Premessa

Spesso sento dire dalle mamme ….dottore cosa debbo dare a colazione (?)….. e così per lo spuntino e per la merenda. La maggioranza vanno a prodotti già confezionati (merendine) o in alcuni casi  ci si butta su panini farciti con ingredienti che è meglio non commentare. In questi giorni dopo la raccolta delle olive, con olio buono che esce dal frantonio c’è stata la cerimonia  conviviale del pane con olio. Il pane consumato,  sia in modo semplice sia arrostito che  a tipo bruschetta  (pane olio, aglio e pomodorino). Che delizia! Che piacere! Che gusto! Che  bontà. Mentre mangiavo avevo nel sottofondo musicale  l’inno alla gioia di Beethoven e ringraziavo il cielo per questi stupendi frutti della terra che noi, piano piano ma con progressione inarrestabile,  stiamo distruggendo. Invito tutti coloro  che non riescono a  capire questo gusto gastronomico sano, nutriente e giusto a partecipare a uno degli eventi della festa dell’olio   nel Comune di Montemurlo o di Carmignano nella provincia di Prato (dove io lavoro) o alle innumerevoli feste identiche che si celebrano in tutta Italia, promosse dalle varie associazioni pro-loco.   A Montemurlo c’è già in questi giorni in cui io scrivo, la 17ª edizione e  si presenta anche quest’anno ricca di appuntamenti. La festa quest’anno è prevista da sabato 12 a domenica 13 e da venerdì 18 a domenica 20 novembre. C’è la degustazione di svariati prodotti, dove il protagonista è l’olio extravergine d’oliva  e il pane.

La fettunta (come prepararla)

La fettunta è una ricetta semplicissima di origine toscana. La buona riuscita del piatto è data dalla buona qualità di olio utilizzato. L’ideale è usare un olio con spremitura a freddo.  E’ opportuno fare  abbrustolire leggermente sulle braci (o sulla griglia del forno) le fette di pane, ricavate da forme almeno  del giorno prima.  Appena le fette di pane  diventano croccanti in superficie, strofinatele appena  con uno spicchio d’aglio, cospargetele con un pizzico di sale e (solo per gli adulti, con palati più raffinati si può aggiungere un pò di pepe nero) . Versatevi un filo d’olio e servitele subito, mentre sono ancora caldissime e l’olio non ha impregnato del tutto il pane.

Bruschetta

La bruschetta è un piatto povero contadino della cucina napoletana e diffusa in tutta Italia, nata dalla necessità che gli agricoltori avevano di conservare il pane. Oggi la bruschetta spesso è usata come veloce antipasto.  . È costituita da una fetta di pane abbrustolito (“bruscato”) condito con olio, sale, e strofinato con aglio.Una buona variante è la bruschetta al pomodoro.

 Pane e olio

Esiste niente di più naturale, buono e genuino? Di generazione in generazione le nonne e le mamme tramandano la merenda più sana per i bambini: una semplice fettina di pane (che per i più fortunati è pane fatto in casa) e del buon olio extravergine di oliva. La ricetta è la più semplice di tutte. Basta versare dell’olio in un piattino e poi sporcarci una fetta di pane. Se l’olio è molto buono e profumato non è nemmeno necessario aggiungere il sale.

Alcune considerazioni  sull’olio extraverdine di uliva

( da: www.greenme.it )

L’olio extravergine è la tipologia migliore di olio di oliva. Ha il minor grado di acidità rispetto agli altri oli d’oliva. La sua acidità non dovrebbe mai superare l’1%. Il gusto dell’olio extravergine viene definito perfetissimo perché è assolutamente vietato che ad esso vengano mescolati oli o miscele di oli di altra origine. La lavorazione dell’olio extravergine avviene in modo che le condizioni termiche non causino nell’olio alterazioni di alcun tipo. In breve, l’olio extravergine d’oliva si differenzia dall’olio d’oliva in quanto è estratto dalla semplice spremitura delle olive con una acidità massima dell’1%. L’olio d’oliva, invece, è ricavato da una miscela di olio raffinato e di olio vergine con un’acidità massima dell’1,5%. Qui la classificazione degli oli di oliva. Scegliete il più possibile olio extravergine del contadino, di un’azienda agricola di fiducia. E se avete a disposizione il vostro uliveto, siete ancora più fortunati. A minacciare la qualità dell’olio extravergine d’oliva è soprattutto l’utilizzo sconsiderato di pesticidi per eliminare i parassiti che si insediano negli uliveti e che potrebbero compromettere la qualità del raccolto. Ciò avviene nell’agricoltura convenzionale ma non in agricoltura biologica, che non utilizza sostanze tossiche per la coltivazione degli ulivi e si attiene a regole ben precise nella produzione dell’olio. L’olio bio dunque sarà di qualità superiore e non conterrà tracce di pesticidi e di sostanze potenzialmente dannose. Inoltre i grandi produttori di olio potrebbero ricorrere a correttori chimici per nascondere l’acidità dell’olio. Dunque scegliete olio extravergine preferibilmente proveniente da piccole aziende e bio.

Olio d’oliva spremuto a freddo

Cercate un olio d’oliva di qualità superiore? Allora orientatevi verso un olio spremuto a freddo. La spremitura a fredda riguarda anche altre tipologie di olio, con particolare riferimento ai proodtti biologici. Che cosa significa olio spremuto, estratto o premuto, a freddo? Un olio può fregiarsi della dicitura estratto a freddo quando la temperatura della pasta delle olive (olive frante) in gramola non supera i 27° C. L’olio lavorato in questa maniera esprime al meglio le sue caratteristiche chimiche ed organolettiche.

Conservare l’olio d’oliva

Non dimenticate le fondamentali regole di conservazione per l’olio d’oliva. Se acquistate l’olio in latte da più litri, travasatelo in bottiglie di vetro scuro man mano che lo utilizzate. In ogni caso conservate sempre l’olio d’oliva e l’olio extravergine d’oliva lontano da fonti di luce e di calore per evitare il deterioramento.

Olio d’oliva a crudo

Volete preservare al meglio le caratteristiche e le proprietà nutritive dell’olio extravergine d’oliva che avete scelto? Allora preferitelo come condimento a crudo per i vostri piatti, dalle semplici insalate alla pasta. L’olio d’oliva utilizzato a crudo permette di assaporarne al meglio il gusto caratteristico, anche semplicemente versando qualche goccia d’olio su una fetta di pane.

Olio d’oliva per friggere

Chi invece vuole orientarsi nella scelta di un olio per friggere, dovrebbe sapere che l’olio d’oliva di recente è stato indicato come il migliore. Secondo uno studio dedicato agli oli per friggere, l’olio d’oliva sarebbe migliore di altri oli utilizzati in cucina poiché sopporta meglio il calore della friggitrice o della padella rispetto a quanto avviene con numerosi oli di semi. Gli esperimenti hanno riguardato olio di oliva, olio di mais, olio di soia e olio di girasole. Un altro olio che viene ritenuto adatto per la cottura e la frittura è l’olio di sesamo, più comune nella cucina orientale che in quella mediterranea.

 Uno sguardo al pane: il pane più salutare

( fonte: https://viverepiusani.it/)

 

ll pane più salutare è quello che contiene più cereali e che è preparato con farina 100% integrale: per saperlo, dovrete leggere gli ingredienti. È importante anche che contenga una buona quantità di grano e, per capire di che cosa si sta parlando, osservate la composizione di questo cereale: la crusca è la parte esterna del chicco e contiene vitamine B, minerali e fibre; il germe è la parte della pianta da cui nascono nuove piante e che contiene vitamina B, minerali e proteine; l’endosperma è la parte interna del grano, che apporta proteine e carboidrati.

pane-nero

Ricordo che l’avena è il cereale con effetti dimagranti perchè possiede capacità lipolitiche e il pane di segale è il cereale più proteico. La farina di segale ha poco glutine e il pane può essere fatto anche in casa. E’  un pane eccezionale.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti