Oggetti e attrezzi per  il lattante

SUCCHIOTTO

Prima dei sei mesi il motivo principale per cui il bambino gradisce il ciuccio è l’istinto di suzione. Dopo diventa una specie di consolazione di cui ha bisogno quando è stanco, annoiato, vuole addormentarsi (oggetto di transizione); sostituisce cioè l’assenza della madre e il suo conforto.
È composto da uno scudo di plastica di dimensioni tali (4,4 cm) da non poter essere inghiottito e incastrato in gola; inoltre sullo scudo ci devono essere due o più forellini che consentono al bambino di respirare e alla saliva di uscire. Una parte molto importante è la tettarella che il bambino succhia e tira in continuazione. Essa deve essere perfettamente incastrata nello scudo, altrimenti può staccarsi e restare in bocca.
È sconsigliabile abusare del ciuccio: per esempio, quando il bambino piange è necessario interpretare le sue difficoltà e quello che vuol comunicare, evitando quindi di “chiudergli“ la bocca senza una motivazione.
Consigli per un “buon” ciuccio

  • sostituirlo se con il tempo il materiale diventa tagliente;

  • sterilizzarlo frequentemente e sciacquarlo spesso sotto l’acqua corrente;

  • utilizzarlo solo in caso di necessità e toglierlo non appena il bambino si addormenta (per evitare che il bambino lo succhi per troppe ore, e si svegli ogni volta che lo perde);

  • non intingerlo nello zucchero e nel miele, anche se questo è il solo modo per farlo accettare al bambino: questa è un’abitudine che favorisce la comparsa della carie, fornisce al piccolo un’eccessiva quantità di zuccheri non necessari e lo abitua a sapori troppo dolci;

  • non passarlo mai dalla bocca di un adulto a quella di un bambino: se il succhiotto è sporco va lavato. La bocca contiene germi che possono essere trasmessi al piccolo;

  • non tenerlo in borsa o in tasca sfuso, ma solo nell’apposito contenitore.


FASCIATOIO

Il fasciatoio è il “luogo” dove la mamma cambia e veste il bambino. Deve essere stabile, fatto in materiale atossico (ad esempio ricoperto di plastica) e facilmente lavabile. Deve avere un piano di appoggio ampio di almeno 60 x 80 cm. con protezioni laterali e va collocato contro una parete o in angolo della stanza. Dato che le cadute dal fasciatoio sono frequenti, non bisogna lasciare neanche per un istante da solo il bambino sul fasciatoio mentre si cambia, fidandosi del fatto che “tanto non si muove”. Anche un neonato può spostarsi se trova un punto di spinta per le gambe: certi movimenti come il rotolamento può farli per la prima volta proprio mentre è lasciato solo.

CULLA

Si tratta di solito di una grande cesta di tela, vimini o legno che viene utilizzata prima del lettino, in quanto più maneggevole e facile da trasportare. La consuetudine a tenere i bambini in culla è influenzata anche da motivi sentimentali e estetici, ma è comunque giustificata per i primi 3-4 mesi perché il piccolo, in un ambiente raccolto si sente più protetto: gli ricorda il tempo della gravidanza!
La culla deve essere rivestita internamente con un tessuto morbido, per evitare che il bambino, muovendosi, possa ferirsi o sbattere la testa. Le sponde devono misurare almeno 30 cm per impedire al bambino di cadere all’esterno. Sul fondo rigido e piatto si colloca un materassino dello spessore di circa 4 cm.


LETTINO

Deve essere solido, ampio (130 x 60 cm) e costruito con materiali atossici.
Per la sicurezza del bambino, deve avere sbarre verticali a margini arrotondati, e distanziate di circa 7,5 cm per non consentire al piccolo di infilare la testa fra le doghe. Per la regolazione delle sponde laterali ci devono essere fermi di sicurezza, che ne impediscano l’azionamento al bambino.
Il materasso deve essere rigido, privo di avvallamenti e di irregolarità, di dimensione esatta per il lettino (senza spazi laterali fra il bordo e la sponda), alto 10-15 cm, costituito da fibre naturali come cotone o lana.
È meglio scegliere una rete a doghe in legno, rigida e indeformabile. Infatti quella metallica tende ad incurvarsi con l’uso e il passare del tempo e quella con l’asse unico in legno non permette un adeguato ricambio d’aria.

INFANT-SEAT

La seggiolina per i più piccoli o infant-seat è fatta di plastica foderata con un materassino imbottito, spesso con lo schienale reclinabile in più posizioni (una variante è la sdraietta, una specie di amaca in cotone fissata su un telaio di metallo); deve garantire il sostegno e il contenimento della schiena posteriormente e ai lati. Inoltre deve avere una struttura portante rigida, con larga base di appoggio e deve essere fornita di cintura di sicurezza.
Non deve mai essere collocarla su piani alti (tavolo, letto o altri mobili) per evitare le possibili e frequenti cadute. Non è assolutamente consentito impiegare sdraiette e infant-seat in auto, dove devono essere usati esclusivamente gli appositi “sistemi di ritenuta” (seggiolini, navicelle) omologati. Al contrario, diversi modelli di seggiolini per auto prevedono l’utilizzazione anche a casa.

BOX

Il box è costituito di solito da un piano, sorretto da piedini di sostegno, chiuso da una rete e da un corrimano superiore. È importante che sia stabile, con fondo robusto e una rete tesa ed elastica a maglie fitte, alta almeno 60 cm dal fondo, con maniglie di sostegno, per aiutare il bambino a sollevarsi.
Quando il bambino comincia a muoversi per la casa, il box è un valido aiuto per “parcheggiarlo” lontano dai pericoli. Bisogna però tenercelo solo per brevi periodi di tempo, oltre naturalmente a mettere a sua disposizione qualcosa di interessante (ad esempio i suoi giocattoli preferiti). In genere è meglio non usarlo!

SEGGIOLONE

Deve essere particolarmente robusto, sicuro e anche comodo, dal momento che deve durare molto tempo (fino a 3 anni circa). La struttura deve essere robusta e stabile, con ampia base di appoggio. Il sedile deve essere imbottito con schienale fisso o reclinabile, con cinture robuste che trattengano il bambino senza impedirne i movimenti. Il piano di appoggio deve essere ampio, non rovesciabile dal bambino e regolabile.
Si tratta certamente di un oggetto funzionale, che promuove l’interazione bambino-genitori: utilizzando un apposito riduttore e per periodi di tempo relativamente brevi, si può utilizzare anche per bambini di 5 mesi: invece per consumare i pasti nel seggiolone è meglio aspettare i 7 mesi di vita, cioè quando il bambino controlla bene il tronco.

GIRELLO

È costituito da una base di metallo fornita di ruotine con cuscinetti a sfera e una imbracatura per far sedere il bambino; consente al bambino, che ancora non cammina, di muoversi anche velocemente con minimo sforzo. Il girello è un oggetto da non usare assolutamente, neanche per brevi periodi. Infatti:
&Mac183; obbliga ad una posizione anomala dei piedi (sulle punte), che spesso è mantenuta troppo a lungo nei mesi successivi;
&Mac183; ritarda la naturale acquisizione dello strisciamento e del gattonamento, cioè dei movimenti preparatori alla marcia;
&Mac183; ostacola lo sviluppo delle reazioni di equilibrio, del saper cadere e delle conoscenze dei propri limiti;
&Mac183; può essere pericoloso, perché consente di prendere velocità, correndo il rischio di urtare ostacoli alti (tavoli, mensole) non intercettabili dalla base del girello; si può ribaltare, soprattutto se ci sono dei dislivelli, passando da un tipo di superficie all’altra (ad esempio, pavimento-moquette) o se il bambino si sporge troppo da un lato. Particolarmente pericolose infine sono le cadute dalle scale.

ARIA APERTA

La passeggiata all’aria aperta è una buona regola che permette al bambino piccolo di poche settimane di ricevere stimolazioni visive, sonore, ambientali diverse.
La passeggiata non deve durare troppo a lungo e deve corrispondere preferibilmente alle ore più calde nella stagione invernale (tarda mattinata o prime ore del pomeriggio), a quelle più fresche in periodo estivo (primo mattino o tardo pomeriggio). Il bambino trasportato in carrozzina o in passeggino ai bordi delle strade molto trafficate si trova ad un’altezza di circa mezzo metro dal terreno e cioè nel posto “giusto” per respirare i gas di scarico emessi dalle auto. Tutto questo è molto dannoso per la salute del suo organismo, soprattutto a livello dell’apparato respiratorio. È bene quindi privilegiare luoghi distanti dal traffico automobilistico, dall’eccessivo rumore, possibilmente ricchi di verde e immersi nella natura.

La carrozzina è il mezzo più comodo di trasporto già dalle prime settimane di vita. Durante la passeggiata permette al bambino di riposare e dormire in posizione distesa, o, con lo schienale lievemente rialzato, gli consente di osservare il mondo esterno. Deve avere tutti i requisiti di funzionalità e sicurezza:

  • sia per la navicella che deve essere larga e profonda, a fondo piatto e indeformabile, con schienale reclinabile e solidi ganci per il telaio;

  • sia per il telaio, robusto e leggero, facilmente richiudibile, con “blocchi di sicurezza” (per impedire chiusure accidentali);

  • sia per le ruote, piccole e girevoli utili per strade lisce, oppure grandi per strade sconnesse o con molti gradini;

  • che per i freni, facilmente raggiungibili I freni a barra sono più adatti per le strade in discesa, perché bloccano ambedue le ruote posteriori. Quelli singoli, cioè su ciascuna delle due ruote, vanno meglio per le strade pianeggianti.

Il passeggino è più indicato nel piccolo dai 4-5 mesi fino a 2-3 anni. Consente di portare fuori il bambino senza troppa fatica e al piccolo di osservare il mondo che lo circonda. Dato che è utilizzato spesso e per molti anni, deve essere robusto, ma anche leggero e maneggevole Esistono modelli per tutte le esigenze ma, prima dell’acquisto, bisogna controllare:

  • stabilità;

  • freni: situati in una posizione comoda da raggiungere per i piedi di chi guida il passeggino, sicuri e veloci da bloccare e da sbloccare;

  • telaio con chiusura a ombrello o a libro;

  • cinture di sicurezza: robuste e ben rifinite;

  • ruote: possono essere doppie o singole, grandi o piccole; l’importante è che assicurino stabilità su ogni tipo di terreno. Le ruote piccole piroettanti si adattano bene alle superfici lisce e permettono veloci cambi di direzione. Quelle grandi vanno bene per i terreni accidentati;

  • seggiolino che deve dare un sostegno adeguato per la schiena. Le cinture in Italia non sono obbligatorie, ma è preferibile acquistare passeggini che ne siano dotate.


Il
porte-enfant laterale (sacca portabambino)
è adatto per i più piccoli, consentendo loro di stare sdraiati. È dotato di un fondo rigido e lunghe cinghie per il trasporto a tracolla, come una borsa. Lo si può inoltre comodamente appoggiare sul letto o su un altro piano, senza far sbilanciare il piccolo.

Il marsupio, di cui è disponibile un’ampia gamma di misure, offre indiscutibili vantaggi di praticità ed è indicato per passeggiate corte o per spostamenti rapidi. Si può usare con tranquillità fino dal primo mese di vita (fino a 3-4 mesi): aiuta il genitore a mantenere un contatto corporeo con il bambino. I rischi per i testicoli, le ossa e lo sviluppo motorio sono solo pregiudizi senza alcun fondamento.
Il tessuto deve essere morbido ma anche resistente, con cuciture ben rifinite nelle zone più sollecitate dal peso del bambino (attaccatura alle fibbie e passante per le gambe). La fibbia è una parte importante del marsupio e ha una doppia funzione: chiudere con fermezza le cinghie, in modo da evitare aperture accidentali ed essere maneggevole (apertura e chiusura con una mano).


Lo
zainetto porta-baby
si può usare da quando il bambino sta a sedere da solo, fino al peso di circa 15 Kg; è costituito da un telaio di alluminio con un seggiolino ed è munito di bretelle e di cintura in vita per il trasporto sulla schiena. Deve avere una imbottitura morbida che avvolge le zone dove si appoggiano il corpo del bambino e dell’adulto. Inoltre le viti e le saldature devono essere adeguatamente protetti per impedire che il bambino toccandoli si possa far male.

Tettuccio parapioggia e parasole sono accessori molto utili.
Esistono modelli dotati di ruote che lo trasformano in un minipasseggino e/o sostegni che ne permettono l’utilizzo come sdraietta allargando la base di appoggio. Ha in parte le stesse indicazioni e limiti del marsupio, è idoneo alle passeggiate in montagna.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti