Sindrome ticcosa ( Tic o Tics)

I tics sono movimenti spasmodici, ripetitivi, stereotipati, improvvisi, rapidi  e non ritmici. Spesso c’è un peggioramento a causa dello stress. Secondo il DSM  5 (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali -quinta edizione – Cortina ed. -2014) ci sono tre tipologie di tics, come si può osservare in tabella. C’è comunque un altra categoria di sindrome ticcosa  (diversa da queste tre tipologie  “Tic senza specificazione” ). I tics sono percepiti come involontari ma possono essere volontariamente soppressi per una durata di tempo variabile.

tics-1I tic possono essere semplici e complessi, motori e vocali. Nel disturbo di La Tourette sono presenti sia i tic vocali che motori, semplici e complessi. Negli altri tipi di tic solo i tic motori e/o vocali.

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La durata di almeno un anno restringe la diagnosi o alla sindrome da tic persistente o alla sindrome di La Tourette. In genere l’esordio è tra i 4 e i 6 anni. Va escluso che ci sia l’uso di una sostanza o una terapia in atto (complicazione), per le tre tipologie ticcose. Diversamente si rientra nella diagnosi di ” sindrome da tic da altra specificazione”.

Quando i bambini crescono possono riferire che i loro tics sono associati a un impulso premonitore ( una sensazione somatica che precede il tic), e una sensazione di riduzione della tensione che segue la manifestazione del tic.

Complicazioni

In età prepuberale il bambino affetto da TIC è ppiù predisposto a sviluppare il disturbo di deficit di attenzione con iperattività, Il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo d’ansia di separazione. Nell’adolescente c’è il pericolo di sviluppare la depressione maggiore, la dipendenza di sostanze ( uso e abuso), il disturbo bipolare. I tics peggiorano in presenza di ansia, eccitazione e stanchezza. L’ecoprassia può dare problemi relazionali con figure dotate di autorità. La diagnosi differenziale va fatta con le stereotipie motorie ( movimenti involontari, ritmici, prevedibili); con movimenti coreiformi ( azioni rapide,casuali,continue, brusche, irregolari che sono in genere bilaterali e colpiscono tutte le parti del corpo; la distonia ( contrattura simultanea dei muscoli agonisti e antagonisti), causata da una postura distorta; mioclono (improvviso movimento unidirezionale che spesso non è titmico e si verifica durante il sonno.

Visita Omeopatica Pediatrica

Bisogna non cadere nell’ errore di fare una prima visita con il bambino. A volte l’ho fatto (sia per risparmiare tempo, sia perchè spesso il bambino veniva da una città lontana dal mio studio) perchè la visita deve essere accurata e presuppone una o due ore. Non è facile la sindrome ticcosa. Va fatto anche una indagine sulle tonsilliti ricorrenti e sulla PANS/PANDAS. Sono stato accusato di “turbare ” il bambino. Il bambino si stanca e spesso una parola può essere decodificata e interpretata in modo non corretto. Personalmente ho la coscienza serena di essermi sempre comportato in modo corretto, eticamente irreprensibile con il desiderio di stimolare un dialogo costruttivo anche a distanza sia con il bambino che con la famiglia. Certamente si può sbagliare. Soprattutto nella sequenza degli incontri. In un solo incontro il bambino si può stancare e quando un bambino è stressato può irritarsi, piangere, non collaborare, arrabbiarsi, perdere la fiducia nel terapeuta.

  A mio parere la sequenza (a grandi linee)  deve essere la seguente:

  • Il primo incontro: vedere i genitori (anamnesi familiare, fisiologica, patologia remota e prossima, e caratteristiche del bambino in rapporto  alla tolleranza delle frustrazioni,  a eventi  traumatici,  al  ritmo quotidiano: dormire, mangiare, sudorazione ecc….), alla storia personale in relazione all’inizio della sindrome ticcosa.
  • Il secondo incontro:  va fatta con il bambino. Personalmente studio il movimento attraverso il disegno e la scrittura e fò un esame  clinico obiettivo completo. Mi sforzo di entrare in empatia con il bambino  stimolando una fiducia reciproca. Il problema va superato “insieme”.
  • Il terzo incontro è riservato ai genitori per elaborare alcuni punti e osservazioni dai test del disegno e della scrittura, per riordinare le idee,  e per una ipotesi terapeutica. Nei bambini che superano i sei anni propongo anche un approfondimento di correlazione energetica  (core-test) per verificare eventuali squilibri energetici e disarmonie di organi e di apparati e per una ricerca delle catene causali. Molto probabilmente va fatto un check – up ematico accurato con una visita neurologica. In particolare va approfondito il versante psico – neuro – endocrino – immunologico ad ampio raggio.

 

Il rimedio omeopatico

In attesa dei risultati,   va elaborata la terapia SANUM   nei suoi quattro step. Dura sei mesi circa. Come rinforzo al bambino va dato il magnesio,  la vit. D, un oligoelemento (spesso uso una combinazione multipla  (manganese- cobalto – litio e alluminio).Molto spesso associo a questa terapia  R 36 della IMO (Agaricus, Ignatia, Lachesis, Magnesium Phosphoricum, Phosphorus, Zincum valerianicum).  Se gli esami e le indagini confermano una eventuale PANS/ PANDAS va seguita la terapia specifica per questa sindrome. Se tutto è negativo conviene integrare un rimedio costituzionale ( o un simillimum) e iniziare anche una approccio cognitivo – comportamentale ed eventualmente  far apprendere al bambino l’EFT (Emotional Freedom Tecniques). Una medicina integrata da in genere  buoni risultati.

Terapia  specifica a secondo alcuni segni caratteristici ad   impronta costituzionale:

Agaricus Muscarius ( tic del volto, manifestazioni spastiche e movimenti coreici) !5 CH 5 granuli al giorno ( per 15 giorni. Poi, se miglioramento 15 CH 5 granuli 3 volte alla settimana, fino a dare 15 CH  5 granuli la settimana. Molto utile il ” cuprum metallicum ” per i tic dolorosi del volto.

Il “Lycopodium” è un grande rimedio per  i tic dell’infanzia e dell’adolescenza. Va sempre studiato il tipo sensibile. Un ragazzo “lycopodium” è particolare . Non soopporta di essere contraddetto, ha un carattere difficile. In genere ha una reattività psorica.  Per i tics alla palpebra sinistra è indicato il mezereum, per i tics alla palpebra destra è indicata Paris quadrifoglia. Altri rimedi utili ( a volte decisivi)  sono:  “Ignatia”, ” Stramonium”.

 

Angelo Vigliotti
Scritto da Angelo Vigliotti