Utilità della prevenzione

 

 

Lo streptococco in pediatria è una  “brutta bestia” .  Introduco  questa  riflessione con una breve spiegazione del problema e della terapia specifica per poi affrontare una prevenzione accurata  con rimedi della medicina complementare. Per ora offro alcune ipotesi di lavoro terapeutico  che si possono integrare reciprocamente e  che danno  buoni risultati.

Introduzione alla malattia streptococcica
da: www..farmacoecura.it
Chiunque è potenzialmente soggetto allo streptococco, tuttavia bambini ed adolescenti che frequentano la scuola sono sicuramente i soggetti più a rischio, anche e soprattutto per la facilità di contagio tipica degli ambienti affollati e chiusi come le aule scolastiche. E’ bene specificare che non tutti i mal di gola sono dovuti allo streptococco, la maggior parte degli episodi, accompagnati magari da naso che cola, tosse, raucedine ed occhi rossi, sono causati da virus e di norma non richiedono alcuna terapia.
Cause Il batterio responsabile è lo Streptococco Beta emolitico A, che durante l’infezione si concentra nel naso ed in gola, quindi è sufficiente uno starnuto od un colpo di tosse per esporre al contagio chi è accanto.
Sintomi: Un bambino colpito da streptococco svilupperà nel giro di circa 3 giorni alcuni o tutti i sintomi indicativi della natura dell’infezione:

  1.     Gola rossa,
  2.     placche in gola,
  3.     difficoltà a deglutire,
  4.     gonfiore dei linfonodi del collo,
  5.     tonsille gonfie e rosse,
  6.     mal di testa (spesso in anticipo su altri sintomi),
  7.     dolore alla pancia,
  8.     febbre,
  9.     sensazione di malessere e brividi,
  10.     perdita di appetito e nausea,
  11.     eruzione cutanea,
  12.     alitosi,
  13.     dolore alle orecchie.

Possono eventualmente manifestarsi sinusiti, vaginiti ed impetigine se il batterio riesce ad infettare anche i relativi distretti dell’organismo.
Trasmissione:  avviene per passaggio del batterio da un organismo all’altro attraverso l’aria, tipicamente per uno starnuto, un colpo di tosse, una risata, … Il pericolo maggiore di contagio si ha quando il paziente è all’apice della sintomatologia, tuttavia può essere contagioso fino a 21 giorni dalla comparsa se non curato. Il periodo di incubazione è di 2-4 giorni.
Pericoli:  Se non trattato, o in caso di abbandono precoce della terapia, ci si espone al rischio di gravi conseguenze:  febbre reumatica (con possibili danni permanenti), scarlattina, quarta malattia, infezioni del sangue,  impetigine,  danni renali.
Durata:  se trattata con antibiotici (di norma per 10 giorni), passato il primo giorno la febbre si sarà abbassata e, dopo ulteriori 2-3 giorni anche gli altri sintomi passeranno. Un paziente non trattato è contagioso fino a 21 giorni, anche se i sintomi principali si fossero già risolti.
Cura e terapia: Nella maggior parte dei casi il pediatra od il medico prescriverà una terapia antibiotica per 10 giorni, da seguire scrupolosamente nei modi e nei tempi, pena pericolose ricadute. 24 ore dopo la prima somministrazione la febbre tenderà a risolversi ed il paziente non sarà più infetto, nei 2 o 3 giorni successivi lentamente spariranno anche gli altri sintomi. L’infezione non lascia immunità permanente: è possibile ammalarsi più di una volta.
Diagnosi Il metodo più sicuro per diagnosticare un mal di gola da streptococco è attraverso un tampone faringeo, ossia il prelievo indolore attraverso una bacchetta dei liquidi presenti in gola per verificare la presenza del batterio.
Nella fase acuta possiamo affrontare la tonsillite con vari rimedi  complessi di omeopatia: Phytolacca Heel compresse ( una compressa ogni 15 minuti  entro due ore) poi una cpr tre volte al di- Mercurius Heel S compresse- Belladonna Homaccord gocce – Arnica compositum Heel ( cpr o gocce).Oppure Mercurius e Belladonna 5 CH  granuli  (3 granuli per tre volte al giorno alternando i due rimedi). A questa terapia si può aggiungere il nosode  “streptococcinum a bassa diluizione 4 CH fiale ( una fiala per os per 12 giorni). Molto buona perché molto efficace   è anche la combinazione di IMO 10 nebulizzazione orale ( un puff ogni 15 minuti nelle prime tre ore) R1 gocce (10 gocce ogni trenta minuti nelle prime tre ore) e poi rame oligosol una fiala al di per 15 giorni. In alternativa SIN 42 gocce ( c’è  tra gli altri rimedi: belladonna , Phytolacca, Aconitum, calcarea fosforica e il nosode streptococcinum)

Prevenzione
La prevenzione per evitare ricadute da streptococco è importante e può durare molti mesi.
Personalmente consiglio una terapia in tre fasi, con   un protocollo che  a livello clinico mi ha dato ottimi risultati ( a distanza di un anno dall’inizio della terapia ). Il protocollo può essere cambiato a secondo la storia clinica del bambino e  l’esperienza del pediatra omeopata.Non ho messo ( in questa riflessione) di proposito  in terapia nè tinture madri nè macerati glicerici che proporrò in un approfondimento ( altra occasione di incontro)  per bambini più grandi.

n.b.

il bambino sta bene , viene portato a visita ( o in consulenza) per evitare infezioni

ricorrenti e passare un autunno inverno relativamente bene.
Prima  fase ( 10 giorni  circa)
Per  3 settimane  pulizia disintossicante per equilibrare e ripristinare la funzione intestinale e la flora batterica con
·    FORTAKEHL  D5 10 gocce due volte al giorno  ( IMO)
·    FG5 FORTE bustine  ( UN GIORNO LA BUSTINA “A”  E IL SUCCESSIVO  LA BUSTINA “B” ).
In bambini che hanno preso  molta terapia antibiotica e cortisonica consiglio per  riequiilibrare il terreno biochimico, di aggiungere ALKIMO granulare  ( 2 cucchiaini al giorno) e DRE 6 gocce ( un drenante linfatico) 10 gocce di pomeriggio.
Seconda fase (1 mese)
·    SANKOMBI D5   10 più 10 GOCCE AL GIORNO ( DA LUNEDI A VENERDI)
     FORTAKEHK D5 10 più 10  GOCCE   ( SABATO E DOMENICA)
Terza fase     (3  mesi )
1. Come terapia topica consiglio IMO 10 (  Belladonna e Ribes  nigrum )  spray orale ( tre volte al giorno)
2. FM·    BACTOBLIS discoide ( un discoide da succhiare la sera prima di coricarsi)

3.CINNABARIS ( Omopiacenza) gocce. ( bambini da 4 a sei anni 3 gocce 2 volte al giorno) oltre i 6 anni 5 gocce  due volte al giorno

Si fa un successivo controlo e se va bene ( dopo un mese di pausa) si può continuare  con:

Sankombi 5 gocce al giorno

sanukehl strep D6  ( 5 gocce lunedi mercoledi e venerdì)

 Nel periodo della pausa va curato lo stile di vita del bambino ( alimentare,  tempo libero, comunità in cui vive)  e   e può essere dato per bocca qualche spray a base di propoli e di vitamina “C”
In molti bambini  può essere utile la somministrazione di un rimedio costituzionale a 200 CH ( una volta al mese), Tra i rimedi più comuni, a secondo la storia del bambino,  ricordo: Mercurius,  Hepar sulfuris, Kalium bichromicum, Belladonna, Silicea, Sulfur, Calcarea fosforica.  Si possono usare anche in fase acuta alla dose di  5 –  9 – 15  CH  granuli  ( ogni 15 –  30 – 60 minuti nelle prime 4 ore , poi vanno dosati a tre volte al giorno ). Alcuni rimedi si possono dare alternati ( per esempio Belladonna 5CH si può alternare con Mercurius solubilis  5CH: 3 granuli tre volte al giorno)
·    Il tipo Mercurius è di costituzione debole, appare pauroso, agitato, non ha fiducia negli altri ed è molto emotivo, anche se tende a nasconderlo. prende raffreddori con abbondante muco, ha una salivazione esagerata, forte  mal di gola, tonsilliti recidivanti, afte, gengiviti.
·  Il tipo Hepar sulfuris è di  colorito pallido può essere alto e in sovrappeso. E’ molto vulnerabile sia fisicamente sia emotivamente. Il rimedio fortifica il sistema nervoso, l’apparato respiratorio, la mucosa orale e quella della trachea. E’ molto utile nei dolori intensi e forti a livello di gola.
·    Il tipo Kalium bichromicum soffre di raffreddore.  Ha molto dolore alla radice del naso accompagnato da muco. Il  “fiato “ è  caldo e può soffrire di mal di testa.  E’ un   soggetto  molto irritabile.
·    il tipo Belladonna si può ammalare di gola (  con caratteristiche di rossore, dolenzia, calore e gonfiore e in più “violenza” ) . Nonostante il calore egli ha freddo, teme la minima corrente. durante la febbre può avere qualche allucinazione. La  cefalea  è spesso pulsante. ha un temperamento  sanguigno, pletorico e  ipersensibile. Sveglio, amabile, gradevole con un’intelligenza molto buona,  cade facilmente nell’eccesso diventando esuberante, irritabile, furioso.
·     Il tipo Silicea   è un bambino freddoloso che sia ammala spesso, debole, tendente alla suppurazione, spesso magro. A volte può presentare unghie con macchie biancastre soffre di infezioni respiratorie ricorrente, può anche soffrire di enuresi e abbondante sudorazione testa piedi. Dal punto di vista psichico è un bambino timido, ipersensibile, sfiduciato, pauroso, ma tenace e reattivo, testardo e facilmente irritabile. Può soffrire di cefalea cronica. Quando si trova  a suo agio posso dire che  è un ragazzo simpatico allegro, socievole. Ricordo la frase di G. Charrette, eminente omeopata (  per il tipo  silicea) : “Silicea è freddo; Silicea è triste; Silicea suda; Silicea suppura”.
·    Il tipo Sulfur soffre di infezioni respiratorie recidivanti  ( mucositi, faringiti, tracheiti, bronchiti). Può essere un atopico. Si può esprimere con tre caratteristiche:  Il   bambino “ sulfur normale: ”   è un Sulfur neutro con buona eliminazione tossinica, abbastanza equilibrato. Il “Sulfur grasso”  ha cattiva eliminazione tussinica. In effetti è un carbonico a livello terapeutico;  il “Sulfur magro” ha  anch’ egli cattiva eliminazione tossinica ma va considerato un tubercolinico  – fosforico  – agli effetti terapeutici.  Tende a sudare e ad avere una sudorazione a cattivo odore ( iperidrosi e bromidrosi). Spesso è un sognatore e comunque ha molte fantasie che possono portarlo ad avere ansia per la sua salute. E’  un bambino vanitoso e cerca di essere al centro dell’attenzione. Somministrando “sulfur”  ( ed eliminando le tossine) viene fuori la vera forma morbosa del paziente, il ver sé da curare.. E’ un rimedio che si può dare all’inizio della terapia ( per promuovere l’eliminazione tossinica)    e poi alla fine della terapia ( per evitare le complicazioni)
·    Il tipo calcarea phosphorica  è una bambino con ipertrofia tonsillare, debole a livello generale, pallido. E’ molto soggetto a faringiti e tonsilliti. Molto freddoloso. Si stanca facilmente . E’ stanco spesso al mattino. Appartiene alla costituzione fosforica Può avere complicazioni all’orecchio e alla laringe ( raucedine). A livello psichico tende ad essere incostante, ansioso e inquieto. Scarica spesso sullo stomaco e  sull’intestino ( psicosomatosi).

Una approfondimento su “ bactoblis”
del  Dott. F. Di  Pierro
Si usa  in pediatria come strumento di prevenzione delle infezioni otorinolaringoiatriche sostenute da Streptococcus pyogenes. Evidenze dirette da uno studio multicentrico

Alcuni anni fa in Nuova Zelanda, nell’ambito di alcuni studi cominciati 30 anni prima, il microbiologo J. Tagg riuscì finalmente ad isolare dalla gola di un bambino che all’anamnesi risultava non essersi mai ammalato di infezioni ORL, uno Streptococcus salivarius, presto denominato Blis K12®, capace di uccidere il temuto Streptococcus pyogenes, noto responsabile sia di gran parte delle infezioni faringo-tonsillari ad eziologia batterica, che di una quota rilevante di otiti medie acute.

Negli anni successivi furono testati 22 tipi di Streptococcus pyogenes, raccolti nei laboratori microbiologici di tutto il mondo. Il testing, ad oggi, ha dato un risultato di grande rilievo. Tutti e 22 i ceppi  sono stati uccisi dal Blis K12®.

L’analisi del genoma del Blis K12® mostra tutti i perché di tale azione anti-streptococcica. Nel suo corpo cellulare è infatti contenuto un megaplasmide di 190 Kilobasi codificante per 2 batteriocine appartenenti al gruppo dei lantibiotici: la salivaricina A2 e la salivaricina B. Queste, anche isolate, determinano efficacemente la morte dello Streptococcus pyogenes e anche di qualche altro ceppo coinvolto nei processi infettivi che colpiscono l’orecchio medio o che determinano parodontopatie con alitosi.

Fino a qualche mese fa le ricerche portate avanti dallo stesso J. Tagg e a da altri ricercatori interessati a capire come trasformare il Blis K12® in uno strumento terapeutico, avevano mostrato che il ceppo in questione colonizzava con elevata efficienza, e in maniera dose-dipendente, i tessuti naso-oro-faringei e le adenoidi con possibilità di rilevamento delle batteriocine, nel soggetto colonizzato, anche 32 giorni dopo la sospensione del trattamento, dimostrando anche un alto profilo di sicurezza del ceppo difficilmente eguagliabile (elevata antibiotico-sensibilità; totale assenza di alcun segno di tossicità cellulare, tissutale ed ematologica indotta dal trattamento).

Mancava però ancora un prova certa che il ceppo, impiegato in maniera profilattica su bambini arruolati con diagnosi di infezione streptococcica ricorrente, potesse esercitare quella stessa azione battericida dimostrata negli anni su colture di agar (in vitro).

Con questa finalità è stato svolto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati su International Journal of General Medicine nell’articolo dal titolo “Preliminary pediatric clinical evaluation of the oral probiotic Streptococcus salivarius K12 in preventing recurrent pharyngitis and/or tonsillitis caused byStreptococcus pyogenes and recurrent acute otitis media”.

In questo lavoro sono stati arruolati 65 bambini (quasi tutti tra i 4 e i 6 anni) con diagnosi di faringo-tonsillite streptococcica ricorrente (definita come non meno di 3 episodi dimostrati con tampone nell’anno precedente all’arruolamento). Di questi 65, 45 hanno avuto il benestare genitoriale al trattamento di 90 giorni con un formulato, Bactoblis®, contenente non meno di 5 miliardi di Blis K12® per dose; gli altri 20 bambini con diagnosi di ricorrenza sono stati invece seguiti come controllo. Lo studio ha inoltre coinvolto altri 17 bambini che, al contrario dei precedenti 65, non avevano alcuna diagnosi di ricorrenza di malattia oro-faringea di natura streptococcica. Anche questi 17 sono serviti come controllo allo studio. E’ evidente che i 2 controlli erano entrambi tesi ad evidenziare eventuali anomalie in termini di incidenza di malattia oro-faringea sostenuta da streptococco nel corso dello studio rispetto all’anno precedente.

La somministrazione serale del prodotto, compiuta adeguatamente in 41 bambini su 45 bambini previsti, ha prodotto una riduzione altamente significativa dell’incidenza di infezione streptococcica oro-faringea. Questa, dai 152 casi dell’anno precedente, si è manifestata in soli 3 casi, nell’arco ovviamente dei 90 giorni di studio, con una riduzione del 92.2%. Nei 2 gruppi di controllo l’incidenza non solo non si è ridotta, ma è aumentata rispettivamente del 38.5 e del 290%, dato comunque prevedibile in quanto calcolato su 3 mesi invernali dove evidentemente si concentrano gran parte degli episodi infettivi. Tale aumento ha comunque  ulteriormente evidenziato il ruolo protettivo giocato dal Blis K12®.

Anche se non rientrava nei criteri di arruolamento, nei medesimi 3 gruppi è stata valutata anche l’incidenza di otite media acuta. Il gruppo trattato, per il quale si erano evidenziati nel corso dell’anno precedente 27 episodi, nei 90 giorni di trattamento ha evidenziato 4 episodi, dimostrando una riduzione del 40%. Anche in questo caso i 2 gruppi controllo hanno dimostrato, al contrario, un incremento rispettivamente del 116 e del 95%.

Nella seconda fase dello studio, follow-up di 6 mesi in assenza di trattamento, purtroppo solo 16 coppie genitoriali dei bambini precedentemente trattati hanno acconsentito alla sospensione, avendo, la maggior parte di loro preferito la continuazione della terapia per i loro figli. In questo gruppo di 16 bambini, nei 6 mesi successivi ai 3 di trattamento, si sono verificati 7 episodi di infezione streptococcica a fronte di un gruppo controllo, mai trattato in precedenza e costituito da 14 bambini, nel quale la patologia si è evidenziata in 18 episodi. Anche in assenza di trattamento il Blis K12® ha dimostrato di poter proteggere efficacemente i bambini precedentemente trattati (-65.9% di incidenza).

Lo studio, il primo in assoluto nel suo genere, ha dimostrato quindi, non solo che l’uso pediatrico del Blis K12® è sicuro (tollerabilità elevatissima ed eventi avversi nulli) ma che la sua somministrazione costituisce un approccio profilattico importante capace di ridurre del 90% la patologia durante il trattamento e del 60% in assenza di terapia nei bambini precedentemente trattati.
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I rimedi isopatici  “sanum”
a cura di: www.omeoimo.it

L’azienda farmaceutica tedesca Sanum-Kehlbeck produce un’ampia gamma di medicinali isopatici e immunobiologici che la iMO commercializza da tempo nel nostro paese. I rimedi Sanum sono raggruppabili in due grandi categorie: la terapia isopatica e la terapia immunobiologica, cui si affiancano i prodotti ricavati da estratti vegetali e da sostanze minerali ed oligoelementi, che completano le due principali linee terapeutiche. I farmaci Sanum non sono prodotti di sintesi chimica: si basano infatti quasi interamente su colture di determinati microrganismi non estranei al nostro corpo. Per questo, le terapie con prodotti Sanum non mirano, come ad esempio gli antibiotici di sintesi, alla soppressione di microrganismi, ma virus, batteri e miceti, vengono degradati tramite un processo di coniugazione con i corrispondenti prodotti Sanum ed in questo modo ricondotti alle loro forme originali apatogene che possono essere escrete dall’organismo. In particolare l’ Isopatia, terapia notoriamente non invasiva e non violenta, mira ad una trasformazione e regolazione naturale dei processi organici disturbati. I rimedi Sanum, ricavati da colture di muffe e lieviti, influenzano i processi organici fondamentali e le attività microbiche ad essi connessi, e agiscono ricostituendo l’equilibrio naturale senza l’immissione nell’organismo di sostanze ad esso estranee. I prodotti Sanum per l’immunoterapia puntano invece al rafforzamento del sistema immunitario dell’organismo, rendendolo in grado di combattere con le proprie forze gli attacchi microbici o di altro tipo. La linea di Immunoterapici Sanum, ricavati tutti da batteri non patogeni, fornisce dunque un’ampia protezione contro noxe, tossine, antigeni stimolando il sistema immunitario aspecifico del nostro organismo

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti