Introduzione

(Fonte: www.nientemale.it Laboratorio attivo prer la risposta al dolore)

Il dolore acuto al testicolo rientra nell’entità nosologica dello “scroto acuto” e richiede una valutazione immediata in Pronto soccorso. In prima istanza va infatti sempre sospettata una torsione del funicolo spermatico; in questo caso un mancato trattamento tempestivo può portare alla perdita del testicolo. L’eventuale intervento chirurgico va eseguito entro le prime ore dalla torsione. La probabilità di successo (ossia di preservare la vitalità e quindi la fertilità del testicolo) cala infatti di ora in ora: entro 6 ore la prognosi è favorevole nel 92% dei casi; tra le 6 e le 12 ore scende al 62%.
Va inoltre tenuto conto che la torsione (dovuta spesso a un’anomala fissazione del testicolo all’interno dello scroto) è presente nel 40% circa dei casi di dolore e tumefazione scrotali acuti e rappresenta la causa principale di scroto acuto nei bambini con meno di 6 anni di età. Il sospetto di tale patologia è ancora maggiore se viene riferito un possibile trauma a livello scrotale.
In presenza di un forte dolore al testicolo (o comunque in sede scrotale), la richiesta di esami diagnostici (ecografia, ecodoppler, scintigrafia) va evitata se comporta un’eccessiva perdita di tempo. In questo caso l’intervento primario deve essere infatti una tempestiva esplorazione chirurgica.
Oltre alla torsione del funicolo spermatico, lo scroto acuto può essere dovuto a una torsione delle appendici testicolari o a un’orchiepididimite. Quest’ultima condizione è la causa più frequente di scroto acuto e di edema scrotale negli adolescenti. La diagnosi è spesso rafforzata da una storia di recente attività sessuale o di infezione delle vie urinarie.

Dolore testicolare acuto

Si caratterizza per un dolore acuto a livello testicolare e rientra nell’entità nosologica del cosiddetto “scroto acuto”. È dovuto a diverse cause che possono riguardare il testicolo, il funicolo che lo sostiene (funicolo spermatico) o la membrana che lo avvolge (tunica vaginale). Rappresenta una delle più frequenti urgenze chirurgiche in età pediatrica. –

Nel bambino e adolescente

Lo scroto acuto può comparire a qualsiasi età del bambino. Sotto i 6 anni la diagnosi più probabile è quella della torsione del funicolo spermatico. Negli adolescenti la causa più frequente di scroto acuto e di edema scrotale è invece l’orchiepididimite. La diagnosi è spesso rafforzata da una storia di recente attività sessuale o di infezione delle vie urinarie.

Torsioni appendici testicolari: sintomatologia

La torsione delle appendici più comune nei bambini è la torsione dell’idatide del Morgagni o idatide testicolare. La torsione dell’appendice testicolare è associata a dolore, ben localizzato a livello della lesione, e a una tumefazione minima. Dopo alcune ore il dolore coinvolge tutto il testicolo. Successivamente l’edema reattivo gonfia l’emiscroto; in genere è presente il riflesso cremasterico. I sintomi tuttavia non sono facilmente interpretabili: a volte la diagnosi si può fare solo nel corso dell’intervento chirurgico. La terapia si basa sull’uso di antinfiammatori (ad es. ibuprofene) e antibiotici, ma spesso tale trattamento non è sufficiente ed è necessario un intervento chirurgico che ha l’obiettivo di rimuovere il tessuto necrotico della piccola appendice idatite. La torsione del testicolo richiede un trattamento urgente per permettere la sopravvivenza della gonade. L’intervento chirurgico va eseguito entro le prime ore dalla torsione. La correzione della torsione testicolare consiste nella derotazione del funicolo e nell’orchidopessia, con fissazione di funicolo ed epididimo alla vaginale propria. Se il testicolo risulta gravemente compromesso, si procede all’orchiectomia e al posizionamento di protesi testicolare.

Torsione funicolo spermatico: sintomatologia

Si ritiene che la torsione avvenga a seguito di un’anomala fissazione del testicolo all’interno dello scroto. La torsione è infatti spesso facilitata da un’eccessiva mobilità del testicolo, non ben fissato nella propria borsa scrotale. La principale causa scatenante rimane comunque un trauma o un particolare esercizio fisico. Il dolore è improvviso, intenso, talora accompagnato da nausea e vomito. All’esame obiettivo, il testicolo è aumentato di volume ed edematoso, il riflesso cremasterico è costantemente assente. Rossore ed edema scrotale sono segni tardivi e di regola indicativi di danno irreversibile. Se il tempo lo consente, la diagnosi tramite esame scintigrafico o ecodoppler mostra l’assenza di flusso ematico al testicolo. – La torsione del testicolo richiede un trattamento urgente per permettere la sopravvivenza della gonade. L’intervento chirurgico va eseguito entro le prime ore dalla torsione.La correzione della torsione testicolare consiste nella derotazione del funicolo e nell’orchidopessia, con fissazione di funicolo ed epididimo alla vaginale propria. Se il testicolo risulta gravemente compromesso, si procede all’orchiectomia e al posizionamento di protesi testicolare.

Orchi-epididimite: sintomatologia

Le cause sono solitamente riferite a infezioni batteriche o virali, provenienti da altre sedi, in particolare da infezioni dell’apparato urinario. Le infezioni urinarie recidivanti sono spesso sostenute da malformazioni genitourinarie o reflusso uretro-deferenziale. L’orchite virale è solitamente una conseguenza della parotite o di virus Coxsakie. L’orchite batterica è relativamente rara nei bambini piccoli, mentre è in genere più frequente negli adolescenti. In generale, il dolore si sviluppa più gradualmente con gonfiore e aumentata sensibilità di uno o di entrambi i testicoli e spesso – ma non obbligatoriamente – si accompagna a febbre, nausea, dolore e difficoltà a iniziare a urinare, presenza di pus e sangue nelle urine. Inoltre si può rilevare un rigonfiamento dei linfonodi nella zona inguinale. Per precisare la diagnosi vanno eseguite indagini morfo-funzionali complete dell’apparato urinario (esame urine, urinocoltura, cisto-uretrografia minzionale ecc.). La terapia medica consiste nel riposo a letto in posizione supina, con eventuali impacchi freddi sullo scroto. La terapia dipende dalla causa dell’orchite, può quindi prevedere l’uso di farmaci antidolorifici e antinfiammatori (FANS, come ad es. ibuprofene, o cortisonici), e antibiotici.

Bibliografia

  • Kasper DL, Braunwald E, Fauci AS, et al. Harrison. Principi di medicina interna, 16a Edizione. McGraw-Hill Ed., 2005.
  • Maglietta V. Diagnosi e terapia pediatrica pratica. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2011.
  • Marcdante KJ, Kliegman RM, Jenson HB, Behrman RE. Nelson. Manuale di pediatria. Edra, Milano, 2015.
  • Trapani G. Il pediatra nel cassetto. Giunti, Firenze, 2011.

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti