Introduzione

Nella mia esperienza di psicoterapeuta e di pediatra ho ascoltato e ascolto   storie drammatiche di bambini figli di genitori separati in balia delle onde. In primo luogo (se va bene), c’è la questione economica e solo a latere si pensa e si pone attenzione ai diritti e alle esigenze del bambino.La carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori è frutto del lavoro della commissione istituita dall’  “Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza” (AGA).Da una parrte c’è stata la riflessione su i comportamentoi più corretti che i genitoricyhe si separano devono avere nei riguardi dei propri figli come i comportamenti che andrebbero evitati. Unasuccessiva rconsiderazione è stata fatta alle esigenze dei bambini legate alle varie età, alla necessità di ascoltarli e di avere un dialogo cotruttivo. Da questo studio è nata la carta dei diritti. Per costruire al meglio la “carta dei diritti” è stata sentita la consulta dei ragazzi (nove maschi e nove femmine under 17 in rappresentanza di diverse associazioni e della scuola media e superiore) che ha dato un contributo importante. Quindi Il testo è frutto di un’attività di ascolto e partecipazione che ha coinvolto la Consulta dei ragazzi dell’Autorità garante ed esperti nei settori giuridico, sociale, psicologico e pedagogico.

carta-1

Considerazioni finali

Riporto una riflessione di Filomena Albano cul fatto che la “Mediazione fa bene “ ai bambini. La mediazione fa bene ai bambini. È una pausa, una boccata d’aria all’interno dei conflitti delle coppie che siseparano. È un momento di riflessione sulla crisi all’interno di una contesa. Ed è un’occasione per risolverla ponendo al centro i diritti di bambini e ragazzi. La mediazione insegna agli adulti a “litigare bene”, per alleggerire e superare il conflitto nella direzione del superiore interesse del minore. La persona di minore età al centro. Non a caso la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli del 1996 è stata, per prima, a promuovere il ricorso alla mediazione familiare. Essa non è solo un istituto giuridico, ma prima di tutto uno strumento sociale. Giuristi, psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che se ne occupano hanno tutti la funzione di tutelare e promuovere il benessere della persona di minore età. Per i figli la separazione è infatti un cambiamento radicale, spesso traumatico. Un evento che apre una nuova fase affettiva e relazionale, nella quale la mediazione gioca un ruolo di pre-riassestamento. Ma la mediazione è un percorso libero, partecipato, riservato, intimo. Per svolgere la sua funzione le parti devono prestare il proprio consenso liberamente. E attraverso di essa raggiungere quegli accordi nell’interesse dei figli che sono cruciali per la vita di chi ha una personalità in formazione. Perché i genitori che si separano arrivino a ciò è necessario che ne siano informati. Anzi, è necessario convincersi che la mediazione non è solo un istituto, ma soprattutto un “prerequisito culturale”. Per ricorrere alla mediazione bisogna conoscerla ed esserne consapevoli. E potervi accedere gratuitamente. Ecco dunque che è importante un incontro informativo, in presenza del mediatore familiare (professione certo da regolamentare), che ne spieghi le finalità. Costruiamo una cultura della mediazione. Solo volendo mediare, si media efficacemente. Per il bene dei figli. (fonte: https://www.garanteinfanzia.org/il-garante/editoriali/la-mediazione-fa-bene)

Augurio

Il futuro di un bambino “sano”,  passa attraverso l’amore e il rispetto che i genitori  (non separati, separati o in via di separazione)  hanno verso di lui attraverso l’ascolto, la comprensione, il sostegno e l’aiuto e la coerenza e la costanza di un comportamento corretto, nonostante una possibile conflittualità all’interno della coppia. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Maria Montessori diceva:

“Questo è il nostro obbligo nei confronti del bambino: dargli un raggio di luce, e seguire il nostro cammino.”

carta-2

E poi non dimenticare che  ssumersi l’onere e la responsabilità della crescita dei figli lungo un percorso che non permette rassicuranti certezze è una avventura, una scoperta continua, ma anche un piacere  che ti consente di essere creativa al massimo e di crescere insieme al tuo bambino o ai tuoi bambini  e vivere con pienezza ed entusiasmo  la tua vita anche dopo separazioni, conflitti e amarezze.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti