Svezzamento
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Dieta mediterranea o Dieta vegetariana moderata

Lo svezzamento è una tappa importante per il bambino  per la sua crescita e per il suo sviluppo, un processo naturale che stimola una maggiore autonomia del bambino, soddisfa la sua curiosità,  apre il bambino a un rapporto tra cibo e affettività più ampio coinvolgendo la famiglia e  la convivialità, la comunicazione e il piacere  di stare insieme e di condividere la gioia e la soddisfazione a livello fisico ( nuovi sapori e accessibilità a nuove opportunità ), a livello mentale ( nuovi piaceri e piccole gratificazioni), a livello relazionale ( dialogo più efficace).  E’ il periodo in cui l’educazione al gusto e la costruzione di sane abitudini alimentari  è fondamentale perché ciò che il bambino impara lo conserverà nel suo futuro. La scelta degli alimenti non solo deve essere equilibrata e bilanciata (carboidrati- proteine- grassi, minerali  e vitamine), ma  anche eticamente corretta. Su questi basi   i miei suggerimenti  sono brevi e seguono le linee di una dieta mediterranea  integrata con una  dieta  vegetariana moderata, che in parole povere vuol dire dieta ricca di verdure, frutta, legumi, latte, uova, olio d’oliva. Non carne di altri animali! Se proprio si vuol mangiare carne
( per coloro che non fanno una scelta secondo i miei suggerimenti) è preferibile quella bianca (pollo,  tacchino, coniglio). Se possibile,  per coloro che non sono vegetariano, dare la carne rossa dopo il primo anno di vita quando il bambino inizia a muoversi, a camminare, ad esplorare il mondo.

Perché?   Dieta mediterranea

(Fino ad ora rappresenta la dieta più efficace nel contrastare le malattie croniche della maturità)

( riduce il “volume” di molti geni che predispongono a malattie  anche per le generazioni future)    Rappresenta  uno stile alimentare che privilegia il consumo di frutta, verdura, patate, legumi, pane e pesce. Per la sua  fondamentale importanza nella prevenzione di molteplici malattie tra cui cardiopatie e malattie vascolari  e per la sua storia (competenze, conoscenze, pratiche, tecniche, feste e folclore, conservazione degli alimenti, convivialità, cultura, interazioni sociali e tradizioni ) nel 2010 la dieta mediterranea  è stata proclamata patrimonio immateriale culturale dell’umanità  (Unesco 17 novembre 2010). Essa si fonda sul  rispetto per il territorio e la biodiversità.

       
Perchè?  Dieta vegetariana moderata

 

E’ una dieta che abitua il bambino a uno stile di vita  che coinvolge il suo essere nel mondo e di cui si assume la responsabilità. E’ una scelta  fatta non solo per ragioni religiose o di prevenzione di alcune patologie. Ma è una scelta etica ( decisione di non più uccidere  o fare uccidere per nutrirsi) ed ecologica ( salvaguardare  l’equilibrio  e il sistemza del pianeta, rispettare la natura). Personalmente sono per una dieta vegetariana moderata in cui si possono consumare prodotti animali ( latte, latticini ed uova). per calmare le pressioni del sistema accademico tradiuìizonale e  l’ansia di alcuni genitori  il pediatra può aggiungere al bambino   ferro, vit. D, B12, ac. Folico, Zinco  e altre vitamine e minerali  se necessario.  Il bambino ha bisogna di crescere e di avere i nutrienti necessari  per il suo sviluppo mentale e fisico.Considero il latte e l’ uova un dono e una specie di scambio tra la natura  e l’uomo. In questo scambio c’è la consapevolezza della non violenza e del rispetto reciproco.
Al contrario  della maggioranza  del mondo accademico che è contro la scelta vegetariana perché secondo molti studiosi  è priva di alcuni nutrienti e quindi  può essere dannosa per il bambino, ritengo che questo non sia vero. Comunque molti  nutrienti si possono aggiungere. Un buon pediatra attraverso  un esame di controllo ematico  può verificare  l’equilibrio di crescita  del bambino  nei riguardi della  vit. D, ferro, ac. folico  e altre vitamine e minerali.

Sia la scelta dietetica mediterranea che vegetariana moderata  se seguite  con equilibrio non predispongono a stili di vita scorretti o a disordini alimentari.

 
Svezzamento

Lo svezzamento è un processo graduale. Ogni 3-4 giorni il genitore potrà provare ad introdurre un alimento nuovo, rispettando la risposta che il bambino dà alla “novità”.  Per motivi biologici ( maturità del sistema gastro enterico, perdita di alcune sostanze nel latte materno, desiderio orale, ecc.)  conviene iniziare al quinto –  sesto mese. L’allattamento esclusivo al seno,  se la madre ha latte,  conviene sempre protrarlo fino a sei mesi e continuarlo almeno fino a 12 mesi  anche se poche  volte al giorno.
Non bisogna scoraggiarsi se il bambino sembra non gradire un determinato alimento. E’ noto, infatti, che solo dopo 7-8 esposizioni all’alimento non gradito, il bambino lo accetterà e il suo gradimento durerà nel tempo. Tutti gli alimenti ma in particolare le verdure e i legumi vanno accompagnati con una risposta e un rinforzo affettivo e anche in una combinazione di sapori, odori gradevoli e seduttivi. Il bambino lo ricorderà e questo inciderà sul suo imprinting, sulla voglia di gustarlo ancora e sul  piacere di mangiarlo in una atmosfera gruppale  di soddisfazione e gratificazione reciproca.

Lo svezzamento va fatto  in 3 fasi.

Prima fase:  5-6 mesi;   seconda fase: 8-9 mesi;  terza fase: 10 – 12 mesi.
Ricordarsi che nonostante le linee guida dei pediatri o di altre scuole di nutrizione, ogni bambino ha i suoi tempi. Non bisogna correre, non bisogna forzare, non bisogna creare situazioni di stress. Compito dello svezzamento è creare uno stile di vita alimentare che verso i 12 mesi dovrebbe comprendere  4 – 5 pasti ( 3 principali e due accessori, cioè due piccoli spuntini), in questa sequenza:
 
1°  colazione: latte con biscotti integrali
2°  spuntino del mattino: frutta
3°  pranzo ( ora 12-13)  piatto principale, un secondo piatto più verdure ed eventualmente frutta
4°  spuntino o merenda del pomeriggio: latte più frutta oppure yogurt più frutta; oppure frullato misto;
5°  piatto della sera ( un piatto unico): pastina o un tipo di crema  e legumi – in tutte le varianti  – più verdura e se il bambino ha ancora fame, frutta oppure un derivato del latte.

Qualsiasi pasto va preparato bene, se possibile con la tradizione  e la cultura del posto, con calma e passione, con la comprensione e il rispetto  dei ritmi del bambino. Molto importante a mio parere,  è anche la prevenzione  che una dieta ben equilibrata può dare su alcune malattie ( intolleranza, allergie, ipertensione, carie, obesità, diabete). In pratica fino a 12 mesi bisogna  cercare di dare con moderazione e uno per volta  alimenti potenzialmente allergizzanti (frutta secca, frutti di bosco, crostacei, funghi, albume, e altri  alimenti che possano provocare  allergie).  rimandare a dopo l’anno e zucchero raffinato, miele e  cloruro di sodio ( prevenzione diabete e ipertensione). Nelle famiglie in cui c’è  allergia, diabete, ipertensione, intolleranza, obesità è opportuno avere molta attenzione ed eventualmente predisporre un piano di check – up mirati per alcune patologie ( celiachia,  anemia, carenze di vit. D e acido folico e altre  indagini particolari)

Attenzione
·    Il sale marino integrale si può dare dal decimo mese.
·    Dieta mediterranea:  fino ad un anno, un anno e mezzo ( finchè il bambino non inizia il movimento ) consiglio di non introdurre carni rosse
·    per i bambini che in famiglia hanno ascendenti e collaterali con disbiosi intestinali, intolleranze varie , allergie ( asma , oculorinite, dermatite)non  è  più utile rimandare  alimenti dopo i 12 mesi  ma iniziare subito una alimentazione variata e verificare volta per volta la digeribilità, la tolleranza e l’eventuale allergia.

Dieta mediterranea

Prima fase: ( 5-6 mesi):  4- 5 pasti  Il bambino  se è allattato al seno può continuare ad allattarsi , se prende un latte adattato n° 1  deve passare al n° 2 o continuare con un latte  a formula unica. Si può sostituire alla poppata di latte  ( tra mezzogiorno – l’una o a quella serale ) una pappa così composta:
In 180 – 200 ml di  brodo vegetale ( brodo di verdure)
più   2 –  3 –  cucchiai ( 30- 40  grammi) di semolino, crema di riso o pastina
più   pesce magro  ( 20 – 40 grammi)
più   Uno due cucchiaini di olio extravergine di oliva
( in più aggiunta di verdure( zucca, purè di patate, carote ecc.)
dopo 15 giorni circa , se va bene  di sera , al posto del latte, dare:
un passato di verdure  con  2-3 cucchiai di crema o semolino o pastina più un
formaggino o  formaggi freschi magri ( ricotta, crescenza, stracchino)

 
Brodo  di verdure
( dopo 15 giorni –  un mese si dà anche il passato)    Il brodo vegetale si prepara con verdure fresche di stagione adatte al bambino: patate, carote. sedano, zucchine, fagiolini, spinaci. carciofi, coste, biete, piselli e tutte le varietà di insalate.
– Sono da evitare cavoli, cavolfiori, verze, che hanno aromi troppo forti, spesso sgraditi al bambino.  Le verdure disponibili devono essere ben pulite, lavate e bollite per un’ora circa in 1 litro di acqua non salata. Per le prime pappe si utilizza solo il brodo filtrato, scartando le verdure bollite       
consigli    All’inizio si adopereranno carote e patate per poi passare, nel corso dei mesi, ad altre verdure come zucchine, lattuga, sedano, carciofi, fagiolini, nella sequenza che la stagione indicherà. Una comoda e pratica alternativa alle verdure fresche è rappresentata dagli omogeneizzati di verdure che, aggiunti all’acqua calda, permettono di preparare rapidamente il brodo vegetale. Le verdure in vasetto offrono inoltre la garanzia di essere esenti da concimi chimici e fertilizzanti, di essere raccolte in piena maturazione e di essere estremamente digeribili, grazie al processo di frantumazione finissima delle fibre a cui sono sottoposte.    

Seconda fase. ( 8-9 mesi): 4-  5 pasti
1°-  latte più uno –due  biscottini. ( Non esagerare con i farinacei!)
2° – frutta ( mela, pera, banane, kiwi, frutta di stagione, prugne)
3°-  minestrina in brodo vegetale più pesce ( o carni bianche: pollo, tacchino, coniglio) più verdura;
4°-  latte più biscottino; oppure yogurt più frutta;  oppure frullato misto; un gelato fior di latte.
5° – piatto mediterraneo (passato di verdura con legumi più una patata e come contorno verdura). Se ha ancora fame si dà un formaggino, o ricotta, mozzarella light, stracchino, crescenza, robiola, caprino.
 
Pesce:    si dà il pesce cotto a vapore o lessato oppure omogeneizzato ( platessa, sogliola, nasello, merluzzo, rombo, palombo, trota ). Si può arrivare a 70 gr.       
Legumi:    piselli, lenticchie, fagioli, ceci, soia. Vanno inseriti passati e senza buccia.4 0-50 gr       
Omogeneizzati e  Liofilizzati:     gli omogeneizzati sono molto più digeribili rispetto alle comuni preparazioni domestiche, danno garanzia di sterilità e igiene, e assicurano l’assenza di sostanze estranee potenzialmente nocive (come estrogeni, antibiotici, contaminanti, conservanti ecc.). In alcuni bambini conviene iniziare il liofilizzato ( molto più digeribile). All’inizio metà vasetto poi secondo  la tolleranza digestiva  o meno, un vasetto intero.       
uova    A partire dai dieci mesi ( ma in molti casi anche dal sesto mese)  si può dare il tuorlo dell’uovo al bambino, meglio nella versione “uovo sodo” . Dopo l’anno si può offrire al piccolo anche l’albume, meglio se cotto alla cocque o in camicia perché è più digeribile       
Sale raffinato:    Conviene “ sempre”   utilizzare il sale marino integrale proveniente da zone non inquinate. La quantità di sale consigliata dalla FAO e dal WHO è di 5/6 grammi al giorno       
Zucchero:    Non è necessario nel primo anno di vita    
Terza fase ( 10 – 12 mesi ) 4 –  5 pasti

1° latte con fetta biscottata più una marmellata;
 2° frutta ( si iniziano a introdurre gli agrumi e ananas, pompelmo e altri frutti di stagione
 3° pappa al pomodoro o altre minestrine, pesce ( o carni bianche: pollo, tacchino, coniglio),  e poi una- due volte la settimana uova: iniziare prima con il rosso e poi il bianco), più verdura più frutta
 4° yogurt più frutta; latte più fetta biscottata integrale più frutta; un gelato a fior di latte; una bruschettina leggera con olio d’oliva.
5° piatto mediterraneo con legumi più verdura (  più eventuali formaggi)

Secondo anno di vita

Ampliare l’alimentazione a tutti gli alimenti, coltivare la convivialità e l’educazione al gusto, continuare sempre i 4 –  5 pasti. Ricordarsi : a mezzogiorno  la distribuzione degli alimenti segue la regola del primo, secondo, contorno più eventuale frutta; di sera, a cena, un piatto unico di tipo mediterraneo più eventuale ricotta  ( o  formaggio o prosciutto cotto senza esagerare).

·    Per le famiglie  ( non vegetariane) che preferiscono la carne: si può iniziare a darne  carne rossa  ( una volta la settimana) ( distribuita durante la settimana in questo modo:
pesce (tre volte 70 – 80 gr per volta); carne bianca 3 volte 50-80 gr).  Carne rossa ( una sola volta). Tra la carne bianca solo il pollo, il tacchino e il coniglio. Mai l’agnello.

Raccomando di non dare al bambino carne di agnello. Anche se non sei vegetariano, non mangiare mai  carne agnello. Un povero cucciolo. Non lasciare sgozzare tanti agnelli. Almeno tu abbi il coraggio.
Nei bambini con intolleranza o disbiosi intestinali ( ma se si sta attenti e si dà al bambino almeno nei primi tre anni, se è possibile, alimentazione biologica) si può usare un latte vegetale : di soia ( non ogm), di riso o di altri vegetali.

Svezzamento vegetariano

La dieta vegetariana per il bambino è una dieta  che rifiuta la carne ma che permette carboidrati, latte, uova, verdure, legumi e frutta. Può essere iniziata già a sei mesi, allo svezzamento del bambino.

Prima fase: ( 5-6 mesi): 5 pasti  Il bambino  se è allattato al seno può continuare ad allattarsi , se prende un latte adattato n° 1  deve passare al n° 2 o continuare con un latte  a formula unica. Si può sostituire alla poppata di latte  ( tra mezzogiorno – l’una o a quella serale ) una pappa così composta:
In 180 – 200 ml di  brodo vegetale ( brodo di verdure)
più   2 –  3 –  cucchiai ( 30- 40  grammi) di semolino, crema di riso ( e altre creme)  o pastina
 più   Uno due cucchiaini di olio extravergine di oliva
più   Un pizzico di sale marino integrale ( non sale raffinato)

dopo 15 giorni circa , se va bene  di sera , al posto del latte, dare:
un passato di verdure  con  2-3 cucchiai di crema o semolino o pastina più un
formaggino o  formaggi freschi magri ( ricotta, crescenza, stracchino)

 
Brodo
di verdure
( dopo un mese si dà anche il passato)    Il brodo vegetale si prepara con verdure fresche di stagione adatte al bambino: patate, carote. sedano, zucchine, fagiolini, spinaci. carciofi, coste, biete piselli e tutte le varietà di insalate.
– Sono da evitare cavoli, cavolfiori, verze, che hanno aromi troppo forti, spesso sgraditi al bambino.  Le verdure disponibili devono essere ben pulite, lavate e bollite per un’ora circa in 1 litro di acqua non salata. Per le prime pappe si utilizza solo il brodo filtrato, scartando le verdure bollite       
consigli    All’inizio si adopereranno carote e patate per poi passare, nel corso dei mesi, ad altre verdure come zucchine, lattuga, sedano, carciofi, fagiolini, nella sequenza che la stagione indicherà. Una comoda e pratica alternativa alle verdure fresche è rappresentata dagli omogeneizzati di verdure che, aggiunti all’acqua calda, permettono di preparare rapidamente il brodo vegetale. Le verdure in vasetto offrono inoltre la garanzia di essere esenti da concimi chimici e fertilizzanti, di essere raccolte in piena maturazione e di essere estremamente digeribili, grazie al processo di frantumazione finissima delle fibre a cui sono sottoposte.    
Seconda fase. ( 8-9 mesi): 4 – 5 pasti

1°-  latte più uno –due  biscottini. ( Non esagerare con i farinacei!)
2° – frutta ( mela, pera, banane, kiwi, frutta di stagione, prugne)
3°-  minestrina in brodo vegetale più verdura;
4°-  latte più biscottino; oppure yogurt più frutta;  oppure frullato misto; un gelato fior di latte.
5° – piatto mediterraneo (passato di verdura con legumi più una patata e come contorno verdura). Se ha ancora fame si dà un formaggino, o ricotta, mozzarella light, stracchino, crescenza, robiola, caprino.

 
Legumi    piselli, lenticchie, fagioli, ceci, soia. Vanno inseriti passati e senza buccia.4 0-50 gr       
Omogeneizzati – Liofilizzato    gli omogeneizzati sono molto più digeribili rispetto alle comuni preparazioni domestiche, danno garanzia di sterilità e igiene, e assicurano l’assenza di sostanze estranee potenzialmente nocive (come estrogeni, antibiotici, contaminanti, conservanti ecc.). In alcuni bambini conviene iniziare il liofilizzato ( molto più digeribile). All’inizio metà vasetto poi secondo  la tolleranza digestiva  o meno, un vasetto intero.       
uova    A partire dai 5- 6 si può dare il tuorlo dell’uovo al bambino, meglio nella versione “uovo sodo” . Dopo l’anno  ( o verso i 10 mesi) si può offrire al piccolo anche l’albume, meglio se cotto alla cocque o in camicia perché è più digeribile       
Sale marino integrale     Conviene “ sempre”   utilizzare il sale marino integrale   (e mai il raffinato! )  proveniente da zone non inquinate. La quantità di sale consigliata dalla FAO e dal WHO è di 5/6 grammi al giorno       
Zucchero    Non è necessario nel primo anno di vita    

Secondo anno

Ampliare l’alimentazione a tutti gli alimenti, coltivare la convivialità e l’educazione al gusto, continuare sempre i 4 – 5 pasti. Ricordarsi : a mezzogiorno  la distribuzione degli alimenti segue la regola del primo, secondo, contorno più eventuale frutta; di sera, a cena, un piatto unico di tipo mediterraneo più eventuale ricotta  ( o  formaggio o senza esagerare).

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti