Scarlattina

da: www.amicopediatra.it

Di cosa si tratta

La scarlattina è una malattia infettiva batterica dovuta allo Streptococco beta emolitico di gruppo A.
Questo germe può essere responsabile anche di altre malattie quali la tonsillite e l’impetigine (o piodermite, che è un’infezione della cute).

Poiché esistono diversi ceppi di questo Streptococco, ci si può ammalare di scarlattina più volte.
E’ una malattia che colpisce soprattutto i bambini in età scolare ( mentre è molto rara prima dei 6 mesi di vita).

 

Come ci si contagia

Ci si contagia da persona a persona, tramite le goccioline di saliva, per contatto diretto con un soggetto affetto da tonsillite streptococcica o da scarlattina.
Un soggetto è molto contagioso durante la fase acuta della scarlattina, è poco infettante nel periodo che precede la malattia, e non lo è più dopo 24-48 ore dall’inizio della terapia antibiotica.

 

Periodo di incubazione

In seguito al contagio, lo Streptococco si moltiplica nella gola senza dare disturbi per 1-3 giorni, poi la malattia si manifesta.

 

Come si manifesta

Compaiono febbre, talvolta vomito, malessere generale, cefalea, mal di gola. 
La lingua prima appare ricoperta da una patina biancastra, poi diviene molto rossa con piccole papille rilevate (lingua detta “a lampone” o “a fragola”). 
Le tonsille sono gonfie, molto rosse, talora ricoperte di pus.
Inoltre sulla cute sono visibili “puntini” rossi, fittissimi, poco rilevati, spesso confluenti in chiazze più grandi, localizzati prima all’inguine e alle ascelle, poi al resto del corpo, eccetto che intorno alla bocca.
L’esantema dura da poche ore a 1-2 giorni, poi alla sua scomparsa la pelle tende a desquamarsi.
Accanto a questo quadro tipico sono possibili forme lievi, in cui l’esantema è molto modesto e fugace, e la febbre e gli altri sintomi possono essere pressoché assenti (questa forma è detta “scarlattinetta”, o “quarta malattia”).


 
Sia la scarlattina tipica che quella con sintomi più lievi possono complicarsi con una glomerulonefrite (una malattia del rene), ad andamento in genere benigno, o con la malattia reumatica (che provoca danni anche seri a cuore ed articolazioni), complicanza che colpisce solo i soggetti non trattati con antibiotici.

Cosa fare

Essendo una malattia batterica si cura con idonei antibiotici, anche allo scopo di prevenire la malattia reumatica, per cui, nel sospetto, è sempre bene consultare il medico.

Chiamate il medico immediatamente se:

  • il bambino perde saliva e fa molta fatica a deglutire

  • le urine del bambino divengono color rosso-marrone

  • il bambino sembra stare molto male

  • siete preoccupati

 

Riammissione a scuola

Un bambino può tornare in comunità non prima di 48 ore dall’inizio della terapia antibiotica, in ogni caso quando ritorna ad essere in buone condizioni di salute.

 

Bisogna sapere che

  • Il tampone faringeo serve per identificare la presenza dello Streptococco beta emolitico A in gola

  • è utile tenere sotto osservazione i bambini che sono stati a contatto con il malato, e riferire al medico la comparsa di sintomi anche lievi (mal di gola, febbricola, eruzioni cutanee)

  • se si verifica a scuola un caso di scarlattina, non è di solito necessario né utile eseguire il tampone faringeo a tappeto a tutti i bambini, anche a quelli senza sintomi, perché si rischierebbe di individuare molti portatori sani (che hanno lo Streptococco in gola senza essere malati), che non necessitano di alcuna terapia

trasp.gif (814 byte)Domande e risposte

Qual è la causa? Un batterio, lo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A.


Come ci si contagia?
 Attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il batterio penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori.Il picco di incidenza si verifica nel tardo autunno, in inverno ed in primavera. È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare.


Dopo quanto tempo dal contagio si manifesta?
 
In genere dopo 2-5 giorni compaiono i primi sintomi.

 

Come si riconosce? Inizia in modo improvviso con febbre (che spesso arriva a 39°-40° C), brividi, cefalea, vomito, intenso mal di gola, faringe molto arrossata. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone.

 

Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea (in termine medico esantema) che inizia prima all’inguine, alle ascelle e al collo, ma che si generalizza nell’arco di 24 ore. Tutto il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l’arrossamento del restante volto dando un caratteristico aspetto noto come “maschera scarlattinosa”. Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, in altre parole appaiono come macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto, che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione in lamelle fini che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi.

 

Il decorso completo della scarlattina si svolge solitamente in 10-12 giorni.


Quali sono le complicazioni?
 Nessuna se la scarlattina viene curata in modo corretto con gli antibiotici specifici per lo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A. In caso contrario può causare la malattia reumatica o reumatismo articolare acuto e la glomerulonefrite acuta.


Per quanto tempo il bambino è contagioso?
 Da 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi e per tutta la durata della malattia se non viene instaurata una adeguata terapia antibiotica. In questo caso il bambino non è più contagioso dopo 48 ore dall’inizio dell’antibiotico.


Come si cura?
 Con la terapia antibiotica. Inoltre si somministrano antifebbrili e si cerca di idratare adeguatamente il paziente.


Come si previene?
 L’unico sistema per evitare la scarlattina è quello di tenere lontano il bambino dalle persone già contagiate.


Quanto tempo si deve stare assenti da scuola?
 La legge italiana prevede la riammissione a scuola dopo 3 giorni dall’inizio della terapia antibiotica.


Lo sapevate che …?
 La scarlattina si distingue dalle altre malattie esantematiche per la possibilità di recidivare. Ciò si spiega con il fatto che somministrando troppo precocemente la terapia antibiotica contro lo streptococco beta-emolitico di gruppo A si limita notevolmente la durata del contatto tra il batterio e l’organismo del paziente, cosicché la reazione anticorpale risulta meno efficiente e quindi meno duratura nel tempo. In caso di una faringo-tonsillite in cui si sospetta che l’agente eziologico sia lo streptococco beta-emolitico di gruppo A sarebbe perciò più indicato attendere almeno 48 ore prima di instaurare la terapia antibiotica.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti