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Svezzamento

      Ritengo che lo svezzamento passa attraverso 4 tappe nel primo anno di vita. Questo tipo di svezzamento graduale è molto importante dato il periodo delicato di crescita e serve per la prevenzione di molte malattie.

       In più è sempre consigliabile  proseguire l’allattamento al seno i cui vantaggi sono i seguenti:
Nutrizionali: il latte materno contiene nutrienti quantitativamente e qualitativamente ottimali per coprire come unico alimento i fabbisogni del bambino nei primi 5/6 mesi di vita favorendone la crescita e condizionando le caratteristiche fisiologiche della digestione, dell’assorbimento e del metabolismo.

Protettivi: mediante il latte materno il bambino presenta migliori difese nei confronti delle infezioni da virus e batteri (infezione delle vie respiratorie superiori e inferiori, infezioni intestinali, infezioni delle vie urinarie, meningiti e sepsi), delle allergie      (eczemi, asma) da alcune malattie da alterata risposta immune (diabete giovanile, morbo di Chron, retto colite ulcerosa).

Psicologici: mediante l’allattamento si realizza più facilmente il rapporto madre neonato. Attaccato al seno il bambino ascolta la voce della madre, ne sente l’odore e il calore della pelle,si rilassa e la sua attività respiratoria diventa più regolare. Da canto suo la madre riceve stimolazioni somatosensoriali, avverte una profonda sensazione di benessere, si sente gratificata e realizzata. Le donne che allattano al seno hanno minore incidenza di carcinoma alla mammella, di neoplasia dell’ovaio e di osteoporosi durante la menopausa; inoltre presentano una maggiore facilità a tornare al peso pregravidico per l’alto consumo energetico dovuto alla produzione del latte.       La sua composizione non è sempre uguale ma varia a seconda delle stagioni e, nella stessa donna, a seconda dei periodi di       lattazione, nel corso della giornata, da poppata a poppata, in rapporto all’età, alla dieta, ecc.

Si raccomanda poi di non utilizzare  latte di mucca nei primi  12 mesi di vita del bambino. E’ utile continuare con  il latte       adattato ( formula iniziale e formula di proseguimento) fino al compimento dell’anno, laddove non è stato possibile       allattare al seno.

       Prevenzione:
1. ipertensione (non aggiungere sale o dado nella minestrina e nei vari condimenti) 2. obesità (non eccedere in alimenti iperproteici o in farinacei tipo biscottini.) 3. allergia (pesce, agrumi, frutti di bosco e altri alimenti istamino-liberatori;  inserirli  dall’ottavo mese in poi) 4. celiachia (inserire il glutine per scoprire eventuale intolleranza) 5. diabete (evitare dolci, cioccolata e altri preparati dolci, non mettere il miele sul ciuccio) 6. carie(oltre ad evitare gli zuccheri aggiunti e prendere preparati a base di fluoro, iniziare la pulizia delle gengive e della bocca)
· E’ meglio abituare il bambino alle verdure fin dal sesto mese e aumentarle in maniera progressiva e graduale utilizzando il passato di verdure; prima iniziare con patate, carote e zucchine poi zucca, fagiolini, spinaci, erbette e finocchi, successivamente dal 10° mese asparagi,carciofi e pomodoro e verso l’anno abituarlo a cipolle, verze, cavoli. · E’ meglio mantenere 5 pasti al giorno, quando si arriva all’anno: due volte latte, due volte minestrine una volta frutta o yogurt alla frutta e varianti o frullati misti. La frutta, inoltre può essere usata come aggiunta in bambini particolarmente voraci. · Consiglio di iniziare con il liofilizzato di carme (sempre mezza bustina, o mezzo barattolino) e poi con l’omogeneizzato, segue poi il frullato e la carne sfilacciata o a pezzettini verso l’anno di età. Iniziare con carni bianchi (pollo, coniglio, tacchino, agnello) poi carni rosse, e quando si arriva al pesce se possibile mantenere questa proporzione : tre volte carne bianca – due volte pesce – due volte carni rosse. · Per i bambini nati in famiglie che usano una alimentazione vegetariana è utile un colloquio con il pediatra per avere delle line guida da seguire e per controllare le eventuali carenze.

A mio parere , per una prevenzione globale,VERAMENTE EFFICACE,   è necessario abituare il bambino a 5 pasti al giorno,  in modo che sui 12 mesi il bambino possa fare tre pasti principali e due spuntini, prevalentemente a base di frutta. Inoltre è necessario  iniziare a mangiare carne rossa  dopo il primo anno di vita. Deve essere un piacere abituare il bambino a mangiare verdure, ortaggi, legumi, frutta più latte e latticini e favorire  prevalentemente il pesce alternato alla carne bianca.

E’ uttile abituare il bambino con un pasto a piatto unico di tipo mediterraneo (tipo minestra con      legumi, riso con verdure) o altre innumerevoli      varianti

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti