Introduzione

L’abitudine di mangiarsi le unghie è molto diffusa. Ci sono molti adolescenti ( 45%) che soffrono di questa abitudine e che la portano con sé dall’infanzia. 15 anni  di tormento e di piacere. L’unghia con la pellicina e la cuticola circostante diventa l’oggetto di una violenza cronica .Ciò  che rende un po’ perplessi è il fatto che molti ragazzi e ragazze  lo fanno senza accorgersene come riflesso condizionato che dura da anni.

 

Cause possibili

La fissazione: il mangiarsi le unghie  è un prodotto di fissazione. Colui o colei che usa questo comportamento è rimasto ancorato alla fase orale ( dei primi due anni di vita). In mancanza del seno, in mancanza di un altro oggetto d’amore  ha trovato nel mordersi e mangiarsi  le unghie una compensazione ai suoi conflitti interni.

Il super – Io:  genitori che pensano troppo ail bene dei loro figli con pretese…(un certo tipo di comportamento, una condotta che si ritiene migliore)  o da situazioni scolastiche in cui c’è una pretesa anche da parte dell’insegnante o dalla scuola in generale

Traumi, conflitti relazionali, noia, stress:il percorso evolutivo di crescita è pieno di insidie ( conflitti all’interno della coppia genitoriale, problemi di ansia e  di depressione, disagi economici vissuti con angoscia, paure, sentimenti di gelosia e invidia, cambiamenti  da una scuola a un’altra, cambio di resideenza)).

Imitazione:  un bambino potrebbe mangiarele unghie per imitare un genitore o un fratello più grande.

 

Il significato profondo

Mangiarsi le unghie è in diretto rapporto con l’auto aggressivita  e l’azione è connessa direttamente con l’aria emozionale della rabbia. Una indagine sui primi ricordi è fondamentale per entrare nell’inconscio. Se l’anamnesi porta a un trauma, al di là delle teorie psicologiche che ognuno professa in psicoterapia, può essere utiule un intervento con l’EMDR.

Complicazioni

A livello pisicologico aggravvamento con episodi di autolesionismo; a livello corporeo possibilità di infezioni batteriche e/o virali; alterazione della cute sia del letto ungueale che  della porzione dell’ eponichio (la pelle ai lati dell’unghia). E poi c’è il problema dei denti con  possibilità  dell’usura degli incisivi,  delle carie,  e di malocclusioni.

In casi particolari si ha il blocco della   crescita del’unghia e con l’avvio ad altre patologie connesse: tricotillomania (soggetti che si strappano i capelli), dermatillomania ( tuzzicarsi sempre la pelle), dermatofagia (mordersi contìinuamente la pelle)

Capire……  per superare il problema

L’intolleranza alle frustrazioni, altre emozioni non controllate,  vanno indagate e comprese per dare un consiglio valido e se possibile superare il problema. Sgridare il bambino o l’adolescente non serve a nulla! E’ a mio parere  utile far seguire il bambino da uno psicoterapeuta per superare in modo corretto la causa della tensione.

In alcuni gravi casi, si è tentata anche la terapia antidepressiva  (che ha dato discreti risultati)

In alcuni casi  casi non fortemente psicologizzati si può usare qualche meccanismo alternativo di cura: ad esempio: applicazione di uno smalto dal sapore amaro ( denatonio benzoato, ancxhe trasparente che può essewre usato anche nei maschi); praticare uno sport per attenuare lo stress.

Caso Clinico

Un ragazzo di 14 anni. Ha problemi di relazione con il gruppo classe. Viene in consulenza portato dalla madre per questo disagio scolastico.

Nell’anamnesi patologica  remota viene fuori che si mangia le unghie  (onicofagia) da quando aveva 5 anni. Durante la visita fa due disegni e lascia uno scritto autografo (copia), che riporto con qualche breve commento.

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Con queste caratteristiche di personalità, ho invitato la famiglia  a un ciclo di psicoterapia e  solo successivamente a far fare al bambino qualche seduta.

Suggerimenti di terapia omeopatica

In primo luogo va fatta una terapia costituzionale (Carbonica, Sulfurica o Fosforica – tubercolinica) per recuperare  le varie parti del SE’ e la componente energetica.Poi si può iniziare per due mesi Ignatia 9CH (componente ansiosa) e Staphysagria  9Ch (componente ossessiva).  Un approfondimento clinico deve valutare il disturbo ossessivo compulsivo andando all’origine del trauma e delle false percezioni. Nella maggioranza dei casi il terreno in cui si sviluppa l’onicofagia è il terreno psicotico. La diatesi sicotica prevale nei soggetti a costituzione carbonica o sulfurica. I principali rimedi omeopatici di reazione sono Thuya, Kalium sulphuricum, Sepia, Pulsatilla, Natrum sulphuricum, Silicea, Antimonium crudum, Causticum, Medorrhinum.

 

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti