La sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie

E’ un disturbo neurologico che altera la distorsione visiva. Coloro che ne sono colpiti hanno delle distorsioni sia temporali che morfologiche, tra cui micropsia (in neuropsichiatria, allucinazione, in cui appaiono figure di dimensioni nettamente inferiori a quelle reali).  La  microteleopsia è una  particolare forma di micropsia., per la quale gli oggetti non solo vengono visti più piccoli, ma destano l’impressione di essere lontani, cioè rimpiccioliti per la distanza. Il fenomeno si osserva in varie forme di encefalopatie.) e maropsia (Anomalia della visione, per cui gli oggetti sono visti in dimensioni maggiori del reale. Può essere causata da disturbi della personalità, tumori cerebrali, sostanze allucinogene (LSD, veleni del fungo Amanita.). La sindrome può essere anche una complicazione della mononucleosi, da virus di Epstein – Barr. Si è ipotizzato che la sindrome possa essere causata da anormale attività elettrica che porta ad un’alterazione del flusso sanguigno nelle aree del cervello che elaborano la percezione visiva. Nel romanzo di Lewis Carroll, Alice presenta la “sindrome” dopo l’ingestione di muscimolo, un alcaloide psicoattivo contenuto dall’amanita muscaria e dall’amanita pantherina (nel romanzo descritto come un “fungo rosso e bianco”).

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La sindrome (AIWS: Alice in Wonderland Syndrome) non è dovuta a una patologia visiva. La visita oculistica nella maggioranza dei casi è regolare, ma solo un disturbo percettivo. 6 sono i gruppi di sintomi importanti, come sintetizzo in tabella.

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Probabilmente è una sindrome più diffusa del previsto ed è (ma è una mia ipotesi) in parte  legata alla PANS/PANDAS, una sindrome neurologica che colpisce bambini che si ammalano ripetutamewnte di infezioni delle vie aree superiori da streptococco, Micoplasma, da Borrelia, da virus Epstein-Barr, Coxsackie virus B e dal altri agenti infettivi. In genere il disturbo neurologico è dato da DOC e tic ma anche da allucinazioni (10%) e da disturbi sensoriali e percettivi

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La sindrome è un disturbo che compare nei bambini e può scomparire dopo la crescita. Nei bambini è più legato a complicazioni di malattie infettive o a patologie emicraniche, nell’adulto anche a tumori cerebrali. Il nome letterario alla sindrome fu dato da John Todd (psichiatra inglese (1914-1987), nel 1955 descrivendo un singolare gruppo di sintomi intimamente associati con l’emicrania e l’epilessia. Comunque la prima descrizione di questa sindrome fu formulata da Caro Lippman, neurologo californiano, che nel 1952, pubblicò sul Journal of Nervous and mental Disease un articolo “ Alcune allucinazioni tipiche dell’emicrania, in cui descriveva una sindrome caratterizzata da “distorsioni nella percezione somestetica, relativa cioè alla forma e alle dimensioni del proprio corpo o di una parte di esso”. Un paziente di Lippman così descrive una “sua” allucinazione visva: “durante gli attacchi mi sembra di diventare piccolo piccolo, e, quando cammino, d’essere rasente al terreno”. – “Mi viene la sensazione che il mio corpo sia diviso in due metà, e la metà di destra mi sembra due volte più grande di quella sinistra” .
Si è ipotizzato che la sindrome possa essere causata da anormale attività elettrica che porta ad un’alterazione del flusso sanguigno nelle aree del cervello che elaborano la percezione visiva come si è potuto osservare con tecniche di medicina nucleare, utilizzando come tracciante 99mTc-Hm tramite la SPECT (tomografia computerizzata ad emissione di un singolo fotone). Questo esame ha permesso di rilevare che in questa sindrome alcuni regioni cerebrali (temporale, occipitale e l’area perisilviana) sono male irrorate.

PANDAS (1998) è un acronimo che significa: Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorder Associated with Streptococcal Infections – Disturbi neuropsichiatrici infantili di tipo autoimmunitario scatenati dallo streptococco. PANS (2013) è un  altro acronimo che significa “Pediatric Acute-onset Neuropsychiatric Syndrome” – Sindrome neuropsichiatrica infantile ad insorgenza acuta. La PANS è l’evoluzione della PANDAS, è una malattia rara, non riconosciuta, scientificamente controversa. Entrambe le sindromi sono state individuate  dal gruppo della dott. ssa Swedo. La PANS (Pediatric Acute-onset Neuropsychiatric Disorders) viene definita nel 2013 sul Journal of Child and Adolscent Psycopharmacology) in un articolo dedicato alla Consensus Conference on PANS, tenutasi nello stesso anno alla Stanford University e presenziata dai maggiori esperti PANDAS/PANS al mondo (Kiki Chang, MD, Jennifer Frankovich, MD, Michael Cooperstock, Madeleine Cunningham, M. Elizabeth Latimer, MD,Tanya K. Murphy, MD, Mark Pasternack, MD, Margo Thienemann, MD, Kyle Williams, MD, Jolan Walter, MD, and Susan E. Swedo, MD; From the PANS Collaborative Consortium). Il concetto di PANS è più ampio, rispetto a quello di PANDAS, ed include, oltre a eventuali infezioni SBEA (Streptococco Beta Emolitico di gruppo A), altri agenti infettivi e altre condizioni.IHo pochi pazienti PANDAS/PANS, ma uno di questi pazienti di 16 anni dircodava di avere avuto tra il 6 e i 9 anni dei disturbi percettivi che si avvicinavano o erano molto simili (micropsie e macropsie e microsomatopsie). Sarebbe interessante verificare  più in particolare le osservazioni di altri studiosi soprattutto neuropsichiatri infantili che hanno seguito o seguono soggetti affetti da PANS.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti