibile e il cambiamento  è in primo luogo necessario dentro di noi.
Verso la fine dell’egloga c’è questo verso che mi ha colpito profondamente:
“ incipe parve puer, risu cognoscere matrem”
( comincia , o piccolo fanciullo, a riconoscere con un sorriso la madre)

La nostra vita relazionale comincia con un sorriso. Il  bambino sorride  già nei primi giorni di vita come risposta al benessere fisico ( mimica di soddisfazione)  ma è solo dopo 4 settimane circa dalla nascita che risponde con un sorriso alla gioia di vivere. E’ un evento prodigioso. Dopo nove mesi di gestatzione, dopo la separazione e il travaglio della nascita
il  bambino che è dentro di noi si sveglia , si illumina d’immenso ed ecco: opera una seconda nascita. Entra e partecipa nel mondo in cui vive con un sentimento non con un pensiero, con una emozione  non con una frase.
Con una piccola cosa cosa: un sorriso. Il primo linguaggio.
Ecco perché dobbiamo tornare bambini non nell’ingenuità e nell’immaturità di un passato che non esiste più ma nell’innocenza della vita, nel recuperare i sentimenti intensi che il sorriso ci riporda. Il sorriso manifesta serenità, benessere e apertura nei confronti di un’altra persona e soprattutto il piacere di esistere come persona.
Purtroppo non tutti amano gli arbusti e le umili tamerici, non tutti amano l’umiltà e la semplicità di una convivenza familiare e sociale basata su una comunicazione costruttiva. L’umiltà non ci fa altro che bene. Henry James diceva: La gente è superba soltanto quando ha qualcosa da perdere, e umile quando ha qualcosa da guadagnare.
In una persona saggia l’umiltà è alla base dell’IO. Essere umili  implica l’accettazione di noi stessi per quello che siamo: non neghiamo gli aspetti buoni, non esageriamo  e abbiamo una visione realistica ( quanto più è possibile ) sia dela mondo esterno  che di noi stessi con costante apertura all’ascolto e all’autocritica prendendo consapevolezza  di chi sono io, da dove provengo e quindi dei propri limiti. Questo atteggiamento non è servilismo ma rispetto  e cortesia verso gli altri e modestia nel proprio modo di comportarsi. Quando l’umiltà è accompagnata dalla semplicità (assenza di calcolo, di artificio, di accomodamento) che si esprime  con trasparenza dello sguardo, purezza di cuore, rettitudine dell’animo, noi comunichiamo bene, noi coltiviamo bene  il rapporto con gli altri, e veramente può nascere qualcosa di buono nella società che non sia solo teorico, idilliaco e utopico.
Già Platone (Fedone) parlò di un fanciullino che è dentro di noi con cui bisogna dialogare. La scoperta del bambino che è dentro di noi ci può far riflettere. Io ti propongo una rivoluzione interiore. Vuoi cambiare la società……cambia prima te stesso!Non andare lontano. apri la porta del tuo cuore.  Il bambino che è dentro di te è innocente. Recupera l’innocenza per  dare una anima alla tua vita, una purezza al tuo pensiero,  una forza al tuo comportamento, una vivacità alla tua intelligenza e soprattutto uno splendore ai tuoi sentimenti e una coerenza al tuo stile di vita. L’innoccenza del bambino che è dentro di te unita all’esperienza dell’adulto che sei ti renderà un’altra persona. Sei cambiato. Sei più bello dentro, sei veramente un figlio delle stelle.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti